19 luglio 2019
Aggiornato 21:00
Ddl Cirinnà

L'ultima del Ministro Boschi: «Sì alla stepchild adoption. E' nell'interesse dei bambini»

Il Ministro delle Riforme al Corriere della Sera: «Sulle unioni civili siamo in ritardo, toni più bassi e dialogo». Il capogruppo PD al Senato, Zanda: «Rafforzare il no a utero in affitto ma no a pasticci».

ROMA - Il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, è favorevole alla stepchild adoption perché «personalmente sono convinta che sia giusta nell'interesse dei bambini». Tuttavia, su questo punto «il Pd lascerà libertà di coscienza».
In un'intervista al Corriere della Sera, Boschi ha sottolineato che sulle unioni civili «il Governo sin dall'inizio ha detto che era una proposta di iniziativa parlamentare e che quindi avrebbe rispettato le scelte dei gruppi, anche perché credo che su temi come questo vada tutelata e rispettata la coscienza individuale».
Su questo tema «siamo in un ritardo non accettabile rispetto agli altri Paesi - aggiunge il ministro - quindi una legge sulle unioni va fatta e va fatta presto. Perciò mi auguro che ci sia un po' di buona volontà da parte di tutti: usiamo toni più bassi, dialoghiamo e cerchiamo di trovare punti di convergenza. Se non pensiamo a mettere le nostre bandierine, ma lavoriamo in concreto, una soluzione si trova».

Zanda: «Rafforzare il no a utero in affitto ma no a pasticci»
«Se nella legge sulle unioni civili serve ribadire il divieto dell'utero in affitto, lo faremo». Così il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, in un'intervista a Repubblica. E aggiunge: «Andremo avanti fino in fondo».
«Il Pd sa che questo è un provvedimento delicatissimo che deve eliminare la disparità di trattamento tra persone di diverso orientamento sessuale. Oggi le coppie omosessuali non godono degli stessi diritti delle coppie etero. Questa disparità va sanata». Sulla stepchild adoption Zanda afferma: «Che per il figlio del partner possa essere prevista l'adozione è largamente condiviso. Il problema è l'utero in affitto, che però è una pratica già vietata dalla legge italiana». Per Zanda si deve cercare di «rendere quanto più effettivo possibile il divieto. Ma avendo molta attenzione a non discriminare o peggio punire i bambini comunque nati».

«Sull'affido rafforzato ho serie perplessità costituzionali»
Alla domanda sull'ipotesi di sostitute la stepchild adoption con l'affido rafforzato, come proposto da alcuni senatori Pd, il capogruppo democratico dice: «Sull'affido rafforzato ho serie perplessità costituzionali» e conferma la ricerca di una mediazione anche nell'assemblea dei senatori che si riunirà presto e si «esprimerà». Certo è, sostiene Zanda che «le ipotesi migliorative sono sempre positive ma dico no ad arretramenti o a soluzioni confuse».
Il presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama esclude maggioranze variabili sul ddl Unioni civili e sottolinea: «I diritti civili sono una grande priorità per il Pd. Le unioni civili, ma anche lo ius soli e il fine vita. Quindi va fatta una distinzione. L'unica maggioranza politica è quella tra i gruppi che votano la fiducia al governo. Per quelle norme che prevedono la libertà di coscienza e persino il voto segreto bisogna cercare evidentemente di tutelare la maggioranza, può però accadere che vi siano voti in dissenso. In tutti i gruppi al Senato sono presenti opinioni diverse sulle unioni civili e sulle adozioni».