17 gennaio 2021
Aggiornato 04:00
La crisi europea

Brunetta: Renzi e Padoan «muti» in Europa

Il Presidente dei Deputati di Forza Italia: «Il Governo è solo preoccupato di farsi perdonare la politica economica fallimentare». Il leader della Lega Salvini: «Questa Europa non è riformabile, prima si abbatte e si costruisce da capo, magari con un referendum tra gli italiani, meglio è».

ROMA - «Al ministro Padoan, che da spettatore descrive come l'Europa si trovi davanti a un 'bivio tra strisciare su un sentiero di non crescita, o prendere decisioni importanti e provare a far ripartire l'economia', ricorderei che non fa più il professore a Roma, né il vice segretario generale dell'Ocse, ma è il ministro del terzo Paese più importante dell'Unione europea». Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

LA GERMANIA RIDUCA I SUOI SQUILIBRI - «Padoan, quindi, non ha solo il dovere di capire, ma anche - prosegue - quello di proporre. E la proposta che ci permettiamo di suggerirgli, che noi facciamo da tempo, è quella di sollecitare la Germania a ridurre i suoi squilibri macroeconomici, in particolare il surplus della bilancia dei pagamenti, e reflazionare».
«La salvezza dell'Europa, infatti, passa - osserva Brunetta - per la Germania, nel senso di aumento degli investimenti, aumento dei consumi, aumento dei salari, con conseguente aumento dell'inflazione verso il suo livello fisiologico, pari al 2%, e relativa svalutazione dell'euro, oggi troppo forte rispetto alle altre monete».
«Non basta accorgersi dei bivi e dei pericoli. A lui e al suo presidente Renzi ricordiamo che chi governa deve proporre di decidere. Cosa che l'Italia in Europa finora, nonostante il semestre di presidenza, non ha fatto, tutta preoccupata - conclude - a farsi perdonare la sua politica economica fallimentare».

SALVINI: UE A 28 È GABBIA DI MATTI - Per il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, serve un referendum per decidere l'eventuale uscita dell'Italia dall'Ue perché così com'è l'Unione è «una gabbia di matti». Lo ha sottolineato a margine della conferenza internazionale organizzata per fare il punto sulla strategia europea per la Macroregione alpina. «Questa Europa non è riformabile, prima si abbatte e si costruisce da capo, magari con un referendum tra gli italiani, meglio è» ha detto Salvini. Per il segretario leghista «non è il momento delle mezze misure» neanche sull'euro. Un riferimento alla proposta di Silvio Berlusconi di una moneta parallela. «L'euro è una sciagura, prime se ne esce meglio è» ha concluso Salvini.