14 dicembre 2019
Aggiornato 19:00

La promessa di Giorgia Meloni: «Solo noi possiamo impedire l'inciucio e non chiedo di meglio»

La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha parlato a ruota libera del futuro del centrodestra e del suo programma elettorale per le elezioni anticipate

La presidente di Fdi, Giorgia Meloni.
La presidente di Fdi, Giorgia Meloni. ANSA

ROMA – L'Italia procede a passo spedito verso le elezioni anticipate e all'orizzonte c'è un Nazareno bis. Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sono alle prese con un altro «inciucio» che possa assicurare la vittoria al Partito democratico con il sostegno di Forza Italia. Una prospettiva che decapita il centrodestra e falcia di netto le aspettative di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che pure continueranno la loro battaglia in nome del popolo italiano. E dire che secondo gli ultimi sondaggi un centrodestra unito avrebbe la meglio sia contro il Pd che contro il M5S. Ma forse non è ancora detta l'ultima parola. Prima di parlare di alleanze «vediamo prima con quale legge elettorale dovremo confrontarci», ha sottolineato la presidente di Fratelli d'Italia durante l'intervista rilasciata a Il Tempo.

Il «tradimento» di Berlusconi
«Però trovo strano che chi oggi in Forza Italia propone un proporzionale puro sia lo stesso che viene a dirci che un centrodestra unito potrebbe vincere le elezioni. Se davvero si fosse creduto a questa possibilità – e io ci credo – si sarebbe lavorato ad un’altra legge elettorale», ha proseguito Giorgia Meloni lanciando una stoccata a Silvio Berlusconi. Secondo la leader di FdI, dopo le elezioni francese taluni si sono «fatti prendere dall’entusiasmo per l’exploit macroniano e hanno creduto che anche in Italia la sfida avrebbe dovuto riprodurre lo schema francese». Ma l'Italia non è la Francia. E al tempo stesso, anche all'Eliseo le cose sarebbero potute andare diversamente se la candidata del Front National si fosse alleata con i repubblicani di Fillon.

Meloni contrattacca
Un centrodestra unito avrebbe vinto anche lì. Ma Berlusconi ha deciso di seguire un'altra via e ora si spinge a ipotizzare addirittura uno sbarramento all’8% per impedire ai piccoli partiti – come Fratelli d'Italia – di entrare in Parlamento. Ma la Meloni ha rispedito l'attacco al mittente: «Stai attento perché con una soglia del genere in Parlamento non entra neanche Forza Italia: la gente non è stupida, capisce a cosa portano certe strategie». E nulla di buono si prospetta in un governo con Mateo Renzi «se non quello che il leader PD ha fatto finora: il burattino delle lobby», ha aggiunto la presidente di FdI che ora si prepara al voto anticipato.

Il programma elettorale di Fratelli d'Italia
«Voglio lottare per far affermare valori come la difesa della patria, della nostra identità, delle nostre famiglie, del nostro lavoro, dei nostri prodotti – ha detto Meloni -. Tutte istanze che non possono essere portate avanti nè da Renzi nè dai grillini, perché anche loro quando si tratta di voti sensibili si schierano sempre con le lobby». Quanto al programma elettorale la leader di Fratelli d'Italia ha le idee chiare e tra i punti in agenda ci sono la famiglia, la natalità e la difesa della composizione tradizionale della nostra società. «In Italia non si fanno più figli, rischiamo di scomparire», ha ricordato la Meloni. Un’altra questione è la difesa del nostro lavoro, «che passa per la difesa dei nostri prodotti e inevitabilmente investe il rapporto con l’Unione europea: un’organizzazione che si è ridotta a una somma di interessi nazionali dove l’interesse del più forte si impone su quello del più debole». Il programma elettorale di Fratelli d'Italia è già pronto e secondo la maggior parte sondaggisti, solo la sua presenza nel prossimo Parlamento costituisce la garanzia che non ci saranno i numeri per l’inciucio. «L’unico vero voto utile per non aver un nuovo governo Monti è votare Fratelli d’Italia. Non potevo chiedere un ruolo migliore», ha concluso Giorgia Meloni.