18 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Mercato Milan: l’ultima strampalata idea di Raiola

La notizia che il club rossonero possa aver fatto marcia indietro su Ibrahimovic ha dato vita ad una nuova surreale fantasia di mercato da parte del manager italo-olandese

L'agente italo-olandese Mino Raiola
L'agente italo-olandese Mino Raiola (ANSA)

MILANO - Il Milan frena sul ritorno di Zlatan Ibrahimovic? Niente paura, il prode Cosimino ha subito la soluzione pronta per portare comunque a casa una sostanziosa pagnotta da via Aldo Rossi. Potrebbe essere questa la sintesi estrema di una sconcertante indiscrezione presa a circolare nelle ultime ore, subito dopo l’avvento ufficiale di Ivan Gazidis a timone del club rossonero. La notizia di giornata in effetti è un’altra, come peraltro già abbondantemente raccontato dalle colonne del diariodelweb.it: la dirigenza del Milan pare aver bruscamente interrotto le trattative per riportare Ibracadabra a Milanello, malgrado neppure quattro giorni fa, al termine del match vittorioso contro il Parma, era stato proprio Paolo Maldini, dall’alto del suo ruolo istituzionale, ad aprire le porte del centro sportivo di Carnago al gigante svedese.

No a Ibra: due ragioni - Il dietrofront pare abbia due motivazioni: una ufficiale, un’altra ufficiosa. La prima, quella che i canali ufficiali del club hanno fatto trapelare, è che lo stop alle trattative sia solo momentaneo e legato all’attesa della sentenza Uefa che potrebbe limitare di molto il mercato rossonero. Giustificazione che lascia il tempo che trova visto che Ibrahimovic arriverebbe in prestito e a fronte di uno stipendio di sei mesi certo non gigantesco (si parla di 3-4 milioni di euro), quindi non proprio un'operazione capace di destabilizzare le ferree regole del fairplay finanziario. La seconda ragione, quella off records, pare sia riconducibile alla ferma volontà del neo amministratore delegato Gazidis di puntare su giovani capaci di affermarsi e generare plusvalenze, anzichè grandi campioni ma ormai abbondantemente sul viale del tramonto. Teoria condivisibile ma fino ad un certo punto: una squadra vincente, quale il Milan intende tornare ad essere in tempi molto brevi, non può prescindere da un mix ideale di gioventù/freschezza/esuberanza ed esperienza/carisma/attitudine al successo, qualità queste ultime che Ibra potrebbe dispensare a Milanello a piene mani.

L’idea di Raiola - Ma tant’è, ormai il nuovo capo assoluto del Milan è il manager sudafricano e starà a Leonardo e Maldini, casomai, convincerlo che alcune idee potrebbero essere migliori di altre.
E a proposito di idee, ha fatto scalpore l’indiscrezione di mercato che ha preso a circolare nelle ultime ore, non appena è stato chiaro che l’approdo di Ibra al Milan non sarebbe più così certo. Mino Raiola, manager dello svedese, pare abbia preso la palla al balzo per proporre subito alla dirigenza milanista la soluzione pronta: anzichè Zlatan, 37enne, perchè non riportare Balotelli in Italia, di nove anni più giovane del centravanti dei Galaxy ed affamato di rivincite sul suolo italiano?
La risposta, caro Raiola, è che l’ex superMario pare affamato a prescindere, almeno stando ai kg di troppo che si porta a spasso in campo ormai da diversi mesi. Persa la Nazionale italiana, inoltre, la sua astinenza da gol si fa sempre più inquietante, non proprio il biglietto da visita ideale per pensare di tornare in serie A. Se davvero l’agente italo-olandese ha intenzione di fare ancora affari con il Milan sarà il caso di trovare in fretta qualche altra soluzione: l’idea Balotelli è bocciata in partenza.