7 dicembre 2019
Aggiornato 06:30

Svolta UE, Tusk apre a «proposta relistica» sul debito greco

Il presidente Donald Tusk, ex premier della Polonia e ritenuto vicino alla cancelliera della Germania Angela Merkel - ha per la prima volta aperto all'ipotesi di un «ragionevole» alleggerimento del debito greco. Una possibilità che pure finora sembrava apertamente osteggiata da diversi Stati, tra cui la Germania.

BRUXELLES (askanews) - Dopo l'appello unitario dei partiti politici della Grecia, di fatto appoggiato da una dichiarazione rilasciata ieri sera dalla direttrice del Fondo monetario internazionale, arriva una possibile svolta dal Consiglio europeo. Il presidente Donald Tusk, ex premier della Polonia e ritenuto vicino alla cancelliera della Germania Angela Merkel - ha per la prima volta aperto all'ipotesi di un «ragionevole» alleggerimento del debito greco. Una possibilità che pure finora sembrava apertamente osteggiata da diversi Stati, tra cui la Germania.

«Ho appena parlato con il primo ministro Alexis Tsipras. Spero che oggi da Atene riceveremo proposte concrete e realistiche. Se dovesse accadere, in parallelo serviranno proposte da parte dei creditori. La proposta realistica da parte della Grecia dovrà trovare sponda in una proposta altrettanto realistica sulla sostenibilità del debito da parte dei creditori. Solo a quel punto - ha detto Tusk - avremo una situazione vantaggiosa per tutti».

Se non è una dichiarazione a favore di quella «ristrutturazione» del debito chiesta dai greci e dal Fmi poco ci manca. «Abbiamo sempre detto - aveva sostenuto ieri la Lagarde - che il programma deve poggiare su due gambe: riforme e ristrutturazione del debito. La nostra posizione non è cambiata».

A questo punto tutto dipenderà da cosa arriverà in concreto dai greci
La stampa ellenica propone indiscrezioni su un piano di interventi da 10-12 miliardi di euro su più versanti, tra cui le pensioni. Il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas ha sottolineato come a questo punto - dopo la bocciatura della passata proposta di aiuti dell'Ue avvenuta con il referendum di domenica scorsa - sia importante che «le proposte attese per stasera siano proposte greche, su cui il governo greco deve assumere la titolarità. E' importante che sia Atene a impugnare la penna», posto che la commissione europea è pronta a aiutare con il suo patrimonio tecnico e di conoscenze. «Ma le proposte che i leader attendono è un obbligo dei greci».

Per parte sua Tusk ha ricordato come ormai manchino «solo tre giorni prima del vertice europeo» di domenica, quello che in caso di mancato accordo potrebbe sancire l'avvio di una qualche sorta di procedura di espulsione, esplicita o meno, della Grecia dall'euro. «Ci attendiamo che entro stasera la Grecia presenti proposte che siano al tempo stesso esaurienti e dettagliate. A quel punto starà alle istituzioni europee e all'Eurogruppo fare una prima valutazione».

Domani la valutazione tecnica preliminare
La riunione dei leader dell'area euro è stata calendarizzata per domenica alle 16. Alle 18 sarà seguita dal Consiglio dei capi di Stato e di governo di tutta l'Ue a 28. Domani intanto, se le proposte arriveranno come previsto, e con la Grecia la prudenza è d'obbligo, partirà la valutazione tecnica preliminare. Sabato mattina si proseguirà con l'euro working group e nel pomeriggio con l'Eurogruppo dei ministri delle finanze.