14 novembre 2019
Aggiornato 05:30

Lorenzin: «La crisi di Forza Italia è irreversibile»

La crisi del partito è sotto gli occhi di tutti, e a poco sono servite le smentite - in una nota di Forza Italia - in merito a un articolo pubblicato su La Repubblica che avrebbe riportato frasi mai pronunciate dal Cavaliere. Piovono critiche su Silvio Berlusconi.

Roma (askanews) - In merito all'articolo di retroscena pubblicato oggi su «la Repubblica» e riguardante Forza Italia, si precisa che quanto riportato, sia nel corpo del testo che nel titolo, è frutto di pura invenzione. Anche i virgolettati attribuiti al presidente Silvio Berlusconi sono assolutamente falsi. È quanto si legge in una nota di Forza Italia, in merito a un articolo dal titolo «La scelta dell'ex cavaliere: 'Ingrati, li rottamerò tutti'».La crisi del partito, però, secondo alcuni è irreversibile e l'appello della Santanché rischia di cadere nel vuoto.

Bianconi: Berlusconi è k.o.
«Berlusconi ha mandato in Puglia un proconsole per tagliare le teste ed è finita che hanno tagliato a lui le palle. È andata così».Maurizio Bianconi, deputato Fi fittiano, ha usato un'immagine forte per rappresentare il caos di Forza Italia in Puglia. Ospite di "24 Mattino" di Alessandro Milan su Radio 24 Bianconi, ha affermato: «Berlusconi candida la Poli Bortone? È il nuovo che avanza? Prima manda la Sardone in tv per dire che manda avanti i giovani, e poi candida la Poli Bortone che ha più di 70 anni. Berlusconi sembra un neo Tafazzi, prende il martello e se lo dà sulle palle. Se avesse capito che con il patto del Nazareno si sarebbe rovinato, come gli dicevamo noi, a quest'ora non farebbe tutto questo. Invece prima si è rovinato con il patto del Nazareno e ora si rovina buttando fuori chi dovrebbe tenere dentro per fare un buon centro destra. Ma purtroppo il Signore quando decide di perdere uno, gli fa perdere anche il cervello.»

Lorenzin: la crisi di Forza Italia è irreversibile
«Noi siamo e dobbiamo restare complementari e non alternativi al governo Renzi: siamo protagonisti di questa stagione di riforme del Paese espressione di una fase post-ideologica in cui in politica conta per le cose che vengono fatte, al di là degli schieramenti di appartenenza", ha dichiarato la ministro Ap (Ncd-Udc) della Salute, Beatrice Lorenzin, parlando a Skytg24 delle divisioni nel suo partito rispetto all'alleanza con il Pd. Quanto alla crisi del centrodestra, e soprattutto di Forza Italia, ha aggiunto: «noi siamo nati per aggreggare e non per disgregare" e dunque "ora il tema è quello di non disperdere il grande patrimonio politico del centrodestra moderato italiano».D'altra parte, ha ricordato la ministro, «la nostra scelta di uscire da Forza Italia fu obbligata perchè capimmo allora quello che oggi mi pare sotto gli occhi di tutti: la crisi di Forza Italia era ed è irreversibile». Come dimostrato dal fatto che «Raffaele Fitto che fu allora fra i principali avversari delle nostre riflessioni sul ruolo del centrodestra oggi ha posizioni molto analoghe alle nostre».

Santanchè: Dobbiamo restare uniti
Tra le fedelissime del Cavaliere, è rimasta però Daniela Santanchè, che non esita a lanciare un appello ai colleghi e alle colleghe del partito: «Nel centrodestra, e in particolare dentro Forza Italia, non è il momento delle divisioni. Andiamo avanti uniti in vista delle Regionali. Non saremo noi la fotocopia della sinistra, che litiga ogni giorno e getta il Paese nella palude dell'immobilismo": è quanto afferma in una nota.