18 giugno 2019
Aggiornato 08:30

Gattuso promuove Locatelli e Kalinic: titolari a Torino?

Alla vigilia del turno infrasettimanale di campionato che il Milan giocherà a Torino contro i granata, mister Gattuso è tornato a parlare dell’astinenza da gol.

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ( ANSA )

MILANO - È raro sentire Gennaro Gattuso parlare dei singoli, la conferenza stampa della vigilia di Torino-Milan invece è stata quanti interamente focalizzata sull’analisi di alcuni uomini giudicati - e legittimamente - dalla critica non particolarmente in forma. Ovvio l’intento del tecnico calabrese: far sentire ai suoi ragazzi tutta la stima di cui necessitano per venire fuori dal momento difficile e ricominciare a dispensare calcio e magie in maglia rossonera.
E così in tanti sono stati oggetto di attenzioni e approfondimenti da parte del mister, da Suso e Calhanoglu, passando per Bonaventura e Rodriguez. Ma a meritare la dose più ampia di coccole verbali sono stati altri due calciatori del Milan, non particolarmente a fuoco nell’ultimo periodo e invece lodati pubblicamente da mister Gattuso.

Kalinic promosso

Il primo è Nikola Kalinic, che a questo punto sembra il più indicato ad occupare la posizione di punta centrale anche contro i granata di Mazzarri nel match infrasettimanale in programma mercoledì sera allo stadio Olimpico di Torino: «Provate a riguardare la partita, vi accorgerete che il croato ha fatto alcuni movimenti da grande attaccante, ma non siamo stati bravi a servirlo. Lui si muove benissimo, è vero che il gol è fondamentale, ma nell'ultimo periodo secondo me è stato fischiato ingiustamente. Da quando abbiamo avuto quel piccolo problema (la mancata convocazione contro il Chievo perchè giudicato svogliato in allenamento), lui ha messo in campo ancora maggiore professionalità».

Locatelli cazzuto
L’altro nome che non ci stupiremmo di vedere tra gli undici titolari di mercoledì sera e Manuel Locatelli: «Mi sta piacendo molto per la serietà e l'impegno. Si allena sempre al massimo, è cazzuto. Non è un caso il modo in cui è entrato in partita domenica, ha dimostrato di avere una bella gamba. Mi è piaciuto molto».
Per il centrocampista classe ’98 cresciuto nel vivaio del Vismara a questo punto non è escluso un impiego dal primo minuto contro il Torino, magari al posto di Jack Bonaventura, apparso ancora ben lontano dai suoi standard.

Zero preoccupazioni
È un Gattuso comunque soddisfatto del suo Milan, malgrado il problema della mancanza di efficacia sotto la porta avversaria continua a riproporsi domenica dopo domenica: «Leggendo la rassegna stampa, state cavalcando l'onda che stiamo facendo pochi gol. Io però non sono preoccupato, stiamo costruendo tanto. E' chiaro che dobbiamo migliorare a livello realizzativo, ma non sono preoccupato. E comunque ci vuole anche un pizzico di fortuna in certe occasioni. Quando l'altro giorno ho parlato di coperta corta non intendevo dire che ho pochi giocatori da utilizzare, ma come la squadra sta in campo. In questo momento stiamo chiedendo tanto agli attaccanti per rimanere compatti, se non arrivano lucidi davanti alla porta è anche per questo. Se non siamo compatti e non giochiamo a palla coperta, rischiamo di essere presi in infilata».