19 settembre 2019
Aggiornato 08:30
Obama sotto attacco

Perché Obama non vuole che la Cia usi i droni per uccidere i terroristi?

Barack Obama ha ordinato che siano i militari, e non la Cia, a usare i droni per uccidere i leader dell'Isis in Iraq e Siria, permettendo all'agenzia d'intelligence di utilizzarli solo per missioni di spionaggio. E il dibattito si infiamma

WASHINGTON - Dopo gli attentati di Bruxelles rivendicati dall'Isis, a Washington si discute sulla possibilità di permettere alla Cia di armare i droni per uccidere i leader del gruppo. Secondo le informazioni ottenute dalla Nbc, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha ordinato che siano i militari, e non la Cia, a usare i droni per seguire e uccidere i leader dell'Isis in Iraq e Siria, permettendo all'agenzia d'intelligence di utilizzarli solo per missioni di spionaggio. Secondo alcuni funzionari statunitensi, in questo modo gli Stati Uniti avrebbero perso delle occasioni per uccidere i capi del gruppo terroristico.

Obama deciso per la sua strada
Ora, i leader della commissione d'Intelligence del Senato stanno chiedendo a Obama di ripensarci e permettere ai droni della Cia di essere armati. Due senatori, il repubblicano Richard Burr e la democratica Dianne Feinstein, presidente e vicepresidente della commissione, hanno sottoposto la loro richiesta a Obama attraverso una lettera classificata, inviata prima degli attacchi di Bruxelles. Nonostante la lettera bipartisan, Obama non sembra intenzionato a rivedere i suoi piani, che prevedono di colpire precisi obiettivi di rilievo, mettendo però questo delicato compito solo nelle mani dei militari, lasciando alla Cia solo azioni di spionaggio.

Per anni la Cia ha dato la caccia ai terroristi con i droni
La discussione non è nuova negli Stati Uniti. Il governo, ufficialmente, non sa che la Cia ha ucciso dei terroristi con missili Hellfire sparati da droni senza pilota, e nessun funzionario parlerà mai di un programma altamente classificato, sostiene la Nbc. Per anni la Cia ha condotto la maggior parte dei raid contro i terroristi con i droni, ruolo poi affidato al Joint Special Operations Command, ovvero ai militari, nella più ampia campagna contro l'Isis in Iraq e Siria.

Perché non sono stati usati tutti i mezzi a disposizione per combattere l'Isis?
Burr e Feinstein hanno inviato la lettera al presidente dopo aver saputo che ci sono state delle occasioni in cui i droni disarmati della Cia hanno rintracciato degli obiettivi da uccidere, senza però poter far nulla; a quel punto, la Cia avrebbe passato le informazioni ai militari, ma nessun drone armato era disponibile per attaccare l'obiettivo. Chi oggi critica Obama, si chiede perché non siano usati tutti i mezzi a disposizione per battere l'Isis e perché sia stata limitata l'azione della Cia. Dopo essere entrato alla Casa Bianca, Obama si è affidato molto ai raid condotti con i droni dalla Cia in Yemen e Pakistan, visti come un mezzo efficace per indebolire al Qaeda. Poi, Obama ha preferito affidare ai militari il compito di uccidere gli obiettivi sia per una questione politica e giuridica, sia per riportare la Cia solo sullo spionaggio, senza disperdere le sue risorse in altre attività. Così, nel 2013, il presidente ha indicato che, quando possibile, i militari avrebbero dovuto condurre gli attacchi; poi, con la guerra contro l'Isis in Siria e Iraq, nel 2014, Obama ha deciso definitivamente di permettere alla Cia di far volare solo droni disarmati.