18 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Renzi rilancia: «I migranti vanno aiutati a casa loro. Ma il Pd non è la Lega»

In settimana esce il libro di Matteo Renzi, che si intitola «Avanti». In esso sono contenute alcune dichiarazioni scottanti dell'ex premier, come quella sui migranti e quella contro l'Unione europea

Il segretario del Partito democratico ha presentato il suo primo libro, che uscirà nei prossimi giorni.
Il segretario del Partito democratico ha presentato il suo primo libro, che uscirà nei prossimi giorni. (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - «Le prime anticipazioni già dimostrano che farà discutere». Lo scrive nella e news settimanale il segretario del Pd Matteo Renzi in persona preannunciando per «mercoledì o giovedì» prossimi l'uscita del suo atteso libro, scritto all'indomani delle dimissioni da palazzo Chigi. Un libro, anticipato in parte per stralci in questi giorni, che si presenta più come programma per un ritorno al governo che come pamphlet. Secondo l'ex presidente del Consiglio, il libro "Avanti" - questo il nome della pubblicazione - è qualcosa di «profondamente diverso». Le idee ci sono. Gli aneddoti pure. Il patto del Nazareno e Berlusconi, lo Stai Sereno e Letta, le Banche e i veri scandali del mondo del credito.

Esce il libro di Matteo Renzi: Avanti
«Gli appassionati di gossip politico andranno a nozze. Me li immagino a misurare gli aggettivi. Ma il punto vero è umano, personale - spiega Renzi - . Vorrei parlare di questo con voi che siete da anni i compagni di viaggio di questa avventura straordinaria. Che mi sopportate ogni settimana. E che mi riempite di suggestioni e proposte. Scrivere serve, sempre. Fissa su carta ciò che il cuore non riesce fino in fondo a scandagliare. Scrivere, in un periodo come questo, mi ha permesso allora di mettere in fila le cose».

Il Pd cerca di prendere le distanze dalla Lega Nord
Il segretario del Pd racconta che gli ha permesso di rispondere a «commenti un po' superficiali» - come definisce Renzi le polemiche sulla sua presa di posizione rispetto ai migranti-  e «di chi magari non ha seguito il tuo ragionamento ma ti giudica senza appello», come è accaduto proprio per la frase sui migranti quando ha detto - e lo ribadisce - che «dobbiamo davvero aiutarli a casa loro». E l'ex premier insiste, affermando che bisogna agire con la cooperazione internazionale, in primis. «Con gli aiuti allo sviluppo. Con la prima legge in Europa sui minori migranti. Con l'investimento in cultura importante quanto l'investimento in sicurezza. E voglio vedere se c'è una persona di buon senso che possa contestare questo davvero». Lo dice anche Salvini? «Vero», replica Renzi. Poi conclude così per difendere le apparenze e prendere le distanze dal Carroccio: «Ma la Lega i soldi per la cooperazione internazionale li ha tagliati. Il Pd in Africa ha mandato il presidente del Consiglio non i diamanti in Tanzania, come ha fatto qualche camicia verde».