21 ottobre 2018
Aggiornato 12:00

Maradona: veleno per tutti, ce n'è anche per Milano

Le ultime dichiarazioni di Dieguito, con oggetto le alterne fortune dell’albiceleste, hanno coinvolto il calcio milanese in maniera pesante. Nel mirino di Maradona, Icardi e Biglia.
Diego Armando Maradona
Diego Armando Maradona (ANSA)

MILANO - Che senso ha parlare male di ex colleghi, per giunta in attività e quindi ancora potenzialmente utili alla causa, dall’alto di un pulpito conquistato sul campo e poi perso via via nel tempo grazie ad una condotta di vita non certo da copertina, ma soprattutto grazie a risultati tutt’altro che onorevoli nella sua seconda vita da allenatore? È la domanda che spesso torniamo a farci ogni qual volta Diego Armando Maradona decide di tornare a far parlare di sè. Perchè dietro certe sue sconsiderate dichiarazioni non può che esserci un desiderio di dare una spolveratina alla sua immagine ormai opaca e consunta da diversi anni di discutibili imprese.

Bersaglio Icardi
Dopo aver sparato a zero contro Dani AlvesÈ un poveraccio, mette 28 cross e ne azzecca 4») ed essersela presa perfino con l’attuale ct della nazionale argentina SanpaoliSono arrabbiato con lui, le convocazioni gliele fa Veron. Fino a poco fa non lo conosceva nessuno, se non avesse vinto la finale di Copa America con il Cile neanche la sua famiglia avrebbe saputo chi era. Non ne sa certo più di Bauza»), ormai la sua vittima preferita sembra essere diventata Mauro Icardi. Non passa occasione senza che il Pibe de oro non ne approfitti per tirare una stilettata al centravanti dell’Inter, reo - secondo Diego - di rubare il posto a gente ben più meritevole di lui: «Escludere Aguero per chiamare Icardi è follia pura. Ha fatto tanti gol in Italia ma il Pipita ne ha fatti tanti di più» Fino all’ultima dichiarazione registrata nelle ultime ore: «Higuain merita una nuova possibilità, vale dieci volte quella vergogna di Icardi, che è bravo soltanto ad andare a mangiare a casa dei suoi amici».

Povero Biglia
Stavolta però Maradona è andato ben oltre, spingendosi ad analizzare i limiti della nazionale argentina alla vigilia dell’appuntamento mondiale: «Il vero problema dell'Argentina sta nella pochezza di quello che c'è dietro; per esempio, non abbiamo un centrocampo degno di questo nome. Senza voler offendere nessuno, qualcuno si sarebbe mai immaginato che Biglia potesse vestire la maglia della nostra nazionale un giorno?».
Boom, freccitina pesantissima nei confronti del centrale rossonero, lodato senza mezzi termini da Rino Gattuso e finalmente tornato ai livelli di rendimento che tutti gli riconosciamo. 
Per fortuna che nell’albiceleste c’è ancora chi è meritevole delle lodi di Maradona: «Se Messi è in forma, nasconde tutti i limiti della squadra». Bastesse lui…