15 dicembre 2018
Aggiornato 22:30

Fassone, Milan: «2-3 acquisti e rifinanziamento, no a Elliott»

Dopo un anno di lavoro alla guida del Milan, l’ad rossonero ha parlato della situazione attuale del Milan, dei piani su Uefa e rifinanziamento e soprattutto sul mercato.

Marco Fassone, ad del Milan
Marco Fassone, ad del Milan (ANSA)

MILANO - Dopo 365 giorni di lavoro intenso, sfiancante, a tratti addirittura massacrante, in Casa Milan è tempo di bilanci. È passato un anno da quando il nuovo proprietario Yonghong Li ha messo le mani sul club di via Aldo Rossi, di fatto declinando ogni responsabilità di successo della squadra rossonera all’accoppiata italiana formata da Marco Fassone, amministratore delegato, e Massimiliano Mirabelli, direttore dell’area tecnica. Dopo un paio di mesi di ambientamento è partito un mercato da fuochi d’artificio: 230 milioni di euro spesi, la grana Donnarumma gestita in maniera alla fine positiva e una squadra completamente rifondata. Quindi conferma di Montella, l’esonero di Montella, la promozione di Gattuso, la rincorsa di Bonucci & compagni, la stagione del Milan è stata un continuo sali-scendi sulle montagne russe. Oggi per Marco Fassone non è ancora tempo di tirare il fiato, ci sono almeno un paio di pratiche complicate da gestire, il rifinanziamento del debito con Elliott e la questione fairplay finanziario con l’Uefa.

Rifinanziamento si
«Il rifinanziamento si farà - le parole dell’ad rossonero alla Gazzetta - anche se le modalità sono ancora in discussione. Ci sono tre opzioni che Mister Li sta valutando. Non c’è urgenza di farlo domattina, ci sono ancora sei mesi. Mi sento abbastanza sereno che avvenga nei tempi previsti e con sufficiente margine per non arrivare a ottobre. Poi, certo, se si arrivasse a un finanziamento su cinque anni, e non a sei mesi, dovrei fare meno salti mortali per le licenze nazionali e internazionali. Però ci convivo. L’appoggio della proprietà c’è sempre stato, gli innesti di capitale sono continuativi e frequenti e hanno consentito di lavorare senza mai arrivare al fondo del barile. Nel giro di una settimana-dieci giorni dovrebbe arrivare da Merrill Lynch la proposta definitiva da sottoporre a Mister Li».

Ok con l’Uefa
E per quanto riguarda l’incontro con l’Uefa: «Credo che nel settlement agreement impatti meno rispetto al voluntary. Penso che in questo momento conti di più la pianificazione dei prossimi tre anni e come il Milan intenda rientrare nei paletti del fair play finanziario. E poi la discussione verterà sulla tipologia di sanzioni per le violazioni degli anni scorsi, mi auguro che il rifinanziamento resti più sullo sfondo. Anche perché Elliott in quest’ottica ha già garantito per iscritto l’impegno a far fronte a qualunque eventuale criticità. Auspico che aggiungendo alle altre cose anche questo, il tema possa essere facilmente archiviato. Sanzioni? Non mi aspetto sanzioni tali da limitare molto le manovre sul mercato. Di certo il saldo fra investimenti e uscite sarà molto più leggero dell’anno scorso. Qualcosa di coerente con i ricavi attuali, che sono sui 215-220 milioni l’anno».

2-3 nuovi acquisti
E a proposito di mercato: «Il Milan avrà un consolidamento della rosa. L’80-90% dei giocatori ha reso in linea, o sopra le aspettative. Comunque non avremmo potuto spendere 240 milioni se non fossero state fatte diverse cessioni assolutamente non scontate, e una serie di plusvalenze vere, su giocatori non semplici. Mirabelli ha fatto un gran lavoro. Ora arriveranno correzioni progressive, i tifosi possono aspettarsi 2-3 giocatori nuovi nei punti ritenuti critici».
Il problema è capire se con o senza cessioni di calciatori rossoneri illustri: «Numeri alla mano - continua Fassone -, a livello finanziario non avrei l’obbligo di fare cessioni, ma avendo fatto un punto della situazione con d.s. e allenatore, posso dire che ci saranno entrate e uscite. Una cosa su Donnarumma però posso dirla, da parte di tutti noi c’è totale fiducia, è uno dei pilastri e nella nostra testa Gigio sarà il portiere titolare molto a lungo».