22 settembre 2019
Aggiornato 12:00
Banche in crisi

Commissione d'inchiesta sulle banche, Meloni: «Nessuna giustizia per i risparmiatori»

La presidente di Fratelli d'Italia denuncia dal suo profilo Facebook la bocciatura di un emendamento che avrebbe permesso alla commissione d'inchiesta sulle banche di svolgere meglio il suo lavoro

La presidente di FdI, Giorgia Meloni, interviene contro il Governo per aver concesso poco tempo alla commissione d'inchiesta.
La presidente di FdI, Giorgia Meloni, interviene contro il Governo per aver concesso poco tempo alla commissione d'inchiesta. ANSA

ROMA – Dopo lunghi mesi di attesa, finalmente ieri la Camera ha approvato all’unanimità la costituzione di una commissione d’inchiesta sulle banche. Il testo dovrà essere controfirmato dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e quindi verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo altri 15 giorni (quelli canonici), la legge entrerà in vigore e i presidenti di Camera e Senato avranno poco più di una settimana per designare, su indicazione dei gruppi parlamentari, i 40 componenti (20 deputati e 20 senatori) della commissione. Ogni singolo gruppo parlamentare di Montecitorio e di Palazzo Madama dovrà avere almeno un rappresentante. Solo a questo punto, il nuovo organismo parlamentare potrà quindi riunirsi per la prima volta, eleggere il suo presidente e votare il suo regolamento.

La commissione d'inchiesta sulle banche
Ne segue, dunque, che la commissione d'inchiesta sulle banche italiane non potrà essere operativa prima della metà di luglio. Ed è questa la brutta notizia. Perché l'organismo parlamentare avrà pochissimo tempo per portare a termine i compiti per i quali è stato creato. Il testo votato sancisce che le conclusioni andranno trasmesse al Parlamento entro la fine della legislatura. In parole povere vuol dire che qualora l'Esecutivo di Paolo Gentiloni capitolasse prima, anche la commissione d'inchiesta appena nata seguirebbe la sua sorte.

Un importante lavoro da svolgere
Vale la pena ricordare che dopo gli scandali che hanno coinvolto diversi istituti di credito del Belpaese, il compito della commissione d'inchiesta è proprio quello di indagare sulla gestione delle banche in situazioni di dissesto o crisi finanziaria allo scopo di individuare cause e responsabilità. In modo particolare, l'attenzione è rivolta alla correttezza del collocamento presso il pubblico, alle forme di erogazione del credito a imprenditori di particolare rilievo e alla diffusione di pratiche scorrette di abbinamento tra erogazioni del credito e vendita di azioni o di altri strumenti finanziari della banca. Ma anche qualora la legislatura in corso dovesse giungere naturalmente alla sua scadenza, la commissione d'inchiesta avrà pochissimo tempo per svolgere il suo lavoro.

La rabbia di Giorgia Meloni
Una condizione altamente penalizzante che ha fatto arrabbiare la presidente di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale. «Dopo anni di rinvii e bugie il Pd si è degnato di votare l'istituzione della commissione d'inchiesta sulle banche. Ma lo ha fatto bocciando l'emendamento di Fratelli d'Italia che chiedeva la proroga della sua durata oltre la fine di questa legislatura», ha scritto Giorgia Meloni sul suo profilo Facebook. E questo vuol dire che la commissione «avrà pochissimo tempo per fare un lavoro enorme». E che qualora si andasse a elezioni anticipate la commissione non avrebbe nemmeno la possibilità di iniziare la sua attività. «Quale sarà il risultato? Nessuna giustizia per i risparmiatori truffati e impunità per Renzi, Boschi e i loro amici banchieri che hanno messo sul lastrico migliaia di italiani», conclude la presidente di Fratelli d'Italia.