29 maggio 2022
Aggiornato 04:00
Calcio | Nazionale

Errori e sfortuna: inizia il processo al Milan

Partita equilibrata tendente al brutto per circa un’ora. Poi a improvvise fiammate da una parte e dall’altra il match si accende, ma la Roma è baciata dalla sorte con il tiro di Dzeko deviato da Romagnoli in fondo al sacco, mentre l'occasione che capita sui piedi di Kalinic viene sprecata dal croato. Poi arriva anche il raddoppio con Florenzi, ma il Milan proprio non riesce a reagire.

Lo sconforto dei rossoneri al termine della partita con la Roma
Lo sconforto dei rossoneri al termine della partita con la Roma Foto: ANSA

DONNARUMMA - Superbo quando al quarto d’ora della riprese si erge in tutta la sua magnificenza al cospetto di Florenzi lanciato da solo a rete. Poi capitola grazie al fuoco amico (la deviazione di Romagnoli su tiro di Dzeko) e ci mette del suo in occasione del raddoppio giallorosso. Il vero Donnarumma, quello ammirato a lungo nell’ultima stagione, è ancora molto lontano da quello attuale. 5,5

MUSACCHIO - Nel primo tempo alcune sue leggerezze fanno correre brividi gelati sulla schiena dei tifosi rossoneri. Poi si assesta insieme ai suoi compagni di reparto, ma alla fine lì dietro sbraca anche lui. 5,5

BONUCCI - Stavolta un po’ meglio rispetto alle ultime imbarazzanti prestazione, ma sinceramente ci voleva poco. Resta il mistero dei clamorosi buchi lasciati al centro sia in occasione del primo gol fallito da Florenzi che allorchè l’esterno giallorosso piazza il tap in vincente dopo il tiro di Nainggolan respinto da Gigio. Peccato per quel miracolo di Allison sul gran tiro del capitano rossonero che di fatto spegne i sogni di gloria del Milan e di Bonucci. 6

ROMAGNOLI - Anche lui vittima di una pericolosa involuzione da quando il Milan è passato alla difesa a 3. Nel complesso la sua è una partita diligente fino a quella sfortunata deviazione che di fatto compromette la partita. 5,5

BORINI - Corre tanto, stantuffo instancabile, ma al Milan su quella fascia servirebbe ben altra qualità per crossare in mezzo delle palle decenti. Invece le sovrapposizione Borini-Musacchio non producono mai nulla di apprezzabile. 5,5

KESSIE’ - Che stesse vivendo un momento un po’ opaco l’avevamo già sottolineato nelle scorse settimane. Anche contro la Roma l’ivoriano prova a far sentire il fisico ai dirimpettai del centrocampo giallorosso, ma il Kessiè delle prime partite è un lontano ricordo. La conferma arriva quando parte come una furia sulla fascia destra, ma al momento di mettere la palla sui piedi Kalinic solo in area, fa partire una siluro che finisce mestamente sul fondo. 5,5

BIGLIA - L’ex regista della Lazio meriterebbe un po’ di indulgenza in più visto che è l’ultimo ad essersi aggregato alla squadra dopo l’infortunio muscolare di agosto. Però anche Biglia sembra ben lontano non solo dalla forma migliore, ma anche dal minimo sindacale di intesa con i compagni di reparto. E questo non può essere imputabile solo a lui, quanto alla precaria guida tecnica. 6

CALHANOGLU - Brutta partita di Calha, inutile girarci intorno. Il cartellino rosso che lo terrà fuori nel derby del prossimo turno è solo l’ultimo dei problemi manifestati contro la Roma. Confusionario, svagato, approssimativo nei passaggi e nelle giocate e soprattutto lento: nel primo tempo almeno due/tre volte si trova la palla sul magico destro, ma perde sempre un tempo di gioco facendosi così rimpallare le conclusioni. Il assoluto il peggiore in campo del Milan. 4

RODRIGUEZ - Ammetto di essere un fan dello svizzero, ma anche oggi la sua prestazione è al sopra della soglia minima offerta dai suoi compagni di squadra. Si propone con continuità sulla sinistra, ma stavolta non trova nel turco Calhanoglu un degno partner. 6,5

ANDRÈ SILVA - Invocato a gran voce dal popolo rossonero, dopo l’ennesima segnatura di Europa League, il portoghese non lascia il segno. Ma a differenza del suo compagno di reparto è molto più presenta nella manovra, spesso farraginosa, del Milan. Tocca tantissimi palloni, alcuni anche molto bene, ma gli manca il guizzo per realizzare. 6

KALINIC - Deludente. Perde tutti i duelli con Fazio e Manolas, arriva sempre tardi su ogni palla, fatica a dettare il passaggio e a proporsi ai compagni. Alla fine arriva sui suoi piedi la palla vincente, proprio pochi minuti prima del vantaggio giallorosso, ma il suo sinistro in girata è debole e centrale. Se quella palla fosse stata tirata con maggiore convinzione e cattiveria la partita avrebbe preso ben altra strada. 4,5

BONAVENTURA - s.v.

CUTRONE -  s.v

MONTELLA - La sua squadra stavolta è più sfortunata che colpevole, ma restano le pecche di un paio di buchi di troppo in difesa e di una poca pericolosità in avanti. Al Milan manca ancora un gioco e - ci dispiace ribadirlo con forza - il problema sta tutto nel cambio di modulo che ha finito per confondere i rossoneri, togliendo ai ragazzi quei pochi strumenti tattici sui quali contare sempre. In vista del derby, il primo passo indispensabile da compiere è quello verso il ritorno alla difesa a 4. 5,5