8 aprile 2020
Aggiornato 16:00
Calcio | Nazionale

Milan: Gattuso svela le mosse del mercato rossonero

Anche l’allenatore rossonero si allinea al pensiero della dirigenza: al Milan del prossimo anno serviranno 3-4 calciatori dotati di esperienza, qualità, carisma e attitudine alla vittoria.

L'allenatore rossonero Rino Gattuso
L'allenatore rossonero Rino Gattuso ANSA

MILANO - «Ho sempre detto che per migliorare questa squadra servono tre o quattro giocatori. La nostra è una rosa molto giovane, per alzare l'asticella servono spirito e mentalità, ma soprattutto gente abituata ad un certo tipo di gare. Può essere vero che stiamo cercando gente di esperienza ma non basta, cerco leadership e gente che sappia giocare a calcio». Quante volte abbiamo sentito un allenatore parlare con tanta chiarezza dei progetti sul mercato del proprio club? Quasi mai, ma Gennaro Gattuso è un personaggio controcorrente, ammirevole nella sua schiettezza e nella sua onestà intellettuale. Per questo le sue parole, pronunciate alla vigilia del match contro il Verona che potrebbe indirizzare in maniera decisiva la stagione rossonera, sono da prendere sempre terribilmente sul serio, a maggior ragione perchè si parla di temi delicati come quello del potenziamento del Milan nella prossima stagione.

3 o 4 ritocchi
Ma in termini pratici come potrebbe tradursi l’ammissione del tecnico calabrese? Di sicuro Fassone e Mirabelli sono in piena sintonia con il tecnico: appena 3 o 4 ritocchi, al netto di cessioni al momento non preventivate, calciatori dotati di esperienza, qualità, carisma e attitudine alla vittoria, qualità necessaria per aiutare i grandi vecchi già presenti in squadra a prendere per mano i tantissimi giovanotti di belle speranze ma ancora acerbi per fare la differenza su certi palcoscenici. In quest’ottica va quindi letto l’ingaggio a parametro zero di Pepe Reina, uno che di fatto era il leader incontrastato dello spogliatoio del Napoli, peraltro dotato di un palmares personale che farebbe invidia a tanti.

Mandukic e Belotti
L’obiettivo principale naturalmente è quello di puntellare un reparto offensivo dimostratosi non all’altezza delle ambizioni del club rossonero. Kalinic sarà certamente venduto, così come Andrè Silva, per il quale però è probabile una cessione in prestito oneroso con diritto di riscatto in modo da non rischiare una minusvalenza a fronte dei 38 milioni spesi la scorsa estate per acquistarlo dal Porto.
Nelle ultime ore ha ripreso a circolare con una certa insistenza il nome di Mario Mandzukic, non più giovanissimo (compirà 32 anni il 21 maggio) ma in possesso di tutte le virtù richieste da Gennaro Gattuso per il suo Milan. 23 trofei alzati al cielo, Champions League, Supercoppa d’Europa e Mondiale vinti con il Bayern Monaco, e altri 20 titoli di vario genere conquistati tra Croazia, Germania, Spagna e Italia, rappresentano un’ampia garanzia e il Milan vorrebbe tentare l’affondo in caso la Juventus decidesse di sacrificarlo per far spazio al figliuol prodigo Morata.
L’attaccante croato potrebbe fare da spalla a Belotti, altro vecchio pallino della dirigenza rossonera, con Hakan Calhanoglu ad agire da trequartista alle loro spalle e Patrick Cutrone pronto a subentrare dalla panchina con tutta la sua carica di energia e vitalità.

Fellaini a centrocampo
Per quanto riguarda il centrocampo, l’ultimo nome che ha preso a circolare è quello di Marouane Fellaini. Il lungocrinito giocatore belga è in scadenza di contratto a giugno 2018 con il Manchester United e per questo rappresenta una grossa occasione per chiunque riuscisse a prenderlo a parametro 0. Anche il gigante con passaporto marocchino ha superato la trentina (è nato il 22 novembre 1987) e porterebbe con sè a Milanello tutto il suo bagaglio di esperienza e forza fisica di cui il Milan ha bisogno come il pane. Ovvio che la concorrenza per strapparlo ai Red Devils sia feroce, ma il Milan può vantare l’importanza e il peso di una maglia gloriosa come quella rossonera che altri club interessati come il Psg e il Napoli non avranno mai. Basterà per convincere Fellaini? Lo scopriremo presto.

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