#matteorisponde: dalla spending review a #nonnostaisereno
Il premier ha risposto alle domande degli italiani nel consueto appuntamento su Twitter. Tanti i temi affrontati, da piombino ad Alitalia al debito pubblico. Il presidente del Consiglio ha rassicurato che non c'è rischio di default per l'Italia come successo in Grecia. Alla domanda di un follower «lo chiede mio nonno che ha i bot» Renzi ha detto: «Nonno può non preoccuparsi»
ROMA – Il premier Matteo Renzi ha risposto alle domande degli italiani nel consueto appuntamento su Twitter, #matteorisponde. Il primo cinguettio di Renzi è per Piombino: «Lo spegnimento dell'altoforno di Piombino è una brutta notizia per la città. La ripartenza di Piombino - ha aggiunto - passa attraverso una serie di azioni puntuali inserite nel protocollo di intesa che firmiamo oggi con i ministri e il presidente della Regione», ma tocca anche agli «investitori privati dare un futuro a Piombino». Subito dopo il premier affronta un altro tema economico, il piano industriale per Alitalia. «Siamo in grado» di salvare Alitalia, «aspettiamo la proposta ufficiale di Ethiad, poi agiremo di conseguenza», ha detto Renzi.
100 MILIONI RISPARMIATI GRAZIE AL WEB - Tante le domande in merito ai taglia ai costi della politica. «Nell'operazione della spending review abbiamo scelto di tagliare diversi investimenti del pubblico, uno tra questi è l'obbligo di pubblicare i bandi di gara sui giornali. E' una operazione che vale 100 milioni di euro», ha annunciato il presidente del Consiglio. «Noi - ha aggiunto - pensiamo che ora sia il momento di Twitter, di Facebook e dei social quindi che non ci sia bisogno di obbligare a comprare spazi. Per me è giusto, siamo nell'era dell'innovazione e della digitalizzazione e sono 100 milioni di euro di risparmio l'anno».
TAGLI A PARLAMENTO - Poi Renzi ha ricordato: «Qualcuno si è lamentato» del tetto agli stipendi. «Si tratta di 20mila euro al mese: di che ti lamenti? Sarà anche demagogia ma è una misura di buonsenso». A chi gli ha chiesto di tagliare anche lo stipendio dei parlamentari, il premier ha detto: «Facciamo di più, tagliamo direttamente un terzo dei parlamentari con la riforma costituzionale».
AUTO BLU E PROVINCE - Quindi il segretario del Pd ha specificato sulle auto blu: «Gli autisti di auto blu che sono poliziotti torneranno in servizio operativo. Sulle scorte ai politici decidono i prefetti. E quindi possiamo fare un po' meno di quello che faremmo da soli». Infine Renzi ha sottolineato: «Abbiamo abolito i politici nelle Province, poi passeremo agli uffici periferici. Che senso ha, ad esempio, che la Ragioneria dello Stato abbia sedi in tutte le Province?».
TASSE E CONSUMI - Altro tema toccato dal premier il bonus in busta paga: «Gli 80 euro non sono elemosina, ma misura per rilanciare i consumi». Poi Renzi ha detto: «Ho preso un impegno con le partite Iva, gli incapienti e i pensionati di proseguire nel lavoro iniziato con i dipendenti di abbassamento delle tasse». Poi ha aggiunto «Abbassare le tasse è giusto e doveroso e noi lo facciamo». Renzi ha ricordato quindi che il governo affronterà il quoziente familiare nella delega fiscale. A Paolo che chiede «se io guadagno 3000 euro al mese perché date il bonus a mia moglie?», il premier risponde: «Grande tema, Paolo. Sta dentro la complicata questione del quoziente familiare. La affrontiamo nella delega fiscale».
#NONNOSTAISERENO - Poi Renzi ha replicato a chi gli ha chiesto se con il debito in aumento dal 127 per cento del 2012 al 132,6 per cento del 2013 il governo saprà rispettare i vincoli e far ripartire l'economia?: «Ragionamento complesso. Le cifre che citi si riferiscono al rapporto sul Pil che in questo anno è stato negativo. Comunque sì». Il presidente del Consiglio ha rassicurato inoltre che non c'è rischio di un taglio del debito pubblico italiano come successo in Grecia. Alla domanda di un follower «lo chiede mio nonno che ha i bot» Renzi ha detto: «Nonno può non preoccuparsi».
3,5 MILIARDI PER EDLIZIA SCOLASTICA - Per l'annunciato piano scuola, Renzi ha detto: «Abbiamo ricevuto 4500 richieste» dai sindaci sull'edilizia scolastica. «Abbiamo tolto dal patto di stabilità gli interventi sulla scuola: saranno 3,5 miliardi di euro».
RETE FERROVIARIA AL SUD - Il primo ministro ha parlato anche di trasporti. Per migliorare la rete ferroviaria al Sud si può fare qualcosa ossia: «dobbiamo utilizzare meglio i fondi europei che sono tanti e spesso non spesi o spesi male», è «l'unico modo» per colmare «il gap infrastrutturale». «Nei prossimi dieci giorni - ha raccontato - faremo un incontro ad hoc. Però ci rimango male quando penso a come altri Paesi hanno speso bene i loro fondi mentre noi li abbiamo buttati via. E' colpa dei dirigenti italiani e dei burocrati che hanno fallito, non si può dare la colpa all'Europa».
LOTTA ALLA MAFIA – Anche la lotta alla criminalità organizzata nei tweet di Renzi. Per combattere la mafia «siamo già partiti con l'approvazione del 416-ter» e «mi fa ridere qualcuno che ha detto che le pene sono state abbassate: le pene più correttamente non c'erano prima perché il reato lo abbiamo introdotto noi». Quello della lotta alla mafia «è un punto ampio che riguarda la cultura della legalità. Segnalo la nomina di Cantone che riguarda l'anticorruzione. E' un tema molto interessante».
SEGRETO SU STRAGI – Il premier è tornato sulla desecretazione di alcuni atti riguardanti alcune stragi in Italia: «Sul tema del segreto sulle stragi c'è una polemica incomprensibile. Vogliamo - ha proseguito - un Paese più trasparente possibile, con i dati accessibili online. Un sacco di faldoni sono stati portati fuori dagli archivi riservati nell'archivio di Stato a disposizione di tutti. Non dobbamo essere il paese della nebbia ma della chiarezza. Diopodiché ho visto polemiche anche su questo, se siete nervosi ditelo. Che ci dobbiamo fare?».
MARE NOSTRUM – Il segretario del Pd ha detto chelunedì si terrà un vertice a Palazzo Chigi per fare il tagliando all'operazione Mare Nostrum. «Non nego i problemi» ma «è stravagante - ha detto il premier - che l'emergenza immigrazione sia sempre in campagna elettorale. Mare Nostrum ha salvato vite umane ma va registrata. Lunedì mattina alle 10 faremo un vertice con il ministro dell'Interno, degli Esteri, i servizi segreti e tutte le strutture che si occupano della gestione dell'emergenza. L'operazione mare nostrum avviata dai precedenti governi va verificata».
NON STRUMENTALIZZARE MARO' - Altro tema, usato impropriamente per propaganda elettorale secondo il prmier quello dei due marò: «Seguiamo la vicenda dei marò tutti i giorni» ma «suggerirei di toglierla il prima possibile dalla campagna elettorale. Qualche partito - ha aggiunto - lo ha usato per la campagna elettorale e francamente è sbagliato: è un tema vero che riguarda il diritto. Non stiamo chiedendo che non vengano processati ma che il processo sia fatto sulla base del diritto internazionale».
LE PROVOCAZIONI - Il premier poi ha lanciato qualche provocazione. Renzi si è detto «assolutamente d'accordo» con l'importanza di cultura e istruzione nello sviluppo di un Paese «ma dobbiamo anche avere il coraggio di cambiare gli schemi. Chi l'ha detto che l'intervento privato nella cultura faccia male?». A Bondi che ha scritto un'accorata lettera di stima nei suoi confronti, Renzi ha replicato: «Bondi è innamorato di Forza Italia e di Berlusconi quindi sta dall'altra parte del campo. Tranquillo». A chi lo accusa di essere di destra, il premier ha replicato: «I fatti parlano per noi. La nostra manovra è incentrata sulla giustizia sociale».
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