17 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Gli arrestati sono civili

Pechino-Tokyo, di nuovo gelo dopo l'arresto di due giapponesi per spionaggio

Un nuovo fronte polemico tra Cina e Giappone si è aperto nei giorni scorsi, dopo che Pechino ha annunciato l'arresto di due cittadini nipponici sospettati di spionaggio

PECHINO - Un nuovo fronte polemico tra Cina e Giappone si è aperto nei giorni scorsi, dopo che Pechino ha annunciato l'arresto di due cittadini nipponici sospettati di spionaggio. E' la prima volta dal 2010 che giapponesi subiscono questo tipo di accuse. Il governo di Tokyo ha immediatamente respinto le accuse e ha invitato Pechino a rilasciarli immediatamente.

Dipendenti di aziende private
Il segretario di gabinetto nipponico Yoshihide Suga ha spiegato in una conferenza stampa che i due giapponesi sono stati fermati rispettivamente nelle province di Zhejiang e in quella del Liaoning. Si tratterebbe di dipendenti di aziende private e non appartenente ad apparati ufficiali nipponici. Suga non ha fornito ulteriori dettagli, precisando che i diplomatici nipponici hanno ricevuto ordine di dare «assistenza» ai due giapponesi, i quali sono stati catturati a maggio. Un alto esponente del governo di Tokyo, parlando con l'agenzia di stampa Kyodo, ha lamentato l'eccessiva lunghezza della detenzione.

Conferma degli arresti
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Hong Lei ha confermato gli arresti. «I dipartimenti interessanti in Cina hanno arrestato due cittadini giapponesi con sospetto di aver realizzato attività di spionaggio», ha detto in un incontro con la stampa. Non ha tuttavia spiegato perché gli arresti non sono stati annunciati prima dalla Cina. Le notizie ufficiali si fermano qui. La Kyodo, tuttavia, ha ottenuto ulteriori informazioni da fonti vicine ai rapporti sino-giapponesi.

Rapporti già congelati
Uno dei due sarebbe stato arrestato nelle vicinanze di una struttura militare nello Zhejiang. Un'altra fonte, invece, ha riferito che l'altro uomo è stato arrestato vicino a Dandong, nella provincia di Liaoning, vicino al confine con la Corea del Nord. Entrambi, più che cinquantenni, sono civili. L'arresto dei due giapponesi viene in un momento di freddo nei rapporti tra Tokyo e Pechino. La Cina accusa il Giappone si star tornando a battere la via militarista, anche alla luce della riforma della sicurezza voluta dal primo ministro Shinzo Abe. Il Giappone, dal canto suo, punta il dito contro la politica assertiva di Pechino sui mari, compreso il Mar cinese meridionale. I due paesi sono impegnati in una disputa territoriale relativa alla sovranità sulle isole Senkaku (Diaoyu per i cinesi).

Controlli rafforzati
Pechino, sotto il presidente Xi Jinping, ha rafforzato il suo controllo su istituzioni e individui stranieri, oltre che dare una stretta normativa per il reato di spionaggio. La scorsa settimana, Pechino ha ammesso che di star indagando una statunitense, Sandi Phan-Gillis, entrata a marzo in Cina e da sei mesi in prigione, dopo che la notizia della sua detenzione era stata fornita dal marito alla vigilia della partenza di Xi per la sua visita di stato negli Usa.

(con fonte Askanews)