13 dicembre 2018
Aggiornato 01:00

EL Milan: buona la prima, ci pensa Higuain

Il Milan fa fatica in Lussemburgo ma alla fine conquista i tre punti. Il gol è del solito Pipita, per Gattuso alcune risposte confortanti ma anche qualche delusione di troppo.
Higuain esulta dopo il gol al Dudelange
Higuain esulta dopo il gol al Dudelange (ANSA)

REINA - Un esordio stagionale che più morbido non si poteva desiderare. Ad un certo punto il portiere spagnolo del Milan è stato visto giocare a tressette con i raccattapalle dietro la sua porta. s.v.

ABATE - Rimedia un giallo dopo appena 10 minuti e già questo è una specie di record visti gli avversari. 5,5

CALDARA - Prima dell’inizio della partita avevamo pronosticato un gol di Caldara. Quasi ci accontenta al 38’ quando spedisce di poco sulla traversa un’incornata imperiosa su calcio d’angolo. 6

ROMAGNOLI - Doveva essere una gitarella o poco più, invece gli attaccanti del Dudelange si rivelano molto meno accomodanti del previsto, tanto da costringere al giallo il capitano rossonero in chiusura di primo tempo. Nella ripresa prova anche ad impostare, ma i suoi lanci lunghi non sono sempre precisissimi. 5,5

LAXALT - Stantuffo inesauribile sulla fascia sinistra, complice la resistenza troppo morbida offerta dai lussemburghesi da quella parte. Tenta di trovare un partner affidabile in Borini, senza grandi risultati, ma quando parte a 100 all’ora è davvero uno spettacolo. 6,5

BERTOLACCI - Gattuso si è dovuto imporre per trattenere Bertolacci a Milanello, dopo il primo tempo giocato in Lussemburgo il tecnico del Milan potrebbe aver  cambiato idea. Ad inizio ripresa arriva la prima intuizione del centrocampista romano, un'imbucata per Laxalt sulla sinistra che serve a Higuain una palla d’oro. Nel complesso troppo poco per soddisfare lo staff tecnico rossonero. 5,5

JOSÈ MAURI - Si fa notare alla mezz’ora con una buona percussione centrale, perfino venata di un pizzico di egoismo, quando preferisce l’ennesimo dribbling a Higuain appostato lì accanto. Nella ripresa Gattuso lo toglie, a conferma della poca consistenza del regista italo-argentino. 5,5

BAKAYOKO - Sembra sempre che cammini sulle uova ma quando parte in progressione è davvero inarrestabile, come in occasione della sua scorribanda al 21’ in area avversaria che purtroppo il francese non trasforma in rete. 6

CASTILLEJO - Chi accusava la dirigenza rossonera di aver comprato un clone di Gattuso è servito. Castillejo ha molta più fisicità, cerca la profondità e soprattutto attacca più la porta, vedi il colpo di testa a botta sicura al 14’ stoppato miracolosamente da un difensore del Dudelange a porta vuota. Fa arrabbiare Gattuso perchè si prende qualche pausa di troppo, ma quando serve è lui che mette in mezzo i palloni più pericolosi. 6,5

HIGUAIN - Parte, caracolla, si trascina dietro l’intera difesa dei dilettanti lussemburghesi, e quando gli arriva un pallone decente sa sempre come sfruttarlo, come ad esempio al 12’ con un gran destro che finisce fuori di un soffio. A inizio ci riprova, ma a colpo sicuro il portiere avversario gli nega la gioia del gol, fino al gol del vantaggio (anche un po’ fortunoso per una deviazione provvidenziale) che al 58’ porta in vantaggio il Milan.  7

BORINI - Dispiace dirlo, ma il pupillo di Mirabelli sembra inadeguato a dialogare con un fenomeno come Higuain. I due parlano idiomi del tutto diversi. Al 69’ distrugge un assist prezioso di Castillejo scaraventando sul palo un pallone a due metri dalla linea di porta. Corre sempre tanto, ma i suoi limiti tecnici sono davvero troppo evidenti, sarà il caso che anche Gattuso se ne renda definitivamente conto. 4,5

KESSIÈ - s.v.

CALHANOGLU - Entra e mette subito una palla spettacolare per Higuain. Anche a mezzo servizio vale dieci volte i suoi sostituti. s.v.

HALILOVIC - s.v.

GATTUSO - La poca consistenza degli avversari autorizza Gattuso alla sperimentazione azzardata. Un centrocampo sui generis come quello schierato in Lussemburgo non lo vedremo mai più in campo. Alla fine di un mediocre primo tempo però la sensazione che prende forma è con questa mediana, più Borini, il Milan potrebbe giocare anche 23 giorni consecutivi senza riuscire a segnare. Va bene il turn over ma senza esagerare. 5,5