24 giugno 2019
Aggiornato 12:30
Formula 1 | Gran Premio di Montecarlo

Ricciardo senza rivali a Monaco, Vettel a podio davanti a Hamilton

Il pilota australiano della Red Bull domina dal primo all'ultimo giro al Principato. Nella classica gara dai sorpassi impossibili la Ferrari si tiene dietro la Mercedes

Daniel Ricciardo festeggia la vittoria nel GP di Montecarlo di F1
Daniel Ricciardo festeggia la vittoria nel GP di Montecarlo di F1 ( Red Bull )

MONTECARLO – Daniel Ricciardo ha vinto il 76° Gran Premio di Monaco di Formula 1: sul podio anche Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Grandissima prova per il pilota australiano della Red Bull, che ha comandato la gara fin dalla partenza, nonostante un problema tecnico, con le posizioni praticamente cristallizzate sin dal via. Quarto posto per l'altra Ferrari di Kimi Raikkonen, quinta la seconda Mercedes di Valtteri Bottas. Poi Esteban Ocon, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg, Max Verstappen (partito dall'ultima posizione) e Carlos Sainz hanno completato le prime dieci posizioni. Per Ricciardo è la prima gara in carriera condotta dall'inizio alla fine: diventa il 55° pilota diverso della storia a compiere quest'impresa, eguagliando quanto compiuto dal compagno di squadra Verstappen l'anno scorso in Messico.

La cronaca della gara
Qualche goccia di pioggia poco prima del via non disturba l’attività, mentre il vento cambia costantemente direzione. Dalla seconda piazza, Seb tenta addirittura l’attacco a Ricciardo, Kimi mantiene la quarta posizione. Il classico trenino domenicale monegasco si snoda sui 3337 metri del circuito. L’unico in zona ala mobile (per quel che conta qui) è Raikkonen incollato a Hamilton. La Williams di Lance Stroll fora e rientra ai box proprio davanti al duo di testa. Dopo 12 giri, il primo a cambiare le gomme è Hamilton (che passa alle ultrasoft): Vettel accelera il ritmo per coprirsi da un possibile sorpasso. Sedicesimo giro: pit stop per la numero 5, pneumatici ultrasoft per Sebastian che riesce, come previsto, a tornare in pista davanti a Bottas. Cambiano pneumatici anche Ricciado e Kimi, mentre Bottas sceglie le supersoft, più dure. In testa posizioni invariate, ma distacchi un po’ aumentati. Al giro 28, Ricciardo perde ritmo e Sebastian cerca di approfittarne usando i comandi del volante, ma siamo pur sempre a Monaco e nei tratti guidati il motore conta poco. Si realizza così uno dei paradossi di Monaco: chi è davanti, e deve amministrare, va più piano di chi insegue. Un altro paradosso è che le gomme, invece di peggiorare, migliorano, man mano che il graining sul battistrada si pulisce. Vettel mantiene la pressione su Ricciardo, fino agli ultimi giri, ma l’unica chance su questo circuito è un errore dell’avversario. Ma succede qualcos’altro: Charles Leclerc, senza freni, tampona Brendon Hartley all’uscita del tunnel e si accende il segnale della virtual safety car. Stoffel Vandoorne, doppiato, si ferma ai box ed esce proprio davanti a Seb, che così perde di colpo quattro secondi prima del restart. Ma poco conta: ormai la gara è finita.

(da fonte Askanews)