7 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
A dirlo è Paolo Alli, Area Popolare

Sull'immigrazione, i dati dell'Onu confermano un problema strutturale

«l numero di immigrati e rifugiati che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2015 ha superato i 300.000 conferma che siamo di fronte a un problema ormai strutturale», afferma il Capogruppo di Area Popolare Paolo Alli, che punta il dito contro le istituzioni italiane e internazionali incapaci di attuare politiche concrete ed efficienti

ROMA (askanews) - «I dati diffusi oggi dall'Unhcr, l'alto commissariato Onu per i rifugiati, per cui il numero di immigrati e rifugiati che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2015 ha superato i 300.000 conferma che siamo di fronte a un problema ormai strutturale». A dirlo è Paolo Alli, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Affari Esteri alla Camera e Vice Presidente dell'Assemblea Parlamentare Nato.

Tutta l'Europa è coinvolta
«E' una condizione che coinvolge ciascun Paese europeo che ha il dovere morale e politico di accogliere questi disperati. Anche dal bilancio dei morti, 2.500 nel 2015 e 3.500 nel 2014, è evidente l'alta drammaticità del fenomeno», continua Paolo Alli.

«Di fronte a tutto questo - continua - il ministro Alfano con successo ha sostenuto le posizioni italiane in Ue e ha ottenuto un maggiore interesse dell'Europa. La linea del ministro è stata condivisa sia dal premier Renzi che dal Presidente Mattarella e, infine, ieri da Angela Merkel. In Italia, purtroppo, si sta affermando anche una linea populista e allarmista incarnata dalla Lega Nord e da Matteo Salvini che sposa la strategia del mors tua vita mea. Non è di certo così che si affrontano i grandi cambiamenti epocali ma piuttosto, come ha affermato il presidente Mattarella, solo dando il buon esempio si può esportare la democrazia».