20 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Dati Istat

Istat, cala ancora la fiducia di consumatori e imprese. Perché l'economia italiana rallenta

I dati forniti dall'Istat relativi al mese di agosto confermano il peggioramento in corso del clima di fiducia di imprese e consumatori. La flessione negativa perdura da cinque mesi

Ad agosto cala ancora la fiducia dei consumatori.
Ad agosto cala ancora la fiducia dei consumatori. Shutterstock

ROMA – Rallenta l'andamento dell'economia nel Belpaese. Ad agosto l'Istat ha registrato un ulteriore peggioramento del clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese. Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori si tratta del dato più basso dal luglio del 2015, mentre per la fiducia delle imprese l'indicatore è ai minimi dal febbraio 2015.

I dati dell'Istat
I dati forniti dall'Istat relativi al mese di agosto confermano il peggioramento in corso (perdura da cinque mesi) del clima di fiducia di imprese e consumatori. Si tratta di indicazioni importanti non solo per monitorare la salute economica del paese, ma anche perché di queste cifre dovrà tener conto il Governo per la stesura dell'aggiornamento al Def e per quella della prossima Legge di Bilancio. La crescita dell'Italia sta rallentando proprio a causa della flessione dei consumi, che ne stavano trainando la ripresa.

Cala la fiducia dei consumatori
Tutti i dati relativi alle varie componenti del clima di fiducia dei consumatori registrano una riduzione, seppure con intensità diverse: il clima economico è passato infatti da 129,8 a 125,5. Si è ridotto per il quinto mese consecutivo. Mentre le opinioni dei consumatori riguardo la situazione economica del paese si confermano in peggioramento per il quarto mese consecutivo (il saldo dei giudizi passa da -54 a -60 e quello delle aspettative da -9 a 15). I giudizi sull'andamento dei prezzi nei passati 12 mesi e le attese per i prossimi 12 mesi, invece, registrano un incremento (da 31 a -22 e da -30 a -27).

I settori più colpiti dalla crisi
Per quanto riguarda le imprese, anche qui il clima di fiducia peggiora in tutti i settori: in modo più marcato nei servizi di mercato (da 108,3 a 102,4) e nel commercio al dettaglio (da 101,3 a 97,1), più lieve nella manifattura (da 102,9 a 101,1) e nelle costruzioni (da 126,2 a 123,5). Nelle imprese manifatturiere peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia, lievemente, le attese sulla produzione (da -14 a -18 e da 10 a 9, rispettivamente). I giudizi sulle scorte, invece, rimangono stabili (il saldo è a quota 3 per il quarto mese consecutivo).

Nei servizi peggiorano tutte le componenti del clima
Nelle costruzioni peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (che passano da -24 a 28). Nei servizi peggiorano tutte le componenti del clima: diminuiscono i saldi dei giudizi e delle attese sul livello degli ordini (da 7 a 3 e da 8 a 1, rispettivamente) così come il saldo delle attese sull'andamento dell'economia in generale (da 8 a 3). Nel commercio al dettaglio peggiorano sia i giudizi sulle vendite correnti, il cui saldo torna negativo per la prima volta dal mese di gennaio 2016 (il saldo passa da 6 di luglio a -4) sia le attese sulle vendite future (da 21 a 16). Il saldo sulle scorte di magazzino passa da 16 a 14. Vale la pena di ricordare che la produzione industriale ha segnato la contrazione negativa peggiore degli ultimi 17 mesi.