17 febbraio 2020
Aggiornato 07:00
Centrodestra

Legge elettorale, Giorgia Meloni pronta alla battaglia: «Mai il proporzionale. Barricate da tutto il centrodestra»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Con o senza referendum il Governo non andrà avanti molto. Dario Franceschini abbia la decenza di tacere, si rilegga l'articolo 1 della Costituzione»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - «Riproporre il proporzionale è scandaloso, ma d'altra parte se uno come Franceschini rivendica la volontà di 'far e i governi in Parlamento', è chiaro che sono pronti a tutto. Vorrebbero una eterna ingovernabilità per poter essere sempre al centro di tutto, contro la volontà dei cittadini». Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera la presidente di FdI, Giorgia Meloni che chiede al centrodestra di «fare le barricate» contro questa ipotesi di riforma della legge elettorale.

«Ora mi aspetto che il centrodestra non si presenti in ordine sparso, ma con una proposta unitaria per un sistema con meccanismo maggioritario che dia a chi vince la possibilità di governare» sottolinea augurandosi che «il Capo dello Stato dica per una volta a questi signori che non può sempre e solo prevalere l'interesse di partito su quello degli italiani».

Meloni: «Con o senza referendum il Governo non andrà avanti molto»

Se il centrodestra vincerà le elezioni regionali in Calabria e in Emilia Romagna «un minuto dopo chiederemo di andare alle elezioni. Senza voler dare consigli al presidente della Repubblica - aggiunge -, lo scioglimento delle Camere è lo strumento giusto quando c'è troppa distanza tra quello che pensa e vuole la gente e quello che fa il palazzo» e in ogni caso «comunque vada il voto, questo governo non andrà avanti per molto, con o senza il referendum».

Quanto al referendum sul taglio dei parlamentari Fratelli d'Italia che è l'unica forza che non ha firmatari tra i richiedenti «per coerenza» perchè ha sostenuto la legge e «non avevamo motivo di cambiare idea», ora, conclude la Meloni, «bisognerà vedere se la Consulta lo accoglierà».

«Franceschini si rilegga l'articolo 1 della Costituzione»

«Se c'è qualcuno che in Italia deve ripassare la Costituzione, quello è il Pd. Gente che ha promesso agli italiani di combattere i Cinquestelle ma che poi va, è andato al Governo insieme a loro perché aveva il terrore delle elezioni. Dario Franceschini abbia la decenza di tacere, si rilegga l'articolo 1 della Costituzione e la smetta di truffare il popolo per mantenere il potere. La democrazia prima o poi arriverà e gli italiani manderanno a casa questi poltronari».

Napoli: «Preferenze per restituire potere agli elettori»

«La proposta di riforma elettorale messa a punto dalla maggioranza contiene alcuni punti decisamente contestabili. Un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 5% era in qualche misura accettabile finché la Camera era composta da 630 deputati. Diventa inaccettabile per una Camera composta di 400 deputati da eleggere in circoscrizioni molto più ampie rispetto alle attuali e, dunque, con conseguenze discriminatorie rispetto ai partiti minori». Lo afferma Osvaldo Napoli membro del direttivo di Forza Italia alla Camera.

«È però un altro l'effetto a mio giudizio ancor più negativo. Tutte le leggi elettorali approvate dal 1993 in avanti hanno sempre escluso la preferenza. Le cose sono peggiorate poiché con liste confezionate dai partiti secondo il criterio «prendere o lasciare» è stato di fatto tolto ogni potere all'elettore al quale si chiede semplicemente di accettare o rifiutare le candidature. Anche questo aspetto è fra le cause della crescente disaffezione degli elettori e delle urne sempre più vuote».