22 maggio 2019
Aggiornato 04:30

Milan: Piatek ok, ora tutto sul vero obiettivo del mercato

Chiusa la trattativa per portare l’ex genoano in rossonero, ora Leonardo e Maldini lavorano per puntellare la squadra. Dopo aver chiuso con due talenti classe 2000, Abanda e Djalò, si lavora per un attaccante esterno e per un centrocampista

Il direttore dell'area tecnica Leonardo
Il direttore dell'area tecnica Leonardo ( ANSA )

MILANO - Krysztof Piatek è un nuovo calciatore del Milan. Aspettiamo solo le firme ufficiali ma è tutto fatto. Anche il rito delle visite mediche, iniziate presso la clinica La Madonnina di Milano pochi minuti prima delle 11.00 e terminate circa alle 14.30, è stato espletato senza problemi di sorta. Il centravanti polacco arriva in rossonero per la cifra monstre di 35 milioni, da pagare tutti subito e in un’unica soluzione, e prende il posto di Gonzalo Higuain che contestualmente oggi è atterrato a Londra per raggiungere Maurizio Sarri al Chelsea.

PRIMO ALLENAMENTO - Domani sarà il giorno di Piatek a Milanello, per conoscere i nuovi compagni e svolgere il primo allenamento con la squadra. È probabile però che mister Gattuso, in vista del delicatissimo impegno di campionato contro il Napoli, in programma a San Siro sabato sera, decida ancora una volta di puntare su Patrick Cutrone, in attesa di lanciare l’ex genoano nella mischia nel confronto, sempre con i partenopei di Carlo Ancelotti, di martedì sera valido per i quarti di finale di Coppa Italia.

CACCIA AL TALENTO - Il mercato del Milan però non si ferma certo qui. Secondo quanto riferisce il prestigioso quotidiano francese L'Equipe, il club di via Aldo Rossi ha infatti concluso la trattativa per prendere il terzino sinistro classe 2000 de Monaco Leroy Abanda Mfomo. Un affare quasi a parametro 0 visto che il giovanissimo esterno, che firmerà con i rossoneri un contratto di 4 anni e mezzo, è in scadenza di contratto a giugno con la squadra monegasca.
Abanda fa il paio con un altro colpo praticamente già concluso, quello di Tiago Djalò, centrale difensivo anche lui classe 2000 in arrivo dallo Sporting Lisbona.
Due operazioni da assegnare allo straordinario talento creativo del nuovo capo scout rossonero, l’ex Monaco Geoffrey Moncada.

PROFILI GEMELLI - Il direttore dell’area tecnica Leonardo però è al lavoro anche per portare a Milanello un altro attaccante esterno. I nomi di cui si parla tanto sono quelli di due giovani talenti olandesi, entrambi classe 1997: il primo è Arnout Danjuma Groeneveld di proprietà del Bruges, il secondo è Steven Bergwijn del PSV. Si tratta di due profili molto simili, non solo perchè coetanei e tutti e due di piede destro (ideali per giocare a sinistra nel 4-3-3 di Gattuso), ma anche perchè giocano nella stessa nazionale orange nella quale hanno recentemente esordito e nella quale vantano rispettivamente 2 (con 1 gol) e 3 presenze.
La differenza potrebbe farla la formula di pagamento che Bruges e PSV potrebbero accettare per cedere i loro gioielli. Groeneveld viene valutato 10 milioni, ma è attualmente infortunato alla caviglia sinistra anche se sulla via della guarigione, per Bergwijn invece il club olandese pretende almeno il doppio ma sarebbe disposto a lasciarlo partire in prestito con un diritto di riscatto fissato a 20 milioni. La svolta ad una delle due trattative potrebbe arrivare con la cessione di Hakan Calhanoglu al Lipsia, anche lui per una ventina di milioni, sempre che Gattuso decida finalmente di dare il via libera al turco.

IL VERO OBIETTIVO - L’importante a questo punto però è non perdere di vista il vero obiettivo del mercato: puntellare un reparto in emergenza numerica, il centrocampo. Se è vero che basta la squalifica di uno dei titolari per mandare in tilt mister Gattuso, è indispensabile portare subito a Milanello un elemento in grado di offrire il proprio contributo alla causa in termini di qualità e quantità in mezzo al campo. Ripartiamo dai vari Piatek, Djaló, Abanda, Bergwijn o Groeneveld (se arriveranno), ma non dimentichiamo l’acquisto di un centrocampista di livello. La corsa verso lo scudetto del quarto posto entra nel vivo ed è quello l’obiettivo da non fallire.