24 maggio 2022
Aggiornato 01:00
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Ucraina - Russia, le news di oggi. Accordo su Swift, salva Gazprombank. Zelensky: «Se fuori dalla NATO, servono garanzie di sicurezza»

Il diario con le notizie in diretta di oggi, martedì 1 Marzo 2022, sulla guerra tra Russia e Ucraina. Convoglio militare russo lungo oltre 60 km verso Kiev. Una base militare in fiamme vicino alla capitale. Truppe di Mosca alle porte di Kherson

Militari russi
Militari russi Foto: Sputnik

Le news in diretta sulla guerra tra Russia e Ucraina nel sesto giorno di scontri. Poche ore dopo il primo incontro tra le delegazioni di Russia e Ucraina, Mosca ha intensificato l'offensiva militare. Le sirene antiaeree hanno squarciato la notte di molte città ucraine, Kiev compresa. Una colonna di mezzi russi lunga oltre 60 chilometri sta dirigendo verso la capitale, nel Sud Kherson è circondata dalle truppe di Putin. Pesante l'attacco di ieri su Kharkiv, dove sono state prese di mira zone residenziali e ci sono state vittime civili. Intervenendo in videocollegamento al Parlamento europeo il presidente ucraino Zelensky ha rivolto un nuovo appello all'Europa: «Non ci abbandonate».

21:19 Accordo su Swift. Salva Gazprombank

Gli ambasciatori dell'Unione europea hanno raggiunto l'accordo sulla lista delle banche russe da escludere dal sistema Swift. Nell'elenco figurano sette banche e non è inclusa la Gazprombank, principale vettore per il pagamento del gas russo.

21:18 Kiev: «Sventato tentativo di uccidere Zelensky grazie a soffiata russa»

«Siamo ben consapevoli dell'operazione speciale che avrebbe dovuto essere svolta direttamente dai kadyroviti (ceceni filorussi, ndr) per eliminare il nostro presidente. E posso dire che abbiamo ricevuto informazioni dall'Fsb (il servizio di sicurezza di Mosca), che non vuole prendere parte a questa sanguinosa guerra. Posso dire che il gruppo d'élite di Kadyrov che è venuto qui per eliminare il nostro presidente è stato neutralizzato». Lo ha detto il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell'Ucraina Oleksiy Danilov citato dall'agenzia Unian.

21:16 Zelensky: «Se fuori dalla NATO, servono garanzie di sicurezza»

«I nostri partner, se non sono pronti a portare l'Ucraina nella Nato, perché la Russia non vuole che l'Ucraina entri nella Nato, dovrebbero definire garanzie di sicurezza comuni per l'Ucraina»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell'intervista concessa alla Reuters. «Questo significa che abbiamo la nostra integrità territoriale, che i nostri confini sono protetti, che abbiamo relazioni speciali con tutti i nostri vicini, che siamo completamente al sicuro e che i garanti ci danno sicurezza, legalmente», ha precisato.

21:06 Zelensky: «Se Ucraina cade, truppe russe saranno ai confini NATO»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede alla Nato di imporre una no fly zone come misura preventiva, e non per trascinare l'alleanza in guerra con la Russia, sottolineando che «se l'Ucraina cade» le truppe russe «saranno ai confini dei Paesi membri della Nato».

«Non si tratta di trascinare i paesi della Nato in guerra - ha detto nell'intervista rilasciata alla Reuters - la verità è che tutti sono stati trascinati in guerra da tempo e sicuramente non dall'Ucraina, ma dalla Russia: è in corso una guerra su larga scala. È molto importante sapere che se l'Ucraina cade - ha rimarcato - allora tutte queste truppe saranno ai confini dei vostri Paesi membri della Nato».

20:46 Zelensky: «Mosca deve fermare attacchi per veri colloqui»

La Russia deve smettere di bombardare le città ucraine perchè possano iniziare veri colloqui per un cessate il fuoco. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «È necessario almeno smettere di bombardare le persone, smettere di bombardare e poi sedersi a un tavolo di negoziato», ha detto in un'intervista concessa alla Reuters.

20:32 Ankara: «Improbabile nuovi colloqui»

Secondo il portavoce presidenziale turco Ibrahim Kalin, è improbabile che le delegazioni di Ucraina e Russia tornino a incontrarsi domani, come annunciato dai media russi, ma non confermato da Kiev. Nel corso dell'intervista, Kalin ha definito «non realistiche» le condizioni poste da Mosca per mettere fine all'operazione militare in Ucraina.

20:25 Borrell: «Questa è la nascita dell'Europa geopolitica»

«Il significato dei tragici eventi che stiamo vivendo» con l'attacco militare russo all'Ucraina, «soprattutto per la Politica di sicurezza e di difesa comune» dell'Ue è che questo è «il certificato di nascita dell'Europa geopolitica». Lo ha affermato oggi a Bruxelles l'Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune, Josep Borrell, intervenendo alla plenaria straordinaria del Parlamento europeo.

Questo, ha proseguito Borrell, è «il momento in cui diventiamo consapevoli della sfida che dobbiamo affrontare. Il momento in cui l'Europa deve assumersi le proprie responsabilità. Il momento in cui ci rendiamo conto che, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, un paese ne invade un altro, e questo paese possiede armi nucleari, il che aumenta la sua capacità di intimidazione. Sto male solo al pensiero di un'analogia storica con gli eventi dell'inizio della seconda guerra mondiale».

20:09 Società gasdotto Nord Stream 2 fallita a causa sanzioni

Nord Stream 2, la società dietro il controverso gasdotto che dovrebbe portare il gas russo in Europa attarverso il Mar Baltico, ha formalmente dichiarato fallimento. Lo ha annunciato la responsabile economica del cantone svizzero di Zug, dove ha sede Nord Stream, alla tv svizzera, spiegando che che le autorità cantonali sono state informate oggi che l'azienda non è in grado di proseguire l'attività. «Il capo dell'ufficio degli affari economici e lavoro oggi era in sede ed è stato informato in dettaglio della situazione» ha detto Silvia Thalmann-Gut.

19:55 Parlamento europeo condanna Russia e spinge adesione Kiev

Il Parlamento europeo ha approvato con 637 voti favorevoli, 13 voti contrari e 26 astensioni, oggi a Bruxelles, durante la sua plenaria straordinaria dedicata agli eventi in corso in Ucraina, una risoluzione non legislativa che «condanna con la massima fermezza l'aggressione militare illegale della Federazione russa» e chiede «che il Cremlino ponga immediatamente fine a tutte le attività militari» nel paese vicino. Il Parlamento denuncia anche il ruolo del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko nell'aggressione.

19:54 Canada chiude i suoi porti alle navi della Russia

Il Canada vieterà alle navi e ai pescherecci battenti bandiera russa di entrare nei porti e nelle acque canadesi. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti, dopo che il Regno Unito ha preso una decisione simile. «La Russia deve essere ritenuta responsabile per la sua invasione dell'Ucraina. Oggi stiamo prendendo provvedimenti per chiudere le acque e i porti canadesi alle navi di proprietà di interessi russi o registrate in Russia», ha scritto Omar Alghabra su Twitter.

Il divieto dovrebbe entrare in vigore entro la fine di questa settimana, secondo una dichiarazione. «Questo avrà un impatto economico significativo», ha precisato alla stampa il ministro dei Trasporti, segnalando che «altri Paesi stavano valutando» di adottare lo stesso provvedimento.

19:26 Forze russe entrate nella città di Kherson

Le forze russe sono entrate nella città di Kherson, nel sud dell'Ucraina. Lo ha annunciato il ministero degli Interni di Kiev. L'Ucraina controlla ancora il palazzo dell'amministrazione cittadina, ha spiegato in televisione il consulente del ministero degli Interni ucraino Vadym Denysenko.

19:13 Media russi: «Domani secondo round di negoziati domani»

Il secondo round di negoziati fra Russia e Ucraina dovrebbe svolgersi domani: lo hanno reso noto i media di Stato russi, sebbene manchi ancora la conferma ufficiale da parte ucraina. La Tass è stata la prima a confermare la data del 2 marzo, citando fonti diplomatiche di Mosca senza tuttavia specificare la località; secondo Ria Novosti, che cita fonti bielorusse, l'incontro si terrà nei pressi del confine fra Polonia e Bielorussia e i primi membri delle delegazioni dovrebbero arrivare a Minsk già stasera.

19:11 Autorità Russia chiedono il blocco di due media indipendenti

Le autorità russe hanno chiesto il blocco di una stazione televisiva e radiofonica indipendente, nel tentativo di rafforzare il controllo delle informazioni durante l'invasione dell'Ucraina. Lo ha denunciato il canale televisivo interessato. «L'ufficio del procuratore generale ha chiesto di bloccare l'accesso a Dojd (canale televisivo online) ed Echo di Mosca (la stazione radio)», ha annunciato Dojd sul suo profilo ufficiale Twitter.

19:09 Lukashenko: «Zelensky non ceda e prosegua colloqui con Mosca»

«Forze molto potenti vogliono far deragliare il processo» negoziale tra Russia e Ucraina. E' quanto ha detto oggi il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, nel corso della riunione di sicurezza avuta sulla situazione in UCraina. «Dio conceda a Zelensky e al suo team di resistere e di non interrompere il processo negoziale», ha aggiunto, citato dall'agenzia statale Belta.

18:48 UE studia lista banche fuori da Swift, per ora non c'è Gazprombank

Che ancora oggetto di trattative e discussioni all'Ue la lista delle banche russe che verranno Estromesse da Swift, la piattaforma di comunicazioni interbancarie a seguito delle sanzioni decise contro Mosca dopo l'invasione dell'ucraina. Al momento, secondo fonti diplomatiche a Bruxelles, nella proposta di esclusione dal sistema Swift compaiono 7 banche russe, tra le quali tuttavia non appare Gazprombank, la finanziaria del gigante russo del gas.

18:19 Zelensky: «Colloquio con Biden su sanzioni e aiuti difesa»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver avuto un colloquio con il presidente americano Joe Biden sulle «sanzioni anti-russe e sull'assistenza alla difesa all'Ucraina. Dobbiamo fermare l'aggressore il prima possibile. Grazie per il vostro sostegno!», ha scritto su Twitter.

18:03 USA: «Oggi i russi hanno sparato oltre 400 missili contro l'Ucraina»

Gli Stati Uniti hanno visto più di 400 missili lanciati dalla Russia durante l'invasione dell'Ucraina a partire da questa mattina, secondo un alto funzionario della difesa. Gli ucraini hanno ancora sistemi di difesa missilistica aerea che rimangono «vitali, intatti e impegnati», secondo il funzionario. Il funzionario ha anche affermato che mentre la Russia non ha ancora raggiunto la superiorità aerea, «ci sono aree in cui ha più controllo di altre».

18:01 Lukashenko chiede a Putin fornitura sistema S-400 aggiuntivo

Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha annunciato di aver chiesto al presidente russo Vladimir Putin la fornitura di un sistema missilistico S-400 aggiuntivo, da dispiegare a ovest di Minsk.

«Ho chiesto a Putin di inviarci, oltre a quello che si trova nella regione di Gomel, un altro S-400 che sarà leggermente a ovest di Minsk», ha detto Lukashenko ai suoi ministri e al Consiglio di sicurezza. Un frammento video del suo discorso è stato pubblicato sul canale Telegram di First Man's Pool, che è considerato vicino al suo servizio stampa. «È emerso che non avevamo abbastanza equipaggiamento. Di truppe, ne abbiamo abbastanza; di hardware, no», ha riconosciuto Lukashenko.

18:01 Blinken telefona a Kuleba: «Condanna ad attacchi di civili»

Il segretario di Stato Antony J. Blinken ha parlato oggi con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba per condannare «gli attacchi della Russia alle città ucraine e l'aumento delle morti di civili», così come vengono descritti dai vari rapporti dell'Intelligence e del governo ucraino. Blinken, nella nota stampa diffusa dalla Segreteria di stato, ha sottolineato che gli Stati Uniti e i loro alleati sono uniti e decisi a schierarsi con l'Ucraina, mentre ritengono il governo russo responsabile della guerra. Il segretario ha offerto ferma solidarietà al popolo ucraino, «che sta coraggiosamente resistendo e respingendo un'invasione russa brutale, premeditata e non provocata».

18:01 Intelligence Usa: avanzata verso Kiev bloccata

L'avanzata russa verso Kyev si è bloccata e numerosi unità sono alle prese con difficoltà logistiche come la carenza di cibo: lo hanno reso noto fonti del Dipartimento della Difesa statunitense. L'offensiva russa «rimane fondamentalmente dove era ieri», hanno spiegato le fonti, sottolineando però che potrebbe trattarsi di una pausa voluta dai comandi russi: «Uno dei motivi per cui le cose sembrano essersi fermate a nord di Kiev è che gli stessi gruppi si stiano ridispiegando per cercare di adattarsi alle difficoltà incontrate».

Inoltre, secondo le fonti, di fronte alla resistenza ucraina le forze armate russe hanno dimostrato di voler assumere un atteggiamento di «rischio minimo» per quanto riguarda i propri effettivi. «Lo abbiamo visto sul terreno, quando alcune unità si sono arrese a volte senza neanche combattere: molti di questi soldati sono reclute, non sono mai state in combattimento, e crediamo che alcuni non siano neanche stati informati del fatto che sarebbero entrati in azione», hanno concluso le fonti.

17:59 Zelensky: «Biden dia messaggio forte in discorso Stato dell'Unione»

Il presidente ucraino Zelensky esorta Biden a lanciare un messaggio forte e"utile» nel suo discorso sullo. Lo ha affermato in un'intervista alla Cnn dal bunker di Kiev in cui ha sta guidando la risposta dei suoi militari all'offensiva russa. «È molto serio... non sono in un film», ha detto alla CNN Zelensky, un ex attore comico. «Non sono un'icona, penso che l'Ucraina sia un'icona... L'Ucraina è il cuore dell'Europa, e ora penso che l'Europa veda l'Ucraina come qualcosa di speciale per questo mondo. Ecco perché [il] mondo non può perdere questo qualcosa di speciale. «

17:53 Maersk-MSC bloccano prenotazioni merci da e verso la Russia

Due delle più grandi compagnie di spedizione di container del mondo stanno bloccando le prenotazioni di merci da e verso la Russia. «Poiché la stabilità e la sicurezza delle nostre operazioni sono già direttamente e indirettamente influenzate dalle sanzioni, le nuove prenotazioni di Maersk da e verso la Russia saranno temporaneamente sospese, ad eccezione di generi alimentari, forniture mediche e umanitarie», ha dichiarato il gigante della navigazione Maersk.

17:39 Almeno 5 morti nell'attacco vicino alla torre tv di Kiev

Almeno cinque persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite nell'attacco avvenuto oggi vicino alla torre della Tv di Kiev. Lo riferisce il Servizio di emergenza dell'Ucraina, citato dal Kiev Independent. Secondo la stessa fonte, due missili hanno colpito un edificio accanto alla torre, innescando un incendio che è stato domato.

17.21 Aie: «Sul mercato 60 milioni di barili di greggio da scorte emergenza Paesi»

I 31 paesi che siedono nel consiglio dell'Agenzia internazionale per l'energia hanno deciso di mettere sul mercato 60 milioni di barili di petrolio provenienti dalle loro riserve di emergenza per dare ai mercati petroliferi globali un chiaro segnale che le forniture non verranno a mancare dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Lo annuncia l'agenzia dopo una riunione straordinaria del consiglio a livello ministeriale, presieduta dalla segretaria all'energia Usa Jennifer Granholm, presidente di turno della ministeriale Aie.

17:20 Francia prepara «piano di resilienza imprese» su sanzioni

La Francia sta preparando un «piano di resilienza per le imprese», sui danni collaterali che arriveranno dalle sanzioni decise contro la Russia, a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Lo riferiscono fonti del ministero dell'Economia dell'Esagono, spiegando che si valuterà in particolare come sostenere le imprese che vantano forti esportazioni verso la Russia o quelle che, all'opposto, si approvvigionano massicciamente in Russia, ad esempio sulle componenti aeronautiche.

17:12 G7 Finanze a Marchenko: «Sosterremo l'Ucraina»

Quella di oggi è stata la prima riunione del G7 di ministri delle Finanze e banchieri centrali del G7 sotto la presidenza della Germania. «Abbiamo deciso di convocarla data l'urgenza situazione», ha spiegato il tedesco Christian Lindner durante una conferenza stampa. Ha partecipato il ministro ucraino Serhiy Marchenko che «ci ha aggiornato sulla situazione e su cosa possiamo fare per aiutare il popolo ucraino nella lotta per la libertà», ha detto. «Come ministri finanze abbiamo sottolineato che sosterremo l'Ucraina e che siamo colpiti dal coraggio degli ucraini», ha aggiunto Lindner.

17:08 G7 e UE: «Sanzioni contro la Russia funzionano»

Le sanzioni decise contro la Russia hanno avuto i primi effetti, peraltro: le autorità russe hanno dovuto chiudere la Borsa e, ieri, in una sola seduta, il rublo ha perso circa il 30% de suo valore. Sempre ieri le autorità Ue, e di nuovo al G7 delle Finanze di oggi, secondo quanto riferiscono fonti del ministero dell'Economia della Francia, che ha la presidenza di turno dell'Ue, è stato sottolineato che la banca centrale russa ha dovuto effettuare un massiccio aumento dei tassi di interesse.

16:54 Ministro Difesa turco chiede ad omologo russo il cessate-il-fuoco

Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha segnalato al suo omologo russo Sergei Shoigu l'urgenza di un cessate-il-fuoco immediato in Ucraina, per ragioni umanitarie. Alleato della Nato, la Turchia confina con l'Ucraina e la Russia nel Mar Nero e ha buoni legami con entrambe. Ieri, la Turchia ha annunciato di aver chiesto a tutti i Paesi di non attraversare il suo stretto nel Mar Nero in base a un patto del 1936, limitando il passaggio di alcune navi da guerra russe.

16:47 Colpita a Kiev la torre della tv

Colpita a Kiev la torre della tv. Lo riporta il Guardian, aggiungendo che «da alcuni minuti i canali televisivi hanno interrotto le trasmissioni». Poco tempo prima il ministero della difesa russo aveva preannunciato attacchi 'mirati' contro obiettivi nella capitale ucraina.

In una dichiarazione rilasciata oggi pomeriggio, funzionari russi hanno affermato che le loro forze si stanno preparando a lanciare «attacchi di alta precisione» contro «centri tecnologici del servizio di sicurezza ucraino e il 72° centro di PsyOps (guerra psicologica) a Kiev».

16:46 Chevron: «Governi rilascino scorte strategiche di petrolio»

L'amministratore delegato della Chevron Mike Wirth si è detto favorevole a che i governi rilascino le loro scorte di petrolio di emergenza per calmare i timori sullo forniture innescati dall'invasione russa dell'Ucraina. Il petrolio Usa ha toccato i 103 dollari al barile oggi. «Penso che una risposta coordinata da parte di più paesi potrebbe aiutare a breve termine», ha detto Wirth durante un briefing con i giornalisti. «Certamente, abbiamo visto i mercati in tensione per le preoccupazioni sulle forniture e sull'affidabilità di tali forniture».

16:39 Blinken: «Russia va esclusa da Consiglio ONU per i diritti umani»

La Russia andrebbe esclusa dal Consiglio per i diritti umani dell'Onu: lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Antony Blinken. «Ci si può ragionevolmente chiedere se uno Stato membro dell'Onu che cerca di impadronirsi di un altro Stato membro, commettendo delle orribili violazioni dei diritti umani e causando enormi sofferenze umanitarie, possa essere autorizzato a rimanere in seno a questo Consiglio», ha concluso Blinken intervenuto in videoconferenza ad una riunione dello stesso Consiglio in corso a Ginevra.

16:18 Kuleba: «Sì a colloqui ma niente ultimatum»

La delegazione ucraina determinerà la sua posizione e si preparerà per un altro incontro con la delegazione russa, se necessario, ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba che ha precisato che l'Ucraina «crede» nella diplomazia ed è disposta a prendere parte a un nuovo round di colloqui a patto che dalla Russia non vengano ultimatum. Secondo fonti russe un nuovo round di incontri negoziali sarebbe fissato per domani.

16:17 Blinken: crimini russi «aumentano di ora in ora»

«Se il presidente Putin raggiungerà il suo obbiettivo dichiarato d rovesciare il governo democraticamente eletto dell'Ucraina, le crisi umanitarie e le violazioni dei diritti umani non faranno che peggiorare»: lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Antony Blinken, intervenuto in videoconferenza al Consiglio per i diritti umani dell'Onu, riunito a Ginevra. I crimini russi in Ucraina «aumentano di ora in ora», ha concluso Blinken.

16:07 Cina: «Rispetto principio sovranità e integrità territorio»

La Cina ha affermato oggi per bocca del ministro degli Esteri Wang Yi di aver «sempre invocato il principio del rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale di tutti i paesi». Il capo della diplomazia di Pechino ha detto queste cose durante un colloquio con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, mentre l'Ucraina è invasa dalle forze della Russia.

«In risposta all'attuale crisi, la Cina chiede a Ucraina e Russia di trovare una soluzione al problema attraverso negoziati e di sostenere tutti gli sforzi costruttivi internazionali che possano condurre a una soluzione politica», ha detto ancora il ministro cinese, secondo il resoconto fornito dal suo ministero.

16:07 Moldova: rischiamo di essere «sommersi» dai rifugiati

La Moldova potrebbe essere «completamente sommersa» dai rifugiati se gli scontri in corso in Ucraina si avvicinassero al suo confine. Lo ha detto oggi alla stampa il ministro degli Esteri, e vice premier, Nicu Popescu. Alla domanda sui possibili rischi per il suo paese da parte della Russia, il ministro ha risposto: «La nostra ipotesi è che non siamo un bersaglio, ma siamo in una zona molto rischiosa».

15:57 Russia: «UE mascherata da pacificatore, armi a Ucraina autodenuncia»

Il regime di Kiev, «salito al potere come risultato di un colpo di stato anticostituzionale», è stato «per moti anni generosamente finanziato» dall'Unione Europea, che si è mascherata da pacificatore. A denunciarlo è una lunga nota di ieri del ministero degli Esteri russo sul ruolo di Bruxelles nei fatti in Ucraina, nota rilanciata oggi dall'ambasciata di Mosca in Italia.

L'Ue, accusa ancora la nota, «ha osservato in silenzio lo sterminio della popolazione nel Donbass e lo strangolamento dei russofoni in Ucraina». E ha ignorato, sottolinea la diplomazia russa, «i nostri continui appelli per attirare l'attenzione sul dominio nazista sui vertici dell'Ucraina, sul blocco socio-economico e sull'uccisione di civili nel sud-est del Paese». Secondo la Russia, però, «la maschera» da pacificatore dell'Ue è ormai «caduta», perchè la decisione «del 27 febbraio di iniziare a fornire armi letali all'esercito ucraino è un'autodenuncia».

Le azioni di Bruxelles, conclude il ministero degli Esteri di Mosca, «non resteranno senza risposta. La Russia continuerà a perseguire i suoi interessi nazionali vitali a prescindere dalle sanzioni e dalle loro minacce. È ora che i Paesi occidentali capiscano che il loro dominio indiviso nell'economia globale è da tempo cosa del passato».

15:50 Oligarchi Fridman e Aven: sanzioni basate su «false accuse»

I miliardari russi Mikhail Fridman e Pyotr Aven hanno denunciato «le accuse palesemente false» alla base delle sanzioni imposte nei loro confronti dall'Unione europea, a causa dell'intervento militare russo in Ucraina. In un comunicato congiunto, Fridman e Aven hanno contestato quanto sostenuto da Bruxelles, ossia che «sono emissari non ufficiali del governo russo. Si tratta di falsità maligne e deliberate, pure e semplici, il prodotto di fantasie storiche e di teorie complottistiche inventate da individui con proprie agende», hanno dichiarato nella nota.

Quindi hanno sottolineato che le sanzioni imposte «sulla base di pettegolezzi infondati e dannosi non avranno alcun impatto sulle azioni della Russia in Ucraina, perché Pyotr e Mikhail non hanno alcun rapporto finanziario o politico con il presidente Putin o il Cremlino».

15:46 Papa: «Non smettiamo di pregare per la pace»

«Eleviamo insieme un grido: Mai più la guerra, mai più il boato delle armi, mai più tanta sofferenza! Non smettiamo di pregare, anzi, supplichiamo Dio più intensamente». Nuova invocazione perchè tacciano le armi in Ucraina di Papa Francesco che in tweet ha voluto, questa volta, riprende le parole pronunciate nel novembre 2019 al «memoriale della pace» di Hiroshima.

15:30 Zelensky a Scholz: «Chiudere lo spazio aereo sul paese»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto oggi un colloquio con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante il quale ha «sottolineato la necessità di chiudere il cielo sopra l'Ucraina. Ho avuto un colloquio telefonico con il Cancelliere Olaf Scholz - ha scritto il leader ucraino su Twitter - ho parlato del bombardamento russo ai quartieri residenziali nelle città ucraine durante i colloqui di pace. Ho sottolineato la necessità di chiudere il cielo sopra l'Ucraina. Il lavoro per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea deve essere accelerato».

15:18 Domani il nuovo round di negoziati fra Russia e Ucraina

Il secondo round di negoziati fra Russia e Ucraina si terrà domani: lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass, citando fonti diplomatiche di Mosca. Il primo incontro - svoltosi ieri nei pressi del con fine fra Ucraina e Bielorussia - si è chiuso dopo sei ore di colloqui senza alcuna svolta, ma col l'accordo di procedere ad un secondo vertice.

15:16 Visa e Mastercard bloccano banche russe su loro circuiti

Le compagnie leader delle carte di credito, Visa e Mastercard, hanno bloccato le istituzioni finanziarie russe dalle loro reti in risposta alle sanzioni emanate contro la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina. Mastercard, già ieri, aveva dichiarato di aver «bloccato più istituti finanziari» dalla sua rete di pagamento, senza nominare società o individui, precisando che nei giorni prossimi continuerà ad affiancare le autorità di regolamentazione per essere conforme alle sanzioni.

Visa ha bloccato tutti gli enti e le persone che si trovano nell'elenco delle sanzioni, spiegando che sta «prendendo provvedimenti tempestivi per garantire il rispetto delle sanzioni», preparandosi a farne rispettare altre qualora fossero implementate. Visa e Mastercard hanno anche promesso 2 milioni di dollari in fondi di soccorso umanitario per l'Ucraina.

15:09 Kuleba a colloquio con l'omologo cinese: «Fermate Mosca»

Roma, 1 mar. - Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'omologo cinese Wang Yi, durante il quale ha chiesto l'intervento di Pechino per fermare l'intervento militare russo in Ucraina. Lo riporta il ministero degli Esteri ucraino in una nota. Stando al comunicato, Wang ha detto che la Cina è pronta a fare ogni sforzo per mettere fine alla guerra attraverso la diplomazia.

14:50 Separatisti si uniscono a truppe russe su costa Mar d'Azov

Le truppe russe e le milizie separatiste dell'est dell'Ucraina hanno effettuato la congiunzione delle loro forze sulla costa del mar d'Azov: lo ha reso noto il portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Le milizie separatiste «si sono riuniti alle unità militari delle forze armate della federazione russa, che hanno assunto il controllo del territorio ucraino lungo il mar d'Azov», si legge in un comunicato del Ministero.

14:37 Russia avvisa residenti: «Stiamo per colpire obbiettivi a Kiev»

Il ministero della Difesa russo ha avvertito i residenti di Kiev che si sta preparando a colpire obiettivi nella capitale ucraina. In una dichiarazione rilasciata oggi pomeriggio, funzionari russi hanno affermato che le loro forze si stanno preparando a lanciare «attacchi di alta precisione» contro «centri tecnologici del servizio di sicurezza ucraino e il 72° centro di PsyOps (guerra psicologica) a Kiev».

«Esortiamo i cittadini ucraini che vengono utilizzati dai nazionalisti per compiere provocazioni contro la Russia, così come i residenti di Kiev che risiedono vicino alle stazioni di collegamento a lasciare la loro casa», aggiunge la dichiarazione. Funzionari hanno affermato che gli attacchi vengono effettuati per «prevenire attacchi di informazioni contro la Russia».

14:36 Cyber attacchi, è boom contro l'Ucraina: +196%

Gli attacchi verso il governo e il settore militare ucraino sono aumentati drasticamente del 196%, nei primi tre giorni di combattimento. Mentre quelli alle organizzazioni russe sono aumentati del 4%. Le e-mail di phishing in lingua slavo-orientale sono aumentate di 7 volte, di cui un terzo dirette a persone di nazionalità russa, inviate da indirizzi e-mail ucraini. Sono i dati relativi ai cyber-attacchi inerenti al conflitto Russia/Ucraina resi noti da Check Point Research (CPR), la divisione Threat Intelligence di Check Point Software Technologies, uno dei principali fornitori di soluzioni di cybersecurity a livello globale.

14:31 Ucraina, ambasciata d'Italia trasferita a Leopoli

In ragione del deterioramento della situazione di sicurezza a Kiev e della conseguente impossibilità di garantire una piena funzionalità, è in corso il trasferimento a Leopoli dell'Ambasciata d'Italia a Kiev per continuare a svolgere le proprie funzioni, così come altre ambasciate già trasferitesi, che erano presenti a Kiev: è quanto si legge in una nota della Farnesina.

14:17 Lavrov: «Ucraina possiede ancora tecnologie nucleari»

«L'Ucraina possiede ancora le tecnologie nucleari sovietiche e i vettori per poter utilizzare questo genere di armi: non potevamo non reagire a questo pericolo reale»: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, intervenuto in videoconfereza al Consiglio per i diritti umani dell'Onu. Il suo intervento è stato boicottato da molti diplomatici stranieri presenti a Ginevra.

14:13 Mosca annuncia misure contro fuga asset

Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha annunciato alcune misure drastiche per impedire l'esodo di imprese dal paese. Lo riferiscono le agenzie di stampa russe. Mishustin ha affermato che, a causa delle sanzioni imposte dall'Occidente contro la Russia per l'invasione ai danni dell'Ucraina, diverse imprese potrebbero prendere decisioni spinte dalla «pressione politica» quindi «per garantire che assumano decisioni informate, è stata preparata una bozza di decreto presidenziale per introdurre restrizioni temporanee sull'uscita di asset russi».

14:10 Scholz: «Adotteremo senza dubbio nuove sanzioni»

«Adotteremo senza alcun dubbio delle nuove sanzioni» contro la Russia, che continua nella sua invasione militare di un'Ucraina «in lotta per la propria sopravvivenza»: lo ha dichiarato il Cancelliere tedseco Olaf Scholz. «Il bagno di sangue deve cessare» ha concluso Scholz, che ha parlato in conferenza stampa insieme al premier lussemburghese Xavier Bettel, in visita a Berlino.

14:09 Von der Leyen: «Il posto dell'Ucraina è nella famiglia europea»

Non ci sono dubbi che il popolo ucraino che «con tanto coraggio difende i nostri valori debba avere il suo posto nella nostra famiglia europea». Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo oggi a Bruxelles alla plenaria straordinaria del Parlamento europeo dedicata all'attacco militare russo all'Ucraina.

13:42 Ancora nessun accordo su data nuovo round colloqui

Una data per il secondo round di negoziati tra le delegazioni di Russia e Ucraina non è stata ancora fissata in modo definitivo, ha detto a Interfax una fonte informata vicina ai negoziati. «Non c'è ancora un accordo definitivo su una data per il secondo round di negoziati con la delegazione ucraina», ha detto la fonte. Oggi numerosi media ucraini e bielorussi, citando fonti diplomatiche, hanno riferito che il secondo round di negoziati tra le parti potrebbe avere luogo già domani, 2 marzo.

13:12 Zelensky: «Senza la UE, l'Ucraina sarebbe sola»

«Vogliamo essere membri a pari diritti dell'Europa: oggi stiamo mostrando a tutti quello che siamo». L'ha detto oggi all'Europarlamento il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso a braccio. «Senza la Ue, l'Ucraina sarebbe sola».

13:03 Metsola: «Ucraina lotta per valori europei, siamo al suo fianco»

«Siamo qui oggi nell'ombra scura della guerra di Putin, una guerra che noi non abbiamo provocato, una guerra che noi non abbiamo cominciato, una oltraggiosa invasione di uno Stato sovrano è indipendente. A nome del Parlamento europeo condanno l'aggressione militare russa contro l'Ucraina nei termini più duri possibile ed esprimo la mia solidarietà a tutti coloro che stanno soffrendo e a tutti coloro che sono stati uccisi». Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha aperto oggi a Bruxelles la sessione plenaria straordinaria dell'Assemblea dedicata alla risposta all'attacco militare russo dell'Ucraina.

«Il messaggio dell'Europa è chiaro: siamo in piedi, non guarderemo altrove quando coloro che stanno lottando nelle strade per i nostri valori fronteggiano la massiccia macchina da guerra di Putin», e mentre «fronteggiamo una minaccia esistenziale all'Europa che conosciamo».

13:02 Johnson esclude no-fly zone su Ucraina: comporterebbe «escalation»

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato oggi che il Regno Unito non è favorevole a imporre una no-fly zone sull'Ucraina poiché porterebbe a uno scontro militare diretto con la Russia e le conseguenze «sarebbero davvero molto difficili da controllare. Purtroppo, l'implicazione di ciò è che il Regno Unito sarebbe impegnato nell'abbattimento di aerei russi. Saremmo impegnati in un combattimento diretto con la Russia e non è una cosa che possiamo fare o quello abbiamo previsto», ha detto Johnson durante una conferenza stampa a Varsavia.

Il primo ministro di Londra ha anche affermato che il Regno Unito è pronto per una «crisi prolungata» sull'Ucraina, ma ha sottolineato che non può fingere che «questo sia qualcosa che il Regno Unito può risolvere con mezzi militari».

12:54 Zelensky: «La nostra scelta europea è chiara»

«La scelta europea dell'Ucraina è chiara». L'ha detto oggi all'Europarlamento il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso a braccio. «Questa è la nostra direzione. Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell'Ucraina verso l'Europa viene incoraggiata. Siamo sotto attacco dei missili».

12:53 Zelensky al Parlamento Europeo: «Guerra è prezzo altissimo»

«Un prezzo altissimo: migliaia di persone sono state uccise, due rivoluzioni e una guerra e cinque giorni di invasione militare della Federazione russa». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo in plenaria del Parlamento europeo durante il dibattito odierno sull'invasione della Russia. «Non so se dire buongiorno, buon pomeriggio o buonasera. Non ci riesco perchè ogni giorno per qualcuno può essere l'ultimo giorno. Parlo per i miei cittadini ucraini, che ogni giorno difendono la libertà a caro prezzo», ha dichiarato.

12:53 Cremlino: «In futuro UE avrà leader pronti a collaborare con la Russia»

La Russia è convinta che in futuro ci saranno leader in Europa pronti a collaborare con Mosca, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Ria Novosti. «Col tempo, dopotutto, nell'Ue appariranno leader con una visione ampia, con la consapevolezza della necessità di sviluppare relazioni con il nostro Paese. Quindi lavoreremo anche per questa prospettiva», ha detto Peskov ai giornalisti.

12:53 Base di Aviano impegnata in polizia aerea

Anche la base Usaf di Aviano, in provincia di Pordenone, è impegnata nella vigilanza aerea della Nato in relazione alla situazione della guerra in Ucraina. «Il 555th Fighter Squadron sta operando come parte importante della missione di polizia aerea rafforzata 24 ore su 24 della Nato - fa sapere la Base attraverso un post - La loro integrazione con alleati e partner nella regione del Mar Nero fa parte di una postura difensiva collettiva lungo il confine della Nato e per rafforzare la sicurezza regionale attraverso lo spazio aereo alleato».

12:31 Lavrov: «Occidente si astenga da strutture militari in Stati ex Urss»

I Paesi occidentali dovrebbero astenersi dal creare strutture militari sul territorio degli stati dell'ex Unione Sovietica, ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti. Secondo Lavrov, l'Occidente non ha ancora dimostrato la propria volontà di fornire alla Russia garanzie di sicurezza a lungo termine giuridicamente vincolanti, in particolare per abbandonare l'ulteriore espansione della Nato, compreso il ritiro della Dichiarazione del Vertice di Bucarest che stabilisce che l'Ucraina e la Georgia diventeranno membri dell'Alleanza atlantica.

12:30 Presidente lituano: «Nessuno in UE è al sicuro»

Nessun paese dell'Unione europea può sentirsi più sicuro dopo l'invasione russa dell'Ucraina. L'ha affermato in un'intervista diffusa oggi dalla CNN il presidente lituano Gitanas Nauseda. «Nessun paese nell'Unione europea, in Europa, può sentirsi sicuro ora. Sì, l'Ucraina è l'obiettivo numero uno, ma se non potremo sostenere l'Ucraina, se l'Ucraina cadrà, siate erti che noi saremmo i prossimi, con la Russia alle nostre porte», ha detto Nauseda rispondendo alla domanda se il presidente russo Vladimir Putin sia intenzionato a porre la sua attenzione sui paesi baltici dopo l'Ucraina.

12:05 Presidente polacco assicura: «non manderemo aerei in Ucraina»

«Non manderemo aerei in Ucraina». , ha detto il presidente della Polonia Andrzej Duda. «Si tratterebbe di un'interferenza in questa guerra», ha aggiunto, assicurando che «nessuno vuole seguire la propria strada» e tutti i passi saranno coordinati. Tuttavia «nessuno cederà al ricatto» ha aggiunto Duda, come riporta la Pap.

12:04 Stoltenberg: «Putin ha rotto la pace in Europa»

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di avere «rotto» la pace in Europa. «Il presidente Putin ha rotto la pace in Europa» e «l'Alleanza condanna la brutale e ingiustificata invasione dell'Ucraina», ha affermato Jens Stoltenberg durante una visita alla base aerea polacca di Lask con il presidente polacco Andrzej Duda.

11:54 Lavrov all'Ucraina: «Non ripetere la storia con Accordi di Minsk»

«L'Ucraina deve capire che è necessario evitare di ripetere la storia con gli Accordi di Minsk»: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, commentando i colloqui di ieri in Bielorussia tra le delegazioni di Russia e Ucraina.

11:48 Lavrov: «Russia sempre aperta a dialogo paritario»

La Russia è sempre aperta a un dialogo paritario su qualsiasi questione ed è pronta a trovare un equilibrio degli interessi tra le parti: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti.

11:45 Zelensky: «Razzo a Kharikiv, Russia stato terrorista»

«Un razzo nella piazza centrale di Kharkiv è un terrore schietto e non mascherato». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio in video. «Dopo questo, la Russia è uno stato terrorista. Nessuno perdonerà. Nessuno dimenticherà».

11:44 Johnson: «Putin pronto a tattiche barbare contro innocenti»

«E' chiaro che Putin è pronto a usare tattiche barbare e indiscriminate contro civili innocenti per bombardare palazzine, per lanciare missili contro i palazzi, per uccidere bambini». Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson durante una conferenza stampa a Varsavia con il premier polacco Mateusz Morawiecki. Johnson ha affermato che la «tragedia» prevista dal Regno Unito e da altri Paesi si è ora concretizzata con l'invasione dell'Ucraina da parte di Vladimir Putin e, semmai, è diventata peggio del previsto.

11:41 Lavrov: «Inaccettabili armi nucleari USA in Europa»

Le armi nucleari statunitensi in Europa sono inaccettabili per Mosca, ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, aggiungendo che è tempo che gli Stati Uniti le riportino a casa. «Per noi è inaccettabile che, contrariamente alle disposizioni fondamentali del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, le armi nucleari statunitensi si trovino ancora sul territorio di un certo numero di paesi europei», ha spiegato Lavrov, citato dalla Ria Novosti.

11:41 Ministro Difesa russo: «Ucraina usa i civili come scudi umani»

L'Ucraina sta usando la popolazione come «scudo umano» per proteggere i propri sistemi d'arma dagli attacchi russi. A lanciare questa accusa è stato il ministro della difesa russo Sergey Shoigu, il quale ha anche detto che l'attacco andrà avanti «finché tutti gli obiettivi» saranno raggiunti.

«Lanciamissili a carica multipla, mortai di grosso calibro sono installati nei cortili di immobili presso scuole e giardini d'infanzia», ha sostenuto il ministro russo parlando alla televisione, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa France Presse. Shoigu ha ribadito come «le forze armate della Federazione russa continueranno l'azione militare speciale finché gli obiettivi fissati non saranno raggiunti». E ha citato, facendo eco al presidente Vladimir Putin, la «smilitarizzazione» e «denazificazione» dell'Ucraina.

11:39 Cremlino: «Continuiamo a considerare Zelensky presidente»

La Russia continua a considerare Volodymir Zelenski il presidente dell'Ucraina, ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, dopo le durissime dichiarazioni sulla leadership ucraina dei giorni scorsi. Il portavoce ha aggiunto che per ora non vi è in agenda un colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Zelesnky.

11:23 Guerra Ucraina, aerei tedeschi pattugliano cieli Polonia

L'aeronautica militare tedesca Luftwaffe ha annunciato oggi con un tweet di avere suoi aerei in volo di pattuglia nel cielo della Polonia. Il tweet mostra un Eurofghter tedesco che parte per la missione. «Decollo da una base aerea in Germania. Missione alleata per TeamLuftwaffe: proteggere i cieli sulla Polonia», si legge nel tweet. La Germania ha anche inviato sei Eurofighter in Romania, assieme a un velivolo da rifornimento A400M, e ha annunciato pattuglie aeree sul mar Baltico.

11:20 Lavrov: «Russia pronta a lavorare con USA su stabilità strategica»

La Russia è pronta a lavorare con gli Stati Uniti su questioni di stabilità strategica, ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti. «Su nostra iniziativa, nel febbraio 2021, il trattato russo-americano sulla limitazione delle armi offensive strategiche è stato prorogato per 5 anni senza alcuna condizione. Di comune accordo tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, è stato avviato un dialogo globale sulla stabilità strategica. Il suo compito principale è gettare le basi per il controllo futuro sulle armi e le misure di riduzione del rischio. Siamo pronti a lavorare insieme su un'equazione di sicurezza che tenga conto di tutti i fattori di stabilità strategica nella loro interrelazione», ha affermato Lavrov, parlando a un conferenza sul disarmo.

Lavrov ha affermato che la Russia è responsabile del rispetto dei suoi impegni nella sfera della sicurezza e ha esortato gli Stati Uniti e i suoi alleati ad adempiere ai propri obblighi.

11:16 Shoigu: «Operazione russa per contrastare minaccia Occidente»

L'operazione militare in Ucraina mira a proteggere la Russia dai paesi occidentali che usano gli ucraini per combattere Mosca: lo ha affermato oggi il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, citato dalla Ria Novosti. «La cosa principale per noi è proteggere la Federazione Russa dalla minaccia militare rappresentata dai paesi occidentali che stanno cercando di usare il popolo ucraino nella lotta contro il nostro paese», ha detto Shoigu.

10:56 Turchia: «Passaggio stretti, si rispettino i patti»

La Turchia ha chiesto a tutte le parti coinvolte nella guerra in Ucraina di rispettare i patti internazionali sul passaggio degli stretti per entrare nel mar Nero. L'ha detto il ministro della Difesa Hulusi Akar dopo che Ankara ha chiuso l'accesso, secondo quanto riporta il Guardian. Il paese membro della Nato ha bloccato l'accesso alle navi da guerra russe al mar Nero citando la Convenzione di Montreaux del 1936, che consente ad Ankara di limitare il passaggio di navi durante i periodi di guerra, a certe condizioni.

10:51 Separatisti filorussi: «Obiettivo è circondare Mariupol»

I separatisti filorussi dell'Ucraina orientale hanno annunciato l'obiettivo di circondare in giornata il porto ucraino di Mariupol. «Il compito di oggi è circondare direttamente Mariupol», ha affermato in un'intervista televisiva il leader separatista di Donetsk Denis Pushilin, citato dalla Ria Novosti.

10:04 Oggi Zelensky parla al Parlamento europeo

Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky parlerà alla plenaria del Parlamento europeo. Lo annuncia in un tweet la presidente del Pe Roberta Metsola. Il discorso è annunciato per le 12.30 e riguarderà l'invasione russa dell'Ucraina.

09:54 Lukashenko: «Un thriller» organizzare i negoziati Russia-Ucraina

Aleksandr Lukashenko si è espresso sui colloqui tra Russia e Ucraina. «Se racconto come abbiamo organizzato questi negoziati, è tutto un thriller...» E il presidente ucraino sostiene che «l'incontro, secondo le prime stime, ispira un cauto ottimismo. Le parti hanno concordato di continuare il dialogo sul confine bielorusso-polacco. I negoziatori sono semplicemente fantastici, bravi. Hanno fatto più di quanto fosse possibile. Hanno svolto il loro lavoro brillantemente in 5 ore nella prima fase».

09:32 Russi bombardano aeroporto militare di Kanatovo

Le truppe russe stanno bombardando l'aeroporto militare di Kanatovo vicino a Kropyvnytskyi. Lo ha annunciato nel suo canale Telegram il capo dell'amministrazione statale regionale di Kirovohrad, Maria Chorna. «L'aerodromo di Kanatovo è sotto tiro! Non lasciare i rifugi fino al segnale di cessato pericolo!», si legge.

09:30 Kuleba: «Isolare totalmente la Russia»

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto oggi più sanzioni internazionali contro la Russia dopo quello che ha definito un attacco «barbaro» alla città di Kharkiv. «Barbari missili russi attaccano la centrale Piazza della Libertà e i quartieri residenziali di Kharkiv. Putin non è in grado di abbattere l'Ucraina. Commette più crimini di guerra per rabbia, uccide civili innocenti», ha detto Kuleba sui social media. «Il mondo può e deve fare di più. AUMENTARE LA PRESSIONE, ISOLARE COMPLETAMENTE LA RUSSIA», ha scritto il ministro su Twitter.

09:22 Khamenei: «Conflitto è risultato delle politiche USA»

L'attuale situazione in Ucraina è il risultato delle azioni e delle politiche di Washington, ha affermato oggi il leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei. «Secondo me, anche l'Ucraina è diventata una vittima di questa politica» da parte degli Stati Uniti, ha spiegato. «Oggi, anche gli affari dell'Ucraina sono collegati a questa politica degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno portato l'Ucraina a questo punto», ha affermato il leader supremo, citato dall'agenzia di stampa Tasnim.

09:17 ONU: «Quasi 520.000 rifugiati nei Paesi di confine»

Secondo l'ultimo censimento delle Nazioni Unite pubblicato ieri sera, quasi 520.000 rifugiati ucraini in fuga dall'invasione russa si sono riversati nei paesi di confine da giovedì scorso. L'Alto Commissario per i Rifugiati (UNHCR) ha identificato 519.057 persone fuggite dai violenti combattimenti tra le truppe russe e l'esercito ucraino. La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati in arrivo dall'inizio dell'invasione russa. In totale, secondo il conteggio dell'UNHCR, sarebbero 281.300.

08:57 Le Maire: «Causeremo il collasso dell'economia russa»

«Le sanzioni sono incredibilmente efficaci. Faremo una guerra economica e finanziaria totale alla Russia». Lo ha dichiarato oggi il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, ospite di FranceInfo. «Causeremo il collasso dell'economia russa».

08:26 Rublo recupera dopo il crollo e si scambia a 95 sul dollaro

Recupera il rublo dopo il tonfo di ieri dovuto alle sanzioni contro l'aggressione di Putin in Ucraina ma resta in affanno. La valuta quota 95 sul biglietto verde e 103 sull'euro.

08:24 Cina: «Negoziato continui»

La Cina accoglie con soddisfazione i colloqui tra Russia e Ucraina, iniziati ieri in Bielorussia, e auspica che il processo negoziale possa continuare: lo ha reso noto oggi il ministero degli Esteri di Pechino.

06:53 Kazakistan: «Pronti a fornire piattaforma negoziale a Russia-Ucraina»

Il Kazakistan è pronto a fornire una piattaforma negoziale a Russia e Ucraina, se necessario: lo ha detto oggi il presidente Kassym Jomart Tokayev, citato dalla Ria Novosti.