28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
Sel contro legge elettorale

Scotto: L'Italicum va fermato, pronti a referendum abrogativo

Sel, con una conferenza stampa alla Camera mentre l'aula si appresta a votare la terza fiducia all'Italicum, lancia una campagna volta a «mettere in campo tutte le iniziative possibili - spiegato il capogruppo Arturo Scotto - per limitare l'impatto dell'Italicum, dobbiamo costruire un fronte molto largo, da chi ha scelto di non votare la fiducia a chi ha manifestato contro, tutto il possibile».

ROMA (askanews) - L'Italicum è una legge che «dovrà essere superata o per via parlamentare o convincendo i cittadini» e perfino la promozione di un referendum abrogativo «è possibile». Sel, con una conferenza stampa alla Camera mentre l'aula si appresta a votare la terza fiducia all'Italicum, lancia una campagna volta a «mettere in campo tutte le iniziative possibili - spiegato il capogruppo Arturo Scotto - per limitare l'impatto dell'Italicum, dobbiamo costruire un fronte molto largo, da chi ha scelto di non votare la fiducia a chi ha manifestato contro, tutto il possibile».

Pronti a iniziative contro la legge
«Noi ci auguriamo che questo disegno di legge salti. Ci proveremo lunedì in Parlamento - aggiunge Scotto -. Ma se dovesse passare, metteremo in campo iniziative molto serie nel Paese contro questa legge. E' importante che lunedì fuori dalla Camera ci sia una mobilitazione molto forte. Il Pd avrebbe voluto chiudere la pratica entro il fine settimana, forse per celare qualche difficoltà interna che rappresenta un fatto nuovo e positivo per la democrazia italiana. L'aula indignata sull'apposizione della fiducia ha provocato un terremoto politico più ampio di quello che sembra».

Nasce il partito della nazione
Secondo Sel «con la fiducia nasce il partito della nazione, chi decide di votarla aderisce al partito della nazione, entra dentro lo schema che sta al fondo della legge: deve comandare uno solo, un solo partito, la democrazia deve essere semplificata. Da lunedì deve partire una battaglia per la democrazia nel Paese, fuori da queste aule».

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