Calcio

Milan-Calabria, è giunta l’ora di separarsi

La gara contro la Lazio ha dimostrato ancora una volta la totale inadeguatezza del terzino rossonero, ridicolizzato dagli attaccanti di Inzaghi ed apparso totalmente spaesato

Davide Calabria, terzino del Milan
Davide Calabria, terzino del Milan (ANSA)

MILANO - La sconfitta in casa della Lazio riporta il Milan sulla terra dopo gli entusiasmi estivi e costringe Vincenzo Montella ad interrogarsi sul perché di una prestazione come quella dello stadio Olimpico di Roma. In particolare va rivista ed analizzata la partita di Davide Calabria, schierato al posto dell’infortunato Conti e preferito ad Abate; il terzino rossonero è apparso, come sempre del resto, completamente imbambolato in campo, ridicolizzato in occasione del terzo gol di Immobile, arrancante in occasione del quarto di Luis Alberto e, soprattutto, colpevole sul secondo quando ha costretto Bonucci a ripiegare in fretta e furia su Immobile per tamponare l’assenza di Calabria che dove fosse andato non si è ancora capito, oltre ad aver causato l’ammonizione di Bonaventura nel finale per essersi nuovamente addormentato su Luis Alberto, abbattuto dall’ex atalantino che ha (giustamente) poi rimbrottato l’inadeguato compagno. A forza di dire «E’ giovane, diamogli tempo, crescerà, ha bisogno di giocare», il Milan rischia di tenersi questa zavorra per anni, quando ormai è chiaro che un classe 1996 (22 anni, non un bambino) ha già fatto capire di che pasta sia fatto e Calabria, è evidente, è di modestissimo spessore, manca di fondamentali tecnici, di forza fisica ed atletica, nonché di personalità e coraggio. Sbarazzarsene sarebbe l’ennesimo bel colpo di mercato della coppia Mirabelli-Fassone.