17 luglio 2019
Aggiornato 01:00

La metamorfosi dell'Inter, esempio virtuoso per il Milan

La stagione complicata dei rossoneri sta gettando nello sconforto tutto il popolo milanista. Ma c’è qualcosa che può restituire il sorriso ai tifosi: l’esempio dell’Inter che dopo una stagione fallimentare ha cambiato marcia grazie ad un nuova guida tecnica, un allenatore serio e capace come Spalletti. Al Milan serve Antonio Conte per la rinascita.

La delusione dei calciatori rossoneri dopo una sconfitta
La delusione dei calciatori rossoneri dopo una sconfitta ANSA

MILANO - Non è un momento piacevole per tutto l’universo rossonero. La società è impelagata in questioni burocratiche e amministrative di tutt’altro che facile risoluzione (la Uefa sembra sempre più orientata verso il no alla richiesta del Milan di aderire al voluntary agreement e sono sempre in piedi le trattative per il rifinanziamento del debito con Elliott con il fondo americano Highbridge), ma è soprattutto la squadra, fresca di cambio di rotta alla guida tecnica, a destare inquietudine tra i tifosi. Il tanto auspicato licenziamento di Vincenzo Montella non ha prodotto i risultati attesi e alla prima sulla panchina del Milan anche Rino Gattuso ha steccato clamorosamente con quel pareggio a Benevento segnato al 95’ dal portiere Brignoli che ha catapultato i rossoneri nel baratro della derisione e dello sfottò senza alcun ritegno.

Non tutto è perduto
Una situazione oggettivamente complicata per il neo proprietario Yonghong Li, per l’amministratore delegato Marco Fassone e per il direttore tecnico Massimiliano Mirabelli, tutti responsabili di una società in una crisi epocale dalla quale sembra pressochè impossibile riemergere. Sembra, appunto. Perchè per quanto possa essere più o meno compromessa la stagione in corso (il distacco dalle prime in campionato è abissale, ma il Milan resta sempre in corsa in Europa League e in Coppa Italia) qualcosa di bello potrebbe ancora accadere. Se non quest’anno, il prossimo.

Stagione sciagurata
Basti guardare quanto sono cambiati gli scenari dall’altra parte del Naviglio dalla scorsa stagione a quella in corso. L’anno passato non passava domenica senza raccontare le sciagurate gesta dei nerazzurri, capaci di perdere contro tutto e contro tutti, sfoderando prestazioni ai confini dell’indecenza, tanto da far dubitare dell’effettivo valore di alcuni - tanti in verità - calciatori che venivano propagandati come fuoriclasse, mentre in campo rendevano come brocchi da terza categoria.
Più o meno quanto sta accadendo oggi al Milan, dove all’indomani di una campagna acquisti sontuosa, ancora ci si interroga sul reale valore dei tanti colpi messi a segno da Fassone e Mirabelli a fronte di un esborso complessivo di oltre 230 milioni. 

Metamorfosi Inter
Cos’è che ha completamente rovesciato la medaglia nerazzurra, tanto da farci acclamare calciatori dati per finiti come Santon, Ranocchia, perfino Nagatomo e D’Ambrosio, applaudire la definitiva consacrazione del bomber Icardi, celebrare la pericolosità di Candreva, Perisic, Brozovic, tutti considerati al capolinea appena sei mesi fa?
Uno switch semplicissimo, l’arrivo ad Appiano Gentile di un allenatore vero. Un personaggio carismatico come Luciano Spalletti che, senza modificare troppo la rosa sul mercato, è entrato nella testa dei calciatori nerazzurri tanto da trasformare un manipolo scombiccherato di presunti e presuntuosi talenti in una squadra compatta, aggressiva, poderosa e praticamente imbattibile.

Serve Conte
Se tanto mi dà tanto, credo che Fassone e Mirabelli abbiano fin d’ora il dovere di blindare Antonio Conte per la prossima stagione, malgrado il parere contrario dell’ex presidente dell’Inter Moratti («L’ex ct è un tipo attento, non credo andrà al Milan»).
L’arrivo a Milanello di un uomo di polso, ma anche di esperienza, capacità e feeling indiscutibile con il successo, potrà restituire all’armata rossonera l’autorevolezza ormai smarrita dopo un quinquennio di figuracce raccattate in giro per l’Italia. E magari restituire a campioni affermati come Bonucci, Biglia, Romagnoli, Suso etc. etc. quello smalto opacizzato dalle tante delusioni degli ultimi mesi in rossonero. Il Milan non è composto da giocatori scadenti, si tratta solo di metterli in campo nella maniera migliore e farli rendere al massimo delle loro potenzialità. Urge un allenatore vero.