24 giugno 2021
Aggiornato 14:00
Partito Democratico

Civati: «Renzi è il padrone del PD»

osì il parlamentare Pd Pippo Civati, a margine della conferenza programmatica del Pd romano in corso al Teatro Quirino: «Popolare anche quando abolisce lo Statuto dei lavoratori. Ssolidale con Marino. Forse sono ultimo rimasto».

ROMA - «Renzi all'interno del partito è popolarissimo, gli votano tutto. Quando abolisce lo Statuto dei Lavoratori sono tutti contenti». Così il parlamentare Pd Pippo Civati, a margine della conferenza programmatica del Pd romano in corso al Teatro Quirino.
«Sono qui anche per dire che queste riunioni servono e ne servirebbe una anche a livello nazionale secondo me, una assemblea un po' alla pari in cui si discuta delle cose togliendo l'aspetto polemico che secondo me non fa bene. Il Jobs Act ce lo hanno un pò raccontato con i 'meno diritti ma più soldi', per ora ci sono solo meno diritti e non è una grande idea di sinistra».

Ssolidale con Marino. Forse sono ultimo rimasto - «Sono molto solidale con il sindaco Marino e son probabilmente l'ultimo rimasto. Penso che ci siano state molte incertezze anche qualche scivolone, però mi pare che le critiche portate dal Pd siano limitate a questioni di posizionamento, di potere, di correnti. Francamente di fronte a tutto ciò salvo Ignazio Marino tutta la vita. Detto ciò è giusto che ci sia una maggiore capacità di relazione da parte sua, da parte dell'amministrazione». Così Pippo Civati, parlamentare Pd, rispondendo ai cronisti a margine della conferenza programmatica del Pd romano.

Ha portato cambiamenti - «Se Marino non va bene l'ipotesi di cambiarlo dopo 6 mesi mi non sembra giusta. Intanto è stato eletto dai cittadini e poi c'è un rispetto per un lavoro che su molti versanti quelli più difficili a Roma ha portato dei cambiamenti. Ieri un signore mi diceva 'ha scontentato tutti', ma a volte scontentare tutti se c'è un disegno preciso e c'è una solidarietà politica può anche essere una chiave dopodiché è chiaro che il consenso va recuperato».
«Marino ha fatto cose molto radicali: dai rifiuti alla viabilità, alla gestione di alcune centrali di potere, ha abolito un sacco di partecipazioni. Se il Pd a livello nazionale facesse quello che ha fatto Marino a Roma altro che spending review di Cottarelli... sono cose che forse non sono immediatamente percepite dai cittadini ma che per uno sguardo come il mio che ovviamente è romano solo qualche giorno alla settimana sono segnali importanti».