25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
+0,9%

L'inflazione rialza la testa, ma non è la «ripresa»: sono i carburanti

L'inflazione torna a fare capolino nel Belpaese: i prezzi sono ai massimi dal 2013, ma la loro impennata è dovuta soprattutto al costo dell'energia. Intanto cambia la composizione del paniere dell'Istat, che riflette le scelte di consumo degli italiani

ROMA – L'inflazione ci riprova proprio mentre il governo Gentiloni sta per varare la manovra bis. Solo un paio di mesi fa l'Italia era tornata in deflazione, ma oggi la stima preliminare dell'Istituto di statistica ci dice che anche nel Belpaese l'andamento dei prezzi è tornato positivo, in linea con quanto sta accadendo nel resto d'Europa. L'inflazione è balzata a +0,9% ed è il dato più alto dal settembre del 2013, quando fu registrato un valore analogo.

L'inflazione torna a fare capolino nel Belpaese
L'inflazione fa un salto in avanti e l'Istat ha aggiornato il suo paniere per calcolarla. Gli stili di vita degli italiani sono cambiati e tra le new entry per il 2017 ci sono i cibi vegani e vegetariani, le centrifughe e gli smartwatch. Addio, invece, alle videocamere tradizionali sostituite dall'action camera. Intanto, a gennaio, secondo la stima preliminare dell'Istituto di statistica, l'inflazione in Italia torna a correre, in linea con quanto accade in Europa, A far impennare l'inflazione, comunque, è soprattutto la «netta accelerazione» dei carburanti. Per il gasolio per mezzi di trasporto la crescita, a gennaio, si amplia di 10,6 punti percentuali (+13,9%, era +3,3% a dicembre) e per la benzina di 6 punti percentuali (+9,3%, da +3,3% del mese precedente).

L'impennata dei prezzi è dovuta al costo dell'energia
In aumento anche gli alimentari non lavorati (+5,3%, era +1,8% a dicembre), probabilmente a causa degli effetti del maltempo. In generale a salire sono tutti i prodotti che compongono il cosiddetto carrello della spesa (+1,9% su base annua da +0,6% di dicembre). Tornando al paniere, quest'anno fanno il loro ingresso 12 nuovi beni e servizi: i preparati di carne da cuocere, i preparati vegetariani e/o vegani, i centrifugati di frutta e/o verdura al bar, la birra artigianale, gli smartwatch, i dispositivi da polso per attività sportive, le soundbar (barre amplificatrici di suoni), l'action camera, le cartucce a getto d'inchiostro, le asciugatrici, le centrifughe e i servizi assicurativi connessi all'abitazione.

Come cambiano le abitudini degli italiani
Nella struttura di ponderazione del paniere aumenta il peso di Trasporti e Abbigliamento e calzature, mentre scende quello di Abitazione, acqua, elettricità e combustibili. La divisione di spesa Prodotti alimentari e bevande analcoliche continua ad avere il peso maggiore nel paniere (16,5%), seguita dai Trasporti (13,93%), dai Servizi ricettivi e di ristorazione (11,49%), e da Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (10,73%). Considerando la tipologia dei prodotti, nel paniere 2017 cresce lievemente il peso dei servizi (da 46,28% a 46,39%) a discapito di quello dei beni (da 53,72% a 53,61%). Come nel 2016 sono 80 i comuni che contribuiscono alla stima dell'inflazione per il paniere completo; la copertura territoriale dell'indagine è pari all'83,7% in termini di popolazione provinciale.