28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Quasi la metà in Cina: 3,4 milioni

Le rinnovabili impiegano 7,7 milioni di persone, ma diminuiscono in Europa

Il numero di lavoratori nel comparto sta continuando a crescere ed entro il 2030 potrebbero raggiungere la cifra di 16 milioni. Il settore che conta il maggior numero di posti è il solare (2,5 milioni), sul secondo gradino si piazzano i combustibili biologici (1,8 milioni) mentre conclude il podio l'eolico (1,027 milioni)

ROMA – Il comparto delle rinnovabili impiega 7,7 milioni di persone nel mondo (esclusi i lavoratori dei grandi impianti idroelettrici), un dato che cresce sempre di più di anno in anno: nel 2013 gli occupati erano 5,7 milioni, mentre l'anno successivo erano 6,5. Nel 2004 erano solo 1,5 milioni. Entro il 2030 poi il numero di persone che lavora, direttamente o indirettamente per produrre energia pulita potrebbe triplicare fino a raggiungere la cifra di 16 milioni. Questi i dati più significativi del report «Renewable Energy and Jobs - Annual Review 2015», pubblicato dall'International Renewable Energy Agency (Irena).

LA TOP TEN DEI PAESI - I 10 Paesi che hanno prodotto più posti di lavoro legati alle rinnovabili sono Cina, Brasile, Usa, India, Germania, Indonesia, Giappone, Francia, Bangladesh e Colombia. Pechino guida la top ten con 3,4 milioni di posti di lavoro, mentre l'Europa nel suo complesso ne conta 1,2 milioni.

LA CLASSIFICA DEI SETTORI - Il settore che conta il maggior numero di lavoratori è il solare con i suoi 2,5 milioni di impiegati, due terzi dei quali in Cina. Il fotovoltaico sta continuando a crescere anche in Giappone (210mila lavoratori) mentre è in declino in Europa (-165mila posti, un calo del 35%). Al secondo posto si piazzano i combustibili biologici (1,8 milioni) mentre conclude il podio l'eolico con 1,027 milioni di impiegati (di cui la metà in Cina). Seguono le biomasse (822mila), il solare termico (764mila) il biogas (381mila), il piccolo idroelettrico (209mila), il geotermico (154mila) e chiude il solare a concentrazione (22mila). Fuori classifica il grande idroelettrico che stima 1,5 milioni di lavoratori per quel comparto.

IL DECLINO EUROPEO - Per quanto riguarda l'Unione europea il numero di lavoratori nelle rinnovabili è diminuito a partire dal 2013, quando si è passati da 1,25 milioni di impiegati a 1,2 come conseguenza di un drastico taglio degli investimenti e a condizioni politiche avverse. La germania continua a essere il Paese leader con 371mila 400 posti di lavoro, più del doppio di quelli in Francia (176mila 200) che stacca di gran lunga Regno unito, Italia e Spagna. Da questi 5 Stati vengono circa il 70 per cento degli impiegati nelle rinnovabili di tutta l'Ue.

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