11 dicembre 2018
Aggiornato 21:00

Il tesoretto per il grande bomber c’è: i tifosi del Milan possono sperare

Di difficile lettura la strategia del club rossonero: il mercato va chiuso in pareggio tra entrate e uscite, ma con le opportune cessioni i soldi per un centravanti da 60 milioni - uno alla Higuain - ci sarebbero. Invece si punta a Zaza…
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ad e ds del Milan
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ad e ds del Milan (ANSA)

MILANO - Non è certo l’argomento del giorno, visto che assai più pressante è la situazione societaria, ancora di difficilissima lettura, ma la questione legata al nuovo bomber del Milan inevitabilmente tiene banco. Soprattutto tra i tifosi, prima illusi dai proclami di Fassone, Mirabelli e Gattuso, solleciti a dichiarare in coro a fine campionato «Arriverà un grandissimo attaccante»; quindi delusi dallo tsunami che si sta abbattendo su via Aldo Rossi, prima con la cacciata dall’Europa voluta dall’Uefa e poi con le stucchevoli manfrine dell’azionista di riferimento del club, l’ineffabile Yonghong Li.
A maggior ragione all’indomani delle indiscrezioni apparse sui media di un interessamento concreto del Milan per Simone Zaza, buon centravanti ma di certo lontano anni luce dai desiderata di tecnico e tifosi.

Le regole del FPF
Si ragiona naturalmente sui costi, specie dopo aver sentito l’ad Fassone spiegare come il mercato rossonero dovrà finire a costo zero, quindi con un assoluto equilibrio tra entrate ed uscite. E questo non tanto per le discutibili risorse dell’azionista di riferimento, quanto per rispettare le cosiddette regole del fairplay finanziario. Anche considerando l’esigenza di chiudere in parità la campagna acquisti, resta il dubbio che forse qualcosa più dell’attaccante del Valencia si potrebbe portare a casa.
Basta fare due conti per rendersi conto che un tesoretto di circa 60 milioni di euro potrebbe essere piuttosto semplicemente raggiungibile. E senza nemmeno fare tutti i giochi di prestigio messi in atto dai dirimpettai nerazzurri capaci di raggiungere 40 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno vendendo ragazzini della Primavera al prezzo di fenomeni affermati (Andrei Radu e Federico Valietti al Genoa per 14 milioni, Davide Bettella e Marco Carraro all’Atalanta per 12 milioni, Santon e Zaniolo alla Roma per circa 11 e così via…).

60 milioni dalle cessioni
Partiamo dai 6 milioni che dovrebbero entrare dalla cessione di Gustavo Gómez (che si tratti di Boca Juniors o Lazio la cifra resta quella), a cui aggiungere i circa 5 che potrebbero arrivare dall’addio definitivo di Andrea Bertolacci, destinazione Genova. Discorso più complesso per Manuel Locatelli su cui Milan e Sassuolo stanno ancora ragionando, ma la cifra approssimativa per il suo passaggio in neroverde potrebbe essere attorno ai 15 milioni di euro (magari con diritto di recompra a favore dei rossoneri).
Se a questi 26 milioni aggiungiamo i soldi che potrebbero arrivare dall’attacco, ecco che i conti tornerebbero a quadrare. Per Nikola Kalinic infatti si lavora ad una cessione che porterà nelle casse di via Aldo Rossi circa 20 milioni (probabili 2 di prestito oneroso più 18 di obbligo di riscatto); senza dimenticare Carlos Bacca che il Villarreal vorrebbe tenere in Spagna e per il quale il Milan chiede 15 milioni di euro.
Totale, proprio i 60 milioni - euro in più, euro in meno - che potrebbero servire per acquistare un centravanti di spessore internazionale, magari tipo Gonzalo Higuain in uscita dalla Juventus grazie al sempre più probabile arrivo di Cristiano Ronaldo. E allora perchè puntare su Simone Zaza?