Previdenza

Pensioni, via libera al cumulo gratuito dei contributi: cosa c'è da sapere

Il ministero del Lavoro ha dato il via libera alla circolare Inps che permette a chi ha avuto carriere discontinue di andare in pensione usufruendo del cumulo gratuito dei contributi

Il ministero del Lavoro ha dato il via libera alla circolare Inps sul cumulo gratuito dei contributi previdenziali.
Il ministero del Lavoro ha dato il via libera alla circolare Inps sul cumulo gratuito dei contributi previdenziali. (ANSA/MATTEO BAZZI)

ROMA – Dopo mesi e mesi di attesa il ministero del Lavoro ha finalmente dato il via libera alla circolare Inps che permette a chi ha avuto carriere discontinue di andare in pensione usufruendo del cumulo gratuito dei contributi previdenziali. I pensionandi potranno quindi provvedere a unire i contributi versati a Enti diversi (o a diverse gestioni dello stesso Istituto) per raggiungere i requisiti richiesti per la pensione. Si poteva fare anche prima, ma questa operazione doveva essere pagata a caro prezzo e per questo molti preferivano dimenticarsi della possibilità di cumulare i contributi. A partire dai prossimi mesi, invece, sarà possibile procedere al cumulo dei contributi previdenziali del tutto gratuitamente perché a pagare la differenza sarà lo Stato e non il cittadino. Anche se non è ancora stato reso noto quanto il Governo ha stanziato per finanziare l'operazione.

Finalmente il cumulo gratuito dei contributi
Il cumulo gratuito dei contributi, in realtà, era stato introdotto alla fine dell'anno scorso con la legge di Bilancio, ma finora era rimasto inattuato. Il ministero del Lavoro, in questi giorni, ha infine dato il via libera alla circolare Inps, ma per il presidente dell'Istituto la norma in questione è scritta male perché non si capisce cosa si debba fare in caso di requisiti anagrafici diversi. Infatti, per i liberi professionisti si pone un problema non da poco dato che alcune Casse di previdenza hanno requisiti anagrafici diversi rispetto alla generalità dei lavoratori italiani e applicati dall'Inps.

L'impasse con le Casse professionali e l'escamotage proposto dall'Inps
Per risolvere l'impasse, l'Istituto di previdenza sociale ha proposto di versare subito ai lavoratori l'assegno per i diritto alla pensione con i contributi di sua competenza, mentre quelli versati dalla Cassa professionale arriveranno al raggiungimento dei relativi requisiti. In questo modo, l'assegno corrisposto dall'Inps sarà tecnicamente un anticipo della pensione, perché in caso contrario avrebbero dovuto essere riconosciute anche le integrazioni e le maggiorazioni sociali, determinando un appesantimento dei conti. In occasione della nuova legge di bilancio il Governo chiarirà l'ammontare della copertura normativa per il meccanismo individuato dall'Inps.