8 marzo 2021
Aggiornato 07:30
La regione più virtuosa in Italia in fatto di energia pulita

Rinnovabili, il successo del modello Puglia

Nel 2013 la regione si è aggiudicata il primato di 112mila GW prodotti, un vero record per il nostro Paese, e ad oggi ha attivi ben 39.841 impianti. E con il progetto Solar Share l'energia si fa social e si condivide

BARI - Non siamo ancora al pari delle virtuose Germania, Svezia e Danimarca, ma anche noi ce la stiamo mettendo davvero tutta per fare della green economy qualcosa di più di una semplice moda passeggera. Giusto per capire di cosa stiamo parlando, gli investimenti nel settore rinnovabili sono aumentati considerevolmente negli ultimi anni: solo nel biennio 2013-2014 le obbligazioni verdi emesse sono state pari a 42 miliardi e l'obiettivo previsto per il 2015 è di arrivate a 100 miliardi. Numeri da capogiro in una fase recessiva come questa, confermati dall'altro dato da segnarsi: oltre 2 milioni di italiani sono impiegati a vario titolo nei cosiddetti white job. Nello scenario italiano, la Puglia rappresenta senza dubbio un modello virtuoso da seguire.

TUTTI I NUMERI CHE FANNO GRANDE LA PUGLIA - Rispetto alle altre regioni, la Puglia si distingue sia in quanto a crescita del numero di impianti, fotovoltaici soprattutto, ma anche eolici e a biomasse, sia per l'immissione di energia pulita nella rete. Nel 2013 la regione si è aggiudicata il primato di 112mila GW prodotti, un vero record per il nostro Paese. Secondo i dati raccolti dal GSE di concerto con Confartigianato Imprese Puglia, solo qui sono attivi 39.841 impianti, in grado di produrre più di 5100 MW. Nello specifico, 39.318 impianti fotovoltaici che producono più di 2500 MW, 467 parchi eolici che producono più di 2200 MW, 52 impianti a biomassa che arrivano a 293 MW e 4 impianti idraulici da 1.6 MW che generano 9.258 GW. Questo contesto ha portato alla creazione di Consorzi nazionali che favoriscano l'acquisto dell'energia pulita sul libero mercato. Da qui anche la compravendita dei Certificati Verdi, con i quali si acquista o si vende la produzione di energia pulita da parte dei produttori ma anche da parte di famiglie che vogliono risparmiare subito sulle bollette. Il risparmio in termini di energia è pari a 2,7 milioni di tonnellate di petrolio, pari a una produzione di 30 TW con 33 milioni di Certificati Verdi emessi nel decennio 2005-2015. Un risultato straordinario.

SOLAR SHARE, QUANDO ANCHE L'ENERGIA PULITA E' SOCIAL - Proprio in Puglia è nato Solar Share, il progetto social di condivisione dell'energia rinnovabile lanciato da LifeGate, in collaborazione con ForGreen. L'idea è semplice: le persone che aderiscono al progetto si uniscono in una cooperativa energetica e insieme acquistano un impianto fotovoltaico già in funzione in grado di produrre l'energia necessaria a soddisfare il loro fabbisogno. I soci della cooperativa, in base al numero di quote possedute, possono condividere e utilizzare l'energia rinnovabile prodotta per tutto l'arco di vita dell'impianto fotovoltaico acquistato, in media 17 anni. "In Italia esistono già alcuni esempi virtuosi di piccole cooperative energetiche locali – spiega Stefano Corti, Direttore Generale di LifeGate –. Sono i cittadini di una stessa città che si uniscono e acquistano impianti fotovoltaici presenti sul territorio. Solar Share è il primo progetto italiano che apre questa opportunità a tutti, indipendentemente dalla loro ubicazione. In questo modo, persone di città differenti potranno unirsi e condividere energia prodotta dal sole, senza limiti territoriali». In Europa la cooperazione energetica è un modello già affermato: in Belgio, la Cooperativa Ecopower ha oltre 45mila soci, 26 MW di impianti installati e 95 milioni di chilowattora all'anno di energia verde prodotta, mentre in Germania sono oltre 80mila le famiglie che partecipano a cooperative per l'autoproduzione di energia rinnovabile.