17 ottobre 2019
Aggiornato 10:30

«Impossibile superare»: la Ferrari si accontenta del secondo posto

La piazza d'onore basta a Sebastian Vettel, che tiene alle spalle Lewis Hamilton e si avvicina a quattordici punti da lui in classifica generale. Raikkonen quarto

Sebastian Vettel sul secondo gradino del podio del GP di Montecarlo di F1
Sebastian Vettel sul secondo gradino del podio del GP di Montecarlo di F1 Ferrari

MONTECARLO – Secondo e quarto posto per la Scuderia Ferrari in un Gran Premio di Monaco che ha confermato le posizioni di qualifica. Sebastian Vettel torna sul podio, Kimi Raikkonen tiene a bada la Mercedes di Valtteri Bottas.

Per Vettel va bene così
È un Sebastian Vettel soddisfatto quello che commenta il secondo posto ottenuto dalla sua Ferrari: mai in grado di impensierire seriamente la Red Bull vincitrice di Daniel Ricciardo, ma comunque giunto davanti al diretto rivale nella lotta per il Mondiale, Lewis Hamilton. «Oggi ho cercato di avvicinarmi alla macchina di testa, per tentare qualcosa; ma è chiaro che se ti avvicini così tanto le gomme ne risentono – spiega il quattro volte iridato – In alcune curve la potenza non serve, e Ricciardo andava più veloce di noi, riuscendo sempre a mantenere un distacco che io non ho mai potuto davvero colmare. Teneva il suo passo e penso che forse, se non avesse avuto problemi, per noi sarebbe stato peggio. Purtroppo non c’erano molte possibilità di fare diversamente. Penso che facessimo fatica a far funzionare bene le gomme. Poi, quando c’è stata la virtual safety car, ho trovato davanti una McLaren che usciva dai box (quella di Stoffel Vandoorne, ndr) e ha impiegato molto tempo, mentre io non riuscivo a rimettere le mie gomme in temperatura. Credo che questo sia stato il problema principale, che mi ha fatto perdere diversi secondi. Mi c’è voluto un giro e mezzo per riprendere il ritmo e, a quel punto, era troppo tardi. Comunque mancano ancora tante gare e credo che dovremo capire i nostri problemi. Abbiamo una buona macchina, ma possiamo migliorarla». Con questo risultato, ora Vettel si è avvicinato a quattordici punti da Hamilton in classifica generale.

Raikkonen si annoia
Kimi Raikkonen, a sua volta, ha pagato la natura stretta e tortuosa del circuito cittadino del Principato, che ha reso vani i suoi tentativi di attacco nei confronti di Hamilton per il gradino restante del podio. «Oggi in gara non è successo niente; per la verità, è stata una corsa piuttosto noiosa – afferma Iceman – Sappiamo che su questa pista, dopo che tutti si sono fermati ai box, chiunque sia davanti fa il ritmo: e non importa se è quattro secondi al giro più lento, non c’è modo di passare, a meno che qualcuno non commetta un grosso errore, o non vada in crisi di pneumatici. Si finisce col mettersi in fila per tutta la gara. Con la gestione delle gomme, non ho avuto problemi, anzi erano piuttosto buone: solo un po’ di graining con il primo treno, per il resto sono andate bene. Avere Bottas dietro non mi ha mai preoccupato, avevamo il passo per avvicinarci anche alla macchina davanti, ma senza poterla passare. Per tutta la gara abbiamo fatto il massimo, ma non siamo riusciti a sfruttare la nostra velocità. È chiaro che il quarto posto ci va stretto; ma, come sempre, cerchiamo di imparare da ogni gara».

Crescita nel weekend
Questo il bilancio del team principal Maurizio Arrivabene: «Questo weekend di gara, rispetto a un anno fa, era apparso più difficile sin dall’inizio. Ma grazie al lavoro di tutta la squadra, la SF71H è migliorata progressivamente, fino a garantire la seconda posizione in qualifica; che tuttavia, in un circuito come questo, non ha permesso di ottenere, in gara, un risultato anche migliore. Come tutti, avevamo studiato una strategia a una sola sosta, che richiedeva di risparmiare la gomma nella fase centrale di gara, in modo da poterla sfruttare negli ultimi giri. Dove però, visto l’intervento della virtual safety car, non è stato possibile attaccare».