22 ottobre 2020
Aggiornato 14:00
Salta l'esame

Legge elettorale, maggioranza divisa. Italia Viva in commissione vota con il centrodestra

Il provvedimento sarà valutato nella conferenza dei capigruppo del 28 luglio. Si profilano settimane di fuoco per Camera e Senato, che quest'anno hanno previsto una minima pausa estiva

Legge elettorale, maggioranza divisa. Italia Viva in commissione vota con il centrodestra
Legge elettorale, maggioranza divisa. Italia Viva in commissione vota con il centrodestra ANSA

Salta l'esame della legge elettorale in Aula alla Camera, con Italia Viva che vota con le opposizioni in Ufficio di Presidenza della 1a Commissione Affari Costituzionali della Camera. Una scelta che provoca la dura reazione del Pd: «Traditi gli accordi».

Nella riunione di oggi pomeriggio raccontano fonti di maggioranza, i capigruppo di Commissione del M5S (Baldino), Pd (Ceccanti) e Leu (Fornaro) hanno chiesto la calendarizzazione in commissione per lunedì prossimo dell'adozione del testo base della legge elettorale e della legge sui conflitti d'interessi. I gruppi di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Italia Viva e Misto hanno dichiarato la loro contrarietà alla proposta.

Il Presidente Brescia ha dunque preso atto che in commissione non si è manifestata una maggioranza a sostegno della calendarizzazione dei due testi base. E così in conferenza dei capigruppo si è proceduto a calendarizzare per la prossima settimana la pdl sulla separazione delle carriere dei magistrati al posto d.

PD: «Accordi traditi»

A giudizio del deputato e relatore per il Pd Emanuele Fiano, «quanto accaduto oggi in ufficio di presidenza è politicamente grave: sulla legge elettorale è stato tradito un accordo di maggioranza dello scorso mese di gennaio che per troppo tempo è stato tenuto nel cassetto. L'obiettivo della richiesta di procedere nelle votazioni sul testo base in commissione è quello di recuperare un ritardo in questo senso, visto che il 20 settembre si terrà il referendum sul taglio dei parlamentari e l'impegno di tutta la maggioranza era quello di modificare la legge elettorale per correggere lo squilibrio di rappresentanza territoriale e politica, prima della consultazione referendaria».

«Prendiamo atto prosegue il Pd - che Italia Viva ha cambiato idea rispetto all'accordo sottoscritto nel mese di gennaio e alle stesse dichiarazioni del loro capogruppo che definiva la modifica della legge elettorale 'una priorità, rispetto alla quale da parte di Italia Viva c'è l'impegno totale per rispettare i tempi».

Caustica anche la Dem Barbara Pollastrini: «Italia Viva ha fatto da stampellina alla Lega e si è schierata con tutto il centrodestra nel bloccare il voto sul testo base della legge elettorale. E' una scelta politica grave che avrà conseguenze per una assenza di lealtà e per gli argomenti utilizzati».

(con fonte Askanews)