14 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Euforia Kakà: «Questo Milan può vincere subito»

L’ex fuoriclasse rossonero parla del suo vecchio amore, fissa gli obiettivi stagionali e manda una promessa ai tifosi milanisti…
Il brasiliano Kakà
Il brasiliano Kakà (ANSA)

MILANO - «Per adesso verrò a San Siro da tifosi, ma è ovvio che in futuro vorrei fare di più per il Milan. Mi vedo con un incarico da dirigente, alla Leonardo. È solo questione di tempo». Parola di Ricardo Izecson dos Santos Leite, in arte Kakà, mai dimenticato fuoriclasse rossonero che, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, è tornato a parlare del suo primo amore.
«Mi piace molto il nuovo Milan che sta nascendo. C’è l’esperienza e soprattutto ci sono i contatti internazionali con Fifa, Uefa, grandi club di Leonardo, un uomo che ha girato il mondo, è intelligente, conosce bene il mondo della comunicazione e sa come si gestisce un top club. Poi c’è Maldini, l’idolo, la storia, la bandiera. Grazie a Leo e Paolo, oltre a Gattuso in panchina, il Milan ha recuperato le caratteristiche del club, il senso di appartenenza».

Juve favorita, ma…
Questo per quanto riguarda l’assetto societario, poi però ci sono anche dei risultati da conquistare sul campo, dove - almeno in Italia - sembrano non esserci molti margini: «La Juve ha tanta qualità, abitudine a vincere, organizzazione. Sulla carta è la squadra più forte del campionato, non ci sono discussioni, poi però possono succedere tante cose e pensare in grande è nel dna del Milan. Il calcio è un gioco imprevedibile. La Juventus è davanti a tutte, ma parlando dei rossoneri penso ad esempio che la spinta dei tifosi che hanno ritrovato orgoglio possa essere un elemento determinante per scalare le gerarchie. L’obiettivo è ricostruire, però sarebbe bellissimo vincere subito».

Obiettivo Europa
Partendo magari da quell’Europa che ha sempre rappresentato il terreno ideale di conquista per il Milan dell’era berlusconiana: «Una squadra che sta seriamente cercando di riprendere il suo posto nel grande calcio non può e non deve trascurare l’Europa League. E poi quando arriveranno le squadre eliminate dalla Champions League sarà un torneo molto affascinante e vincerlo potrebbe essere fondamentale. Il Milan era abituato ad altre imprese in Europa, capisco i tifosi, io sono uno di loro, ma ricominciare ad avere successo è il primo obiettivo. E poi vincendo l’Europa League si raggiungerebbe il primo obiettivo stagionale, l’accesso alla prossima Champions League. Oltre alla possibilità di giocare la Supercoppa europea, pensate all’Atletico che batte il Real Madrid: mai dire mai».