23 ottobre 2021
Aggiornato 00:30
Gli irriducibili dicono no

Civati e Mineo: «Non voteremo la fiducia»

All'esame del Senato il Jobs act, su cui il governo ha messo la fiducia. A commentare gli sviluppi è Pippo Civati, esponente della minoranza del Pd, che si dice deciso a non votare la fiducia e accusa l'ala bersaniana di appoggiare il Governo solo per impedire che cada. Anche Corradino Mineo commenta i fatti: «Gli italiani meritano rispetto».

ROMA - Al Senato il via libera del Consiglio dei ministri sul ddl delega sul lavoro. A commentare la vicenda sono i due «irriducibili» del Partito democratico, Giuseppe Civati e Corradino Mineo. 

CIVATI: FIDUCIA E' ATTO SCELLERATO - Ai microfoni di Radio24, Pippo Civati spiega le ragioni per cui non voterà la fiducia e prende di mira i bersaniani che invece lavoteranno: «D'Attorre dice una cosa clamorosa, pensando allo stato interno del Pd. Cioè dice che lui e l'ala bersaniana del Pd voterà sì solo per non far cadere il governo». Secondo le dichiarazioni di Civati, esponente di una delle minoranze del Pd, sarebbe sbagliata la scelta dei bersaniani e spiega che «è chiaro che prevarrà la responsabilità di non far cadere il governo»: «Questo quindi significa - aggiunge l'irriducibile Civati - che non condividono né le modalità né il merito di quello che Renzi sta proponendo. Quindi questo non è solo un segnale di debolezza, ma dal punto di vista del governo e della qualità dei nostri provvedimenti è un atto scellerato, non ho altro modo per definirlo»

NON SARÒ IL SOLO A DIRE NO - E conclude la sua dichiarazione, Pippo Civati, affermando che ci saranno altri "no" alla fiducia, ma non perché quello in corso sia un complotto, ma perché non è stata concessa alcuna forma di confronto con chi non fosse d'accordo con le decisioni del premier e segretario del Pd, Matteo Renzi: «Alcuni senatori per propria iniziativa non parteciperanno al voto. Non so quanti saranno perché non è un complotto il nostro. Abbiamo chiesto mille volte che ci fosse un'occasione per discutere».

MINEO: RENZI, LO SPETTACOLO È FINITO - Anche l'altro irriducibile, l'ex direttore di Rai News24, Corradino Mineo, commenta lo sviluppo della situazione e afferma, ospite su La7 a 'Coffee break', che la sua idea sarebbe quella di non votare la fiducia, per rispetto degli italiani e dei lavoratori: "Mi alzerei domani e voterei no alla fiducia" sul ddl delega per la riforma del lavoro. «Direi a Renzi - ha proseguito Mineo - lo spettacolo è finito, non sei alla 'Ruota della Fortuna', gli italiani, i lavoratori meritano rispetto. Abbiamo chiesto a Renzi di dire la verità - cosa che non sta facendo - sulla riforma del lavoro. Quanti sono i soldi che si possono mettere sul jobs act? Qual è la vera partita sull'articolo 18».