22 gennaio 2019
Aggiornato 08:00

Il Milan torna al successo grazie a un doppio miracolo

I rossoneri tornano al gol e alla vittoria al termine di una partita emozionante e combattuta fino al termine. In svantaggio per una sfortunata deviazione di Romagnoli, il Milan ribalta il match con Castillejo e Higuain. Poi ci pensa Gigio a sigillare il match con una parata sensazionale nel recupero.

Higuain esulta dopo il gol segnato alla Spal
Higuain esulta dopo il gol segnato alla Spal ANSA

DONNARUMMA – Resta a guardare per quasi tutto il match, poi al 92’ segna letteralmente un gol ricacciando dalla porta un colpo di testa a colpo sicuro di Fares da due metri dalla porta. Un miracolo autentico. L’ennesimo di Gigione nostro. Alla faccia di chi lo critica. 7,5

ABATE – Ritrova l’amata fascia destra dopo essere stato costretto al trasloco forzato, ma redditizio, al centro della difesa. Partita di sostanza e concretezza, chiusa anzitempo per un infortunio alla spalla. 6

ZAPATA – Subito un paio di ottimi recuperi in velocità nei primi due minuti di gioco. Fa sentire il suo fisico anche in avanti, poi nella ripresa rimedia un giallo inesistente dallo sconsiderato arbitro Abisso che però non ne macchia la buona prestazione. 6,5

ROMAGNOLI – La butta in avvio in fondo al sacco della porta avversaria, ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco; subito dopo mette il piede sfortunato su una conclusione di Petagna e inganna Donnarumma. Cambiano completamente gli scenari al minuto 85, quando un gran tiro dell’ex centravanti di Milan e Atalanta, destinato irrimediabilmente in fondo al sacco, viene deviato miracolosamente fuori dal capitano rossonero. 7

RODRIGUEZ – In difesa c’è ben poco da fare e lo svizzero ne approfitta per far valere il suo sinistro a beneficio della linea d’attacco rossonera. Nulla di sensazionale, ma un apporto continuo e costante alla manovra che si rivela prezioso. 6

KESSIÈ – Decisamente più intraprendente rispetto alle ultime uscite, sembra quello cresciuto di più dopo il richiamo all’ordine di mister Gattuso del post-Frosinone. Tante piccole cose, tutte più o meno corrette, compresa la gran giocata che nella seconda metà del primo tempo mette una palla geniale sui piedi del gemello Bakayoko che però non ne approfitta. 6,5

BAKAYOKO – Approccio imperiale alla gara del centrale francese. Cresce settimana dopo settimana, il gol che però si divora al 35’ del primo tempo è di una gravità abissale. Ci riprova nella ripresa, ma sua bella conclusione di sinistro dal limite viene neutralizzata da Gomis con un gran volo. Il partito del riscatto-si per Bakayoko continua a crescere inesorabile. 6,5

CALHANOGLU – Anche il turco sembra più sveglio rispetto alla versione sbiadita mostrata per tutta questa prima parte di stagione. Al 41’ rischia anche di portare in vantaggio il Milan, ma il suo destro finisce fuori di un soffio. Esattamente come il pallone colpito con sicurezza al 69’ che illude San Siro, ma anche stavolta termina la sua corsa a fondo campo anziché in rete (stavolta però per colpa di una evidentissima deviazione con un braccio di Missiroli).  Fare gol sembra proprio non essere destino per Calhanoglu. 6

SUSO – Non sta bene ma questo Milan non può fare a meno dello spagnolo, anche se a mezzo servizio. Il pallone che costringe al gran volo Gomis dopo 8 minuti di gioco è lì a testimoniarlo. Infila una serie di giocate pregevoli, compresa quella che dà il via all’azione del vantaggio rossonero, quindi rimedia un doppio giallo (il primo per una protesta educatissima) che lo costringe a saltare la finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus. 6

HIGUAIN – La velocità con cui controlla un ottimo pallone in mezzo all’area al 7’ è tipica del bradipo il letargo. L’elevazione con cui va allo stacco poco dopo è pari a quello di un tricheco spiaggiato. Il Pipita del primo tempo sembra il fratello rintronato del grande bomber ammirato negli ultimi anni: annoiato, distratto, poco partecipe, non fa un solo movimento giusto, non azzecca un passaggio, non stoppa un pallone a dovere. Poi, finalmente, la metamorfosi tanto attesa: minuto 62, grande azione corale del Milan e Higuain che supera un avversario e da pochi metri scaraventa il pallone in fondo al sacco. Esce a dieci minuti dalla fine guadagnando la standing ovation di San Siro. Il voto è una media tra il primo tempo da 4, la prestazione complessiva da 6 e l'8 che vorremmo iniziare a dargli ogni domenica nel girone di ritorno. 6

CASTILLEJO – Si scrolla tutte le tossine negative accumulate nelle ultime settimane con un gran gol, cercato, voluto, meritato, che al 17’ riequilibra il match. Gattuso si sgola a furia di strillargli contro, ma l’obiettivo è tenerlo sempre concentrato ed evitare i suoi frequenti cali di concentrazione. Esce nella ripresa quando sembra non averne più. 6,5

CUTRONE – Sarà solo un caso, ma basta l’ingresso in campo del bomber tarantolato e il Milan trova il gol della vittoria. 6

CALABRIA - Energia e guizzi, anche in attacco. 6

BORINI - s.v.

GATTUSO – La partenza lancia in resta del Milan certifica che le parole dell’allenatore calabrese in settimana sono arrivate a destinazione. Certo, il gol subito in avvio (ancora una volta una deviazione nefasta) rischia di mandare per l’ennesima volta per aria i piani dello staff tecnico, ma stavolta gli uomini di Gattuso reagiscono con veemenza. Eccessivi i patemi d’animo degli ultimi minuti, ma da una squadra ancora in convalescenza si può capire. 6