13 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Cutrone bum bum: media-gol spaventosa e ora la Nazionale

Il giovane centravanti rossonero è stato ancora una volta decisivo per le sorti del Milan: una sua doppietta ha steso l’Olympiakos in Europa League.
Il baby bomber rossonero Patrick Cutrone
Il baby bomber rossonero Patrick Cutrone (ANSA)

MILANO - Appena 85 minuti giocati da inizio stagione. Un’inezia. Eppure quel fenomeno d’area di rigore che risponde al nome di Patrick Cutrone è riuscito nell’intento di trasformare quegli 85 minuti in oro. L’oro di ben tre reti segnate fin qui, una siglata nei minuti finali di Milan-Roma su assist di Higuain, altre due ieri, nel vittorioso match di Europa League contro l’Olympiakos. Una media gol spaventosa, una marcatura ogni 28 minuti.
E con i numeri di ieri sera, il bottino del classe ’98 cresciuto del vivaio del Milan, sale a 21 marcature, di cui 18 l’anno scorso, quello dell’esordio nel grande calcio.
Numeri da fuoriclasse che ne fanno un autentico predestinato, tanto che anche Roberto Mancini, ct della nazionale maggiore, ha messo gli occhi addosso al 63 rossonero.

Chiamata azzurra
Oltre al messaggio di congratulazioni per la quarta doppietta segnata dall’inizio della sua carriera (praticamente 13 mesi), Patrick Cutrone sta infatti per ricevere anche la convocazione per il doppio impegno azzurro: Italia-Ucraina del 10 ottobre a Genova e Polonia-Italia del 14 ottobre a Chorzow. Un premio meritatissimo per il baby bomber rossonero che intanto  continua a convivere con un dolore alla caviglia, non ancora del tutto guarita dopo l’infortunio patito nella precedente uscita con l’Under 21 di inizio settembre.

Concorrenza
Lo aspetta una concorrenza agguerritissima. Con lo spostamento di Lorenzo Insigne a giostrare da prima punta, ci saranno altri tre centravanti di ruolo ad attendere Cutrone a Coverciano, Immobile, Zaza e Belotti. E quando tornerà Balotelli la corsa ad una maglia da titolare con l’Italia sarà ancora più complicata. Ma il giovane Patrick non è tipo da lasciarsi impressionare. Nemmeno l’arrivo al Milan di Higuain ha scalfito il suo desiderio di imporsi e ripercorrere il cammino di un altro grande bomber rossonero come Pippo Inzaghi.
Il segreto del giovane fenomeno comasco-molisano è la fame, la fame di gol. E di quella scarica di adrenalina che gli scorre nelle vene ogni volta che la palla entra in rete, Cutrone non sarà mai sazio.