20 marzo 2019
Aggiornato 02:30

Altra occasione persa: Milan troppo brutto per essere vero

Partita pessima dei rossoneri, chiamati al riscatto dopo la delusione di Atene. Invece nulla. Malgrado tutto, restano le buone prove di Romagnoli e Donnarumma e il quarto posto solitario con due punti di vantaggio sulla Lazio.

Le proteste dei rossoneri nei confronti del troppo fiscale arbitro Maresca
Le proteste dei rossoneri nei confronti del troppo fiscale arbitro Maresca ANSA

DONNARUMMA - Sollecitato piuttosto spesso dai suoi compagni a giocare con i piedi, Gigio appare tranquillo e preciso nei passaggi. Quasi alla mezz’ora però è anche costretto ad un difficile intervento su Palacio innescato da un errore in mezzo al campo di Kessiè. Addirittura geniale nella perfetta lettura della ripartenza bolognese al 35’: esce con i piedi sulla trequarti e anticipa Palacio lanciato a rete. Nella ripresa, nel momento del forcing finale del Bologna, ci mette un paio di pezze e mantiene inviolata la porta per la seconda partita consecutiva. 7

CALABRIA - Subito intraprendente sulla fascia destra a supporto di Suso, quasi rassicurato dalla presenza di un difensore centrale di ruolo al suo fianco. Sbaglia però troppo in fase di impostazione e i suoi cross restano sempre un mistero di imprecisione. 5,5

ZAPATA - Partita di totale tranquillità per il colombiano, almeno fino a quando Bakayoko non lascia i suoi compagni in inferiorità numerica. 6

ROMAGNOLI - Gli anticipi di Alessio sono poesia calcistica. Quanto è mancato al Milan il suo capitano. Una delle poche note positive tra i rossoneri oggi è il ritorno in campo di Romagnoli. 6,5

RODRIGUEZ - Complice anche l’atteggiamento piuttosto remissivo del Bologna, perfino lo svizzero, notoriamente timoroso, spinge sulla sua fascia di competenza. Però anche l’ex Wolfsburg si fa notare soprattutto per la quantità industriale di passaggi sbagliati. 5

SUSO - Sembra una di quelle giornate in cui lo spagnolo ha la luna storia. Di quelle giornate che però poi vengono all’improvviso illuminate dalla giocata di classe di Jesus. Stavolta però Suso proprio non ne ha e alla fine esce mestamente nella ripresa. 4,5

BAKAYOKO - Come spesso gli accade, i primi scampoli di partita sono piuttosto complicati per l’ex Chelsea. Poi, come un diesel, scalda i motori, solo che stavolta va fuori giri, rimedia due gialli in cinque minuti e lascia il Milan in dieci nell’ultimo quarto d’ora. Un errore imperdonabile 4,5

KESSIÈ - Anche lui, al pari del gemello di centrocampo del Milan, inizia con le marce basse. Troppi errori però, specie nel primo tempo, come quello che praticamente manda in porta Palacio da solo al 28’. Nella ripresa la sua gestione del match non decolla ed ecco spiegata la ragione di una manovra rossonera involuta e noiosa. Conclude la sua pessima prestazione con un giallo che lo terrà fuori, insieme a Bakayoko, nel match prenatalizio contro la Fiorentina. 4,5

CALHANOGLU - Cerca di scartavetrare la ruggine dal suo piede destro con un paio di tiri dal limite, con esiti purtroppo negativi. Va bene non giocare con brillantezza, va bene la forma scadente, va bene tutto...ma almeno i calci da fermo. Niente, Hakan non ne azzecca una. Prova a redimersi dando il via e concludendo (fuori) l’azione più bella del Milan al minuto 53. Si attendeva con ansia la resurrezione del turco, ma anche stavolta le aspettative di Gattuso e dei tifosi sono andate deluse. 4

HIGUAIN - Molto più nel vivo del gioco fin dall’inizio. Tira in porta ben tre volte nei primi 25 minuti, ma senza mai impensierire il Bologna. Inizialmente sembra però aver capito il messaggio di mister Cutrone: va bene fare i gol, ma al Milan serve soprattutto la leaderhip del Pipita. Poi però l'argentino si spegne lentamente. Un illusorio fuoco di paglia illude i milanisti ad inizio ripresa, quando Higuain sfodera un’azione personale che ha ricordato molto quella scheggia di classe purissima ammirata nei minuti finali ad Atene. Purtroppo anche stavolta senza successo. 5

CUTRONE - La misura degli appoggi ai compagni non è sempre perfetta. Mister Gattuso individua subito la colpa di Cutrone: meno veleno del solito da parte del giovane bomber rossonero. A inizio ripresa il tecnico calabrese lo richiama in panca, scatenando la rabbia di Patrick. 5

CASTILLEJO - Entra al posto di un furioso Cutrone con l’unico obiettivo, nelle idee di Gattuso, di modificare qualcosa a livello tattico e provare a scardinare la difesa del Bologna in altro modo. Missione fallita. 5

JOSE’ MAURI - Entra e con una palla persa sanguinosa fa capire perchè Gattuso non lo prenda in considerazione nemmeno per le partitelle tra scapoli e ammogliati a Milanello. 5

LAXALT - Vedi Josè Mauri. 5

GATTUSO - Il primo tempo di Bologna-Milan sarà usato come terapia contro l’insonnia, colpa anche di una gestione soporifera del match da parte dei ragazzi di Gattuso. L’amara verità è che a vedere un Milan come quello del Dallara si ha la sensazione che neppure tre giorni consecutivi sarebbero sufficienti a far segnare Higuain e compagni. Per l’allenatore calabrese un bella mazzata dopo l’eliminazione dall’Europa League. Adesso la sua permanenza sulla panchina rossonera è seriamente in discussione. Malgrado tutto ciò il Milan è in zona Champions, con due punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice. 4,5