19 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Forza Italia su Italicum

Matteoli: urgente risposta politica, ricostruiamo il centrodestra

Il senatore di Forza Italia Altero Matteoli commenta la fiducia alla legge elettorale e afferma che «In attesa dell'essenziale definizione del capitolo riforme, è necessaria ed urgente una forte risposta politica. Bisogna ricostruire il centrodestra aderendo allo spirito della nuova legge elettorale che spinge il sistema politico verso il bipartitism».

ROMA (askanews) - «Piaccia o meno la legge elettorale è stata approvata e a ore il Capo dello Stato la tramuterà in legge dello Stato. Questo è il dato politico, al di là delle innegabili forzature cui abbiamo assistito. In attesa dell'essenziale definizione del capitolo riforme, è necessaria ed urgente una forte risposta politica. Bisogna ricostruire il centrodestra aderendo allo spirito della nuova legge elettorale che spinge il sistema politico verso il bipartitism». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Altero Matteoli.

Referendum inutile
«Provare, invece - prosegue - attraverso un referendum abrogativo o ricorsi alla Consulta a cancellare l'Italicum, sarebbe defaticante ed inutile, si farebbe banalmente il gioco di Renzi, che è stato abile a costruirsi un sistema a sua immagine e somiglianza. Bisogna prenderne atto e ricostruire - i modelli esistono e si possono adattare alla realtà politica e partitica italiana - una coalizione capace di contrapporsi al Pd da presentare in un'unica lista alle elezioni».

Realismo politico e responsabilità
«Per raggiungere questo difficile e ambizioso obiettivo serve molto realismo politico e responsabilità finora latitanti sul versante di centrodestra, privilegiando le idee cardine che uniscono le forze non di sinistra. A tal fine è passo obbligato affidarsi ad un gruppo di persone che abbia la forza e la lungimiranza di guardare lontano e vedere il futuro. Forza Italia ed il suo leader possono e devono avere un ruolo decisivo in questo percorso che va avviato da subito. Diversamente Renzi farebbe insieme la destra e la sinistra ancora chissà per quanti anni. Sarebbe certamente una iattura per il Paese».