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Gigio & friends: la nuova Italia riparte dal Milan

La ricostruzione della Nazionale azzurra dopo l’apocalisse di Ventura poggia su solide basi: a partire dal prossimo capitano Bonucci, senza dimenticare il giovanissimo portiere del Milan, chiamato a sostituire Buffon, l’altro centrale Romagnoli di difesa, l’esterno Conti e i due ’98 Locatelli e Cutrone.

Il portiere del Milan e della Nazionale Gigio Donnarumma
Il portiere del Milan e della Nazionale Gigio Donnarumma (ANSA)

MILANO - Ammettiamolo senza pudore, prendere coscienza di quello che è successo lunedì sera è difficilissimo. Ancora adesso, dopo 36 ore di riflessioni, polemiche, discussioni, improperi e accuse di vario genere, fa fatica prendere coscienza che dopo 60 anni l’Italia salterà l’appuntamento calcistico più importante del pianeta: i mondiali di Russia 2018. Una delle poche ancore di salvezza per non precipitare nel baratro cupo della depressione cosmica è iniziare a fantasticare su quella che potrebbe essere la Nazionale del futuro. Futuro immediato, visto che già dalla fine di marzo 2018, prima con un'amichevole che sarà disputata a Wembley contro l'Inghilterra, seguita a distanza di pochi giorni dal confronto con l'Argentina in una sede ancora da definire, gli azzurri torneranno a cantare l’Inno di Mameli prima di iniziare a dar calci al pallone.

La vecchia guardia
Oggi è tutto un esercizio di anticipazioni, selezioni, preconvocazioni, ipotesi di formazione. Su ogni organo di informazione che si rispetti c’è una prima bozza della nazionale che verrà, partendo da chi non ci sarà più (Buffon, Barzagli, De Rossi), da chi resterà (Bonucci, Chiellini, Verratti, Donnarumma) e da chi arriverà a breve per ridare linfa vitale ad una selezione ormai infiacchita dalla mancanza di programmazione (Locatelli, Chiesa, Pellegrini, Barella, Cutrone).

La nuova difesa
Su una cosa però tutti sembrano essere d’accordo: ci sarà tanto Milan nella nuova Italia. Pur senza avere ancora il nome del ct che sostituirà Gian Piero Ventura (la lista dei big papabili comprende fior di allenatori del calibro di Ancelotti, Mancini Allegri e Conte), la nouvelle vague rossonera pare destinata ad rivestire un ruolo fondamentale nella rinascita azzurra. La difesa, ad esempio, potrebbe essere costruita per 4/5 su base milanista, con Donnarumma tra i pali, Andrea Conti (o Calabria) sulla fascia destra, Bonucci e Romagnoli centrali, e un mancino da scegliere tra Spinazzola, Barreca e il naturalizzato della Roma Emerson. 

Il nuovo centrocampo
A centrocampo saranno Marco Verratti e Alessandro Florenzi gli uomini attorno ai quali ricostruire il reparto. Al suo fianco troveranno spazio i vari Gagliardini, Pellegrini, Barella, ma anche qui macchie di rossonero tutt’altro che sfumate con l’ex Cristante, cresciuto nel vivaio del Vismara, ed il milanista doc Manuel Locatelli, classe 1998 e quasi pronto per il gran salto nella nazionale dei grandi.

Il nuovo attacco
Anche nel settore offensivo il nuovo ct potrà contare su certezze importanti, da Andrea Belotti e Ciro Immobile per il ruolo di punta centrale, a Lorenzo Insigne, Federico Bernardeschi e Domenico Berardi candidati ad occupare le fasce. Ma il nuovo che avanza arriva da Milanello e risponde al nome di Patrick Cutrone, centravanti classe ’98 (come l’amico del cuore Locatelli) e autentica promessa del calcio azzurro dopo il brillante inizio stagione con il Milan e la maglia della nazionale Under 21.