20 aprile 2021
Aggiornato 19:00
1,2 miliardi a sostegno dei redditi più bassi

Padoan: «Il Tesoretto andrà ai poveri»

Sulla destinazione del «tesoretto» da 1,6 miliardi di euro che sarebbe emerso dal Def, le opzioni sono aperte, però «posso dire che la strategia del governo ha più dimensioni: la crescita, il risanamento, l'inclusione, e dunque il sostegno ai redditi più bassi»: ha dichiarato Padoan.

ROMA (askanews) - Sulla destinazione del «tesoretto» da 1,6 miliardi di euro che sarebbe emerso dal Def (una definizione che non ama, perchè «sembrano soldi usciti dal cappello e non grazie alla crescita che migliora»), le opzioni sono aperte, «non abbiamo deciso», però «posso dire che la strategia del governo ha più dimensioni: la crescita, il risanamento, l'inclusione, e dunque il sostegno ai redditi più bassi».Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato da La Stampa e dal Secolo XIX.

Padoan: il Tesoretto andrà ai poveri
«La logica di un intervento contro le povertà - ha aggiunto - sarebbe la stessa che ci ha portato a introdurre il bonus degli ottanta euro. L'evidenza empirica dice che dove la distribuzione della ricchezza è più equa, anche la crescita è migliore».Sull'occupazione e sullo sgravio per le assunzioni a tempo indeterminato, Padoan ha osservato che «sui contributi faremo il possibile per alleggerirli ulteriormente", mentre, sulla clausola di salvaguardia nel Jobs Act per chi assume collaboratori, «non avremo difficoltà a trovare una soluzione per coprire costi aggiuntivi dalle nuove assunzioni, anche se fossero il doppio di quelli stimati».

Meno spesa pubblica, ma tante incognite sulla local tax
Infine una replica agli economisti di centrodestra che accusano il governo di scambiare per fondi aggiuntivi un aumento del deficit, ha risposto: «E' vero il contrario. Siccome la crescita migliora, e siccome confermiamo gli obiettivi di deficit, ne deriva uno spazio fiscale. Gli economisti di quella parte politica dovrebbero riconoscere che non c'e' nulla di strano».Anzi, c'è ancora «molto spazio per ridurre la spesa pubblica", ha dichiarato ancora il ministro dell'Economia, Per Carlo Padoan, sottolineando che la «revisione della spesa è viva e vegeta. Siccome le cifre obiettivo sono quelle note da tempo, bisogna fare ancora molti sforzi, importanti e utili per migliorare l'efficienza pubblica».Per Padoan è possibile rendere permanenti i nuovi tagli di tasse «solo rendendo permanenti i tagli alla spesa».Infine, sulla local tax, questa «è tutta da costruire, ma l'obiettivo è semplificare la vita ai Comuni e ai contribuenti, non certo aumentare il peso delle tasse» ha concluso.

Poletti: il Def non è uno sponsor elettorale
«Il Paese ha bisogno di un intervento sul piano sociale, gli strumenti sono diversi, li discuteremo, ma io credo che la parte piu' debole del Paese abbia bisogno di una protezione migliore. E' quella l'area su cui intervenire», ha sottolineato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervistato su Sky Tg24, rispondendo a una domanda circa la destinazione più opportuna per il tesoretto del Def. Poletti ha anche escluso che questo possa trattarsi di una «mossa elettorale» in vista delle elezioni regionali: «Le situazioni di poverta' non sono nella regione A o B» ha tagliato corto.