20 ottobre 2019
Aggiornato 04:30

Maurizio il superbo a lezione di strategia dall'umile Gattuso

Il Napoli esce malconcio dal giovedì di Europa League, bastonato a domicilio dal Lipsia. Sarri indignato con i suoi calciatori, ma a monte ci sono le sue dichiarazione, l’esatto contrario rispetto a quelle di Gattuso.

Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri
Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ANSA

MILANO - È vero, il suo Napoli gioca probabilmente il miglior calcio d’Italia. Tra i più spettacolari d’Europa, tanto da aver meritato gli applausi e le lodi sperticate da un maestro della panchina come Pep Guardiola. Ma con la disfatta interna di Europa League contro il Lipsia, Maurizio Sarri ha dimostrato ancora una volta che per diventare un allenatore di livello internazionale c’è ancora tanta, tantissima strada da fare.
Gli azzurri escono malconci da questa andata dei sedicesimi di finale di Europa League, bastonati malamente a domicilio dal brillante Lipsia, che comunque è secondo in Bundesliga a ben 18 punti dal capolista Bayern Monaco. Un divario imbarazzante che sulla carta avrebbe dovuto esserci a favore dei partenopei, e invece il nulla.

Senza determinazione
Nel post partita Maurizio Sarri se l’è presa con i suoi calciatori, accusando la squadra di aver «giocato senza determinazione e questo è un brutto segnale dal punto di vista della mentalità. Abbiamo fatto tutto quello che non dovevamo fare e che avevamo detto di non fare con questo tipo di avversario».
Sarà, ma il tecnico toscano-napoletano dovrebbe fare un sincero mea culpa per la batosta incassata, visto che la reazione della sua squadra all’impegno europeo è perfettamente in linea con quanto dichiarato dallo stesso Sarri alla vigilia del match.

Europa League folle
«È chiaro che in questa stagione l'attenzione maggiore è focalizzata sul campionato - le parole dell’allenatore del Napoli nel pre Napoli-Lipsia -, che ha anche una ragione: perché una squadra prima di diventare grande in Europa deve diventare grande nel proprio paese. E comunque l'Europa League è una manifestazione ai limiti della follia. Giocheremo alle 21.05 di giovedì e giocheremo 60 ore dopo: è una follia, e la Lega non ci aiuta. Non possiamo snobbarla, ma nel lungo periodo potrebbe portarci allo stress».

L’esempio di Gattuso
Probabilmente Sarri, che il calcio ad alti livelli l’ha vissuto solo dalla televisione, dovrebbe chiedere a Gennaro Gattuso come si fa a mantenere alta la tensione dei suoi ragazzi sia in campionato che in Europa. Rino è stato uno dei protagonisti assoluti del Milan che nel primo decennio del 2000 ha raggiunto la finale di Champions League 3 volte, alzandola al cielo due. Sempre con una fame e un’attenzione maniacale ad ogni aspetto delle varie competizioni. Ieri sera, come volevasi dimostrare, il Milan ha vinto e il Napoli ha perso; il Milan va avanti su tre fronti, al Napoli è rimasto solo il campionato. Ecco, se disgraziatamente agli azzurri dovesse andar male la volata scudetto - e con la famelica Juve non è un’opzione da scartare con leggerezza - De Laurentiis si ritroverebbe con l’ormai consueto pugno di mosche in mano e una certezza: vedere giocar bene la propria squadra senza vincere mai non è proprio un gran bel vivere.