10 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
La ripresa è modesta

Ue, Dombrovskis da Padoan: «Le sfide dell'Italia sono grandi»

Il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, e il ministro dell'Economia del governo Gentiloni, Pier Carlo Padoan, si sono incontrati per parlare dei problemi del Belpaese

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.
Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. ANSA

ROMA - L'Italia avrà una crescita di circa l'1%. Secondo il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, intervenuto nel corso di una conferenza stampa seguita all'incontro con il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan.«è una ripresa modesta ed è importante rimanere in rotta rispetto alla traiettoria fiscale e di riforme».

Dombrovskis: La ripresa dell'Italia è modesta
«Per quanto riguarda il 2018 - ha aggiunto il vicepresidente della Commissione europea - non abbiamo discusso nel dettaglio, ci sono una serie di elementi che dovremmo analizzare in riunioni future». Ci saranno ulteriori discussioni per verificare quale traiettoria fiscale è stata intrapresa. «Vedremo se è appropriata con la necessità di riportare il debito pubblico sulla strada giusta»,ha sottolineato Dombrovskis. Dello stesso avviso, il ministro dell'Economia del governo Gentiloni, Pier Carlo Padoan.

Padoan: I nostri sforzi sono stati riconosciuti
Sulla disciplina dei conti pubblici e sul debito «mi sembra, dal dialogo con la commissione, che finora gli sforzi vengono riconosciuti, quindi stiamo andando nella direzione giusta», ha sottolineato Pier Carlo Padoan dopo l'incontro con Dombrovskis. «Non abbiamo discusso particolari misure sul debito - ha aggiunto Padoan - la forza principale che lo abbatte è la crescita che noi pensiamo migliorerà».L'incontro del ministro dell'Economia con il vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'Euro è stato anche l'occasione per fare i conti sullo stato di preparazione del piano di riforme nazionali che sarà presentato ad aprile.

Le sfide dell'Italia sono «grandi»
La discussione sulle misure di bilancio aggiuntive dello 0,2% del Pil «riguarda specificamente il bilancio di quest'anno e la conformità complessiva con il Patto di stabilità, ed è anche parte della nostra valutazione del rispetto della regola de debito da parte dell'Italia». Ma, «naturalmente - ha aggiunto Dombrowskis - sappiamo che le sfide dell'Italia sono più grandi»: un livello ancora alto di debito pubblico e privato, un basso potenziale di crescita, un bassa crescita della produttività e in tutte queste aree devono essere affrontate «le lacune strutturali dell'economia italiana».Il vicepresidente della Commissione Ue ha sottolineato che il governo italiano negli anni recenti si è impegnato in un'agenda di «riforme strutturali ambiziose», compresa quella del mercato del lavoro.

La situazione banche e il nodo degli Npl
«Quello che ci aspettiamo - ha concluso il vicepresidente della Commissione - è anche un programma ambizioso di riforme strutturali in cui il governo italiano darà indicazioni su come affronterà queste sfide».Mentre a proposito della questione banche, Dombrovskis ha aggiunto che le sofferenze bancarie vanno affrontate innanzitutto a livello nazionale, ma ci sono anche alcuni temi che è necessario approfondire a livello europeo. «Abbiamo parlato del settore bancario - ha spiegato Dombrovskis - e della situazione di specifiche banche e degli Npl che devono essere innanzitutto affrontate a livello degli stati membri ma alcuni di questi temi possono essere affrontate a livello europeo».