17 febbraio 2020
Aggiornato 15:30
Calcio | Nazionale

Milan, cinquina per l’Europa: l’estate rossonera è salva

Partita iniziata male con il vantaggio viola firmato da Simeone e ribaltata dal Milan con coraggio, grinta e qualità. Tra i migliori dei rossoneri i tre goleador, Calhanoglu, Cutrone e Kalinic, oltre agli ottimi Romagnoli, Bonaventura e Kessiè.

La festa dei rossoneri
La festa dei rossoneri ANSA

DONNARUMMA - Gara ufficiale numero 125 con la maglia del Milan ad appena 19 anni. E tra i tifosi rossoneri c’è perfino chi ha il coraggio di fischiarlo ed insultarlo. Chiesa gli sporca i guanti con un tiro senza pretese a inizio ripresa. Potrebbe essere stata la sua ultima partita con la maglia rossonera e io personalmente non ne sarei per nulla contento. 6

CALABRIA - Partita di massima attenzione visto che dalle sue parti spesso e volentieri si affaccia minaccioso Chiesa. Spinge meno del solito, costretto a coprire la fascia, ma il suo lavoro è prezioso e costante. 7

BONUCCI - Perde il pallone sanguinoso da cui nasce il gol del vantaggio viola, non un bel modo di chiudere la sua prima deludente stagione rossonera. Per il resto ordinaria amministrazione. 6

ROMAGNOLI - Anticipi puliti e di gran classe, disimpegni eleganti, la solita disarmante sicurezza. Seppur non eccessivamente sollecitato, la partita di Romagnoli contro la Fiorentina è un bignamino del trattato «Il difensore perfetto». 7

RODRIGUEZ - Dormicchia quando il Cholito Simeone lo prende alle spalle e infila Donnarumma con lo scavetto. L’ennesima dimostrazione che RR non è nè carne (un ottimo mancino di spinta) nè pesce (un difensore affidabile). 6

KESSIÈ - Primo tempo da dominatore assoluto sulla fascia destra. Innescato alla perfezione da Bonaventura, l’ivoriano si divora ima gigantesca palla gol al 7’ minuto. Ci riprova con una legnata da 30 metri che però finisce fuori. Si propone sempre con costanza e Jack lo premia ancora con un ottimo assist in profondità, ma ancora una volta l’ex atalantino sbaglia tutto e rimedia pure un giallo per un calcione a Sportiello. Nella ripresa tira comprensibilmente il fiato. 7

LOCATELLI - Svolge il compitino, senza infamia e senza lode. Almeno oggi non rimedia il consueto cartellino giallo. 6

BONAVENTURA - Ottima l’imbeccata in profondità per Kessiè al 7’ del primo tempo che però l’ivoriano non gratifica tramutandola in gol. Replica al 26’ con un altro filtrante preciso per l’ivoriano che ancora una volta sciupa. Alla fine si mette in proprio e realizza il gol della cinquina rossonera. 7

CUTRONE - Inizialmente costretto a girare al largo dell’area di rigore dall’integralismo tattico di mister Gattuso che non si schioda dal 4-3-3, il baby bomber si ritrova sul destro un’ottima palla gol dopo la ribattuta di Sportiello su Kessiè al 7’, ma il destro di Cutrone a portiere battuto finisce a lato. Si riscatta al 42’ con una bella incornata in tuffo su cross al bacio di Calhanoglu. Sfiora il bis allo scadere le tempo con una rasoiata che sfiora il palo, ma il decimo gol in campionato è nell’aria e arriva al 59’. Per il classe ’98 cresciuto nel Milan è la rete numero 22 nella stagione dell'esordio nel calcio dei grandi. Complimenti. 8

KALINIC - Sembra consapevole che quella di oggi potrebbe rappresentare l’ultima chiamata per restare al Milan e si sbatte più del solito. Al 12’ ha l’occasione per segnare dopo un disimpegno errato dei viola, ma riesce a colpire Sportiello con un sinistro centrale a porta spalancata. Si rifà all’alba della ripresa quando fissa il risultato sul 3-1. Il bottino di sponde, assistenze, movimenti giusti per la squadra è comunque rilevante. Conferma le positive sensazioni di Bergamo, un Kalinic così sarebbe servito per tutta la stagione. 7,5

CALHANOGLU - Meno male che c’è il turco, bravo a pareggiare immediatamente dopo il vantaggio viola e ad inventarsi letteralmente gli altri tre gol rossoneri: prima l’assist per il gol del raddoppio di Cutrone, quindi il cross da cui nasce la terza rete di Kalinic, quindi il filtrante per il 4-1 ancora di Cutrone. Nelle ultime 4 partite 3 gol e 3 assist vincenti. Non è un caso che il periodo più brutto del Milan di Gattuso sia coinciso con l’infortunio di Calhanoglu. Peccato per quel giallo alla mezz’ora per simulazione che gli farà saltare la finale di Supercoppa contro la Juventus. 9

ANDRÈ SILVA - s.v

ANTONELLI - s.v

TORRASI - s.v.

GATTUSO - Il suo Milan si presenta alla partita decisiva della stagione sull’onda di appena due vittorie nelle ultime 10 partite ufficiali. Non proprio un segnale incoraggiante, amplificato dal ko dell’ultimo momento dell’imprescindibile Suso. Eppure la squadra di Gattuso non si scompone e asfalta letteralmente la Fiorentina malgrado il vantaggio viola. Il segnale che iniziando la prossima stagione con una preparazione adeguata si potranno ottenere risultati decisamente migliori. 7