19 gennaio 2020
Aggiornato 16:00
Avanti col QE

Bce, Draghi scioglie i dubbi sul tapering: «Il QE va avanti fino a marzo 2017»

Nessun «tapering» all'orizzonte. Il governatore centrale, Mario Draghi, ha confermato il prolungamento del QE fino a marzo 2017 o anche oltre, se sarà necessario. I tassi resteranno bassi ancora a lungo

Il governatore Mario Draghi ha sciolto i dubbi sul tapering.
Il governatore Mario Draghi ha sciolto i dubbi sul tapering. Shutterstock

ROMA - Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha sciolto ogni dubbio sul temuto «tapering». Il governatore centrale ha ribadito che l'istituzione monetaria europea intende portare avanti il piano di acquisti di titoli fino alla scadenza prevista, che è marzo del prossimo anno «o oltre, se necessario, e in ogni caso fino al conseguimento del nostro obiettivo» di inflazione.

Nessun «tapering» in vista
Il tapering non ci sarà. Dopo giorni di inquietudine, e le dichiarazioni di alcuni membri del Consiglio esecutivo della Bce, i rumors sulla fine del piano di acquisto dei titoli sono stati smentiti direttamente dal presidente Mario Draghi in persona. Il governatore è intervenuto all'Imfc, durante le assemblee annuali di Fmi e Banca Mondiale a Washington, per sciogliere ogni dubbio sull'ipotesi di «tapering", ovvero una progressiva rimozione degli stimoli e del Quantitative easing.

Draghi conferma il prolungamento del QE
Inoltre Draghi ha sottolineato che «continuiamo ad attenderci che i nostri tassi restino ai livelli attuali o piu' bassi per un protratto periodo di tempo, ben oltre l'orizzonte del piano di acquisti di titoli» e ha ripetuto che la Bce intende «preservare» l'attuale mole degli stimoli monetari. La banca centrale europea agirà, qualora fosse necessario, avvalendosi «di tutti gli strumenti» per garantire la normalizzazione dell'inflazione. «Le nostre politiche - ha concluso Draghi - creano una finestra di opportunità unica per portare avanti riforme strutturali».

I tassi resteranno bassi a lungo
Nelle ultime settimane l’inflazione dell’Eurozona ha dato qualche piccolo segnale di ripresa, ma si tratta pur sempre di uno zero virgola: 0,4% nel mese di settembre. Il traguardo del 2% è ancora molto lontano. Per questo la Bce ha deciso di estendere il quantitative easing, ritenendo che una brusca soppressione degli stimoli monetaria possa compromettere la ripresa e gli sforzi fatti fino a questo momento. C'è da attendersi, dunque, che i tassi d’interesse rimarranno così bassi a lungo, anche oltre il termine del marzo 2017.