28 giugno 2022
Aggiornato 08:30
Lavoro | Abolizione Articolo 18

«Articolo 18, ora confronto senza pregiudizi»

Così il vicesegretario del PD Lorenzo Guerini, intervistato dal Corriere della Sera, chiude sulla possibilità che le eventuali modifiche all'articolo 18 entrino, già a fine mese, nello Sblocca Italia, come già escluso ieri dal premier Matteo Renzi: «Ma la sede giusta è il Jobs act». Dura la Camusso: «Basta con le vecchie fallimentari ricette della destra».

ROMA - «Temi così delicati e significativi non possono essere buttati dentro la discussione infilando un emendamento in un decreto in corso di conversione. L'articolo 18 c'entra poco con la materia in oggetto e si rischia di accendere una polemica dove ciascuno di noi pianta bandierine, ma non si fanno passi in avanti»: così il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, intervistato dal Corriere della Sera, chiude sulla possibilità che le eventuali modifiche all'articolo 18 entrino, già a fine mese, nello Sblocca Italia, come già escluso ieri dal premier Matteo Renzi. «Noi non vogliamo concentrarci sui simboli, perché stiamo lavorando a una riforma complessiva molto ambiziosa. Il Jobs act ha avuto un primo passaggio con la delega al lavoro. A settembre al Senato riprenderà la discussione su quel provvedimento, che ha in sé una grande portata riformatrice». A settembre, insomma, la questione si porrà, «con coraggio e senza pregiudizi».

NCD SIA RESPONSABILE - Guerini esclude una rottura con il Nuovo centro-destra, che ha caldeggiato la possibilità di eliminare l'articolo 18 già nello «sblocca Italia»: «Auspico che la comprensibile esigenza di visibilità non faccia venire meno il senso di responsabilità. Anzi, sono convinto che non succederà».
Sulle tutela dei lavoratori «ci confronteremo a settembre», conferma Guerini, «quando si discuterà della delega al lavoro secondo il calendario stabilito in sede parlamentare. I temi sono gli ammortizzatori sociali, le politiche attive e uno strumento contrattuale che favorisca l'inserimento al lavoro a tempo indeterminato. Mi riferisco all'articolo 4 della legge delega, dove si parla di inserimento con tutele crescenti».

IL NO DELLA CAMUSSO - Susanna Camusso boccia l'ipotesi di abolire l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, rilanciata dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano. «Bisogna creare lavoro - scrive Camusso su twitter - non discriminazione! Basta con le vecchie e fallimentari ricette della destra. Cambia verso».