13 dicembre 2018
Aggiornato 23:30

Milan, è caccia alla vera priorità di Gattuso: un centrocampista

Il blitz di Leonardo per il giovane trequartista brasiliano ha esaltato la tifoseria rossonera che adesso aspetta un altro colpo in mezzo al campo.
Il centrocampista dell'Arsenal Aaron Ramsey
Il centrocampista dell'Arsenal Aaron Ramsey (ANSA)

MILANO - Leonardo non si ferma. Il Milan non si ferma. Dopo l’acquisto a sorpresa - un vero «colpazo» - del brasiliano Lucas Tolentino Coelho de Lima, meglio noto come Paquetá, la dirigenza rossonera non sembra intenzionata a chiudere qui la campagna rafforzamento di gennaio, anzi. Ferma nel proprio proposito di rilanciare l’ex club più titolato al mondo, grazie anche alla solidità della nuova proprietà americana targata Elliott, la coppia Leonardo-Maldini è pronta a tentare un nuovo blitz per perfezionare l’acquisto di un centrocampista che potrebbe mettere definitivamente a posto tutte le magagne di Gennaro Gattuso. Dopo un’accurata selezione di qualche mese, i nomi rimasti sul taccuino di Leo e Paolo sono rimasti tre: un francese, un inglese e un italiano. E diciamolo subito chiaro, non si tratta per nulla di una barzelletta.

Il francese
Il primo della lista è il riccioluto transalpino Adrian Rabiot. Il ragazzo rappresenta una straordinaria opportunità grazie alla sua situazione contrattuale: un rapporto in scadenza con il PSG a giugno 2019 che di fatto ne fa uno dei pezzi più pregiati del mercato internazionale. Per questa ragione è partita già da qualche settimana un’asta tosta tra i più importanti club europei a colpi di milioni più bonus, ma soprattutto lusinghe, promesse e fascinazioni. E se da un punto di vista meramente finanziario probabilmente il Milan non può reggere il passo di qualche top club (ma solo per la spada di Damocle pendente del FPF, non certo per le disponibilità di Elliott), da quello della gestione dei rapporti umani Leonardo non teme confronti. E l’operazione Paquetà, soffiato di slancio a Paris Saint Germain, Barcellona e Liverpool, è lì a testimoniarlo.

Il gallese
Il secondo è l’inglese, anzi il gallese, per essere più precisi. Si tratta del centrale dell’Arsenal Aaron Ramsey, classe 1990 entrato nella storia del calcio per la curiosa ripetitività di morti illustri dopo ogni suo gol (per fortuna non così frequenti). Una leggenda metropolitana che inizia a prendere corpo dal 1 maggio del 2011, giorno di un suo gol in un Arsenal-Manchester United. Il giorno dopo muore Osama Bin Laden. Da quel giorno, all’indomani di sue marcature se ne sono andati in ordine sparso Steve Jobs, Gheddafi, Whitney Houston, Paul Walker, Rubin «Hurricane» Carter, Robin Williams, Sir Attemborough (l’inventore di Jurassik Park), David Bowie, Chester Bennington dei Linkin Park, e potremmo continuare a lungo. Praticamente un’ecatombe. Correlazioni spurie a parte, Ramsey è un gran bel centrocampista e anche lui potrebbe arrivare in saldo visto che pure il suo contratto è in scadenza giugno 2019. Senza dimenticare che il neo ad rossonero Gazidis ha ottimi rapporti con il ragazzo e con il suo entourage (con cui si dice abbia già preso contatti), il che potrebbe facilitare le operazioni.

L’italiano
Last but not least, arriviamo all’italiano. Si tratta del neo azzurro Nicolò Barella, il più giovane del terzetto (classe 1997), ma anche il più costoso. Il cagliaritano doc infatti è ancora sotto contratto con il suo club che non intende mollarlo per meno di 40 milioni. Cifra molto importante, proporzionata però a quanto di buono sta facendo vedere il ragazzo negli ultimi tempi. Per conferme, chiedere anche a Gennaro Gattuso. Di sicuro Barella non arriverebbe a gennaio, sarebbe eventualmente un acquisto in prospettiva per giugno, ma è certo che i suoi polmoni, la sua qualità, la sua grinta, la sua freschezza e la sua voglia di imporsi ne fanno uno dei centrocampisti più interessanti dell’intero panorama nazionale. Chissà se Leonardo riuscirà a imPaquetàre e portare al Milan anche lui.