20 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Caso Niang: partita a scacchi tra Milan e Torino

Il presidente dei granata Urbano Cairo, forte della ferma volontà del calciatore di accettare solo il Torino, non alza l’offerta oltre i 15 milioni comprensivi di bonus. Ormai è una partita a scacchi con il Milan che si deciderà solo nelle ore conclusive di questa lunga giornata.
L'attaccante francese Niang
L'attaccante francese Niang (ANSA)

MILANO - Ieri, nel corso di un pomeriggio frenetico, come da copione arrivati alla vigilia della chiusura del mercato, si era sparsa la voce che l’accordo tra Milan e Torino per il trasferimento di M’Baye Niang in granata fosse praticamente cosa fatta.
Informazione solo parzialmente veritiera, perchè se da un lato il presidente Cairo ha di fatto trovato l’accordo con l’attaccante francese per un quadriennale da 1,5 milioni di euro più bonus (quindi quasi 2 all’anno), resta ancora in alto mare la trattativa con i vertici di casa Milan sulle cifre del cartellino.

5 milioni di differenza
Fassone e Mirabelli, forti dell’offerta, rifiutata da Niang, dello Spartak Mosca (22 milioni comprensivi di bonus) non intendono cedere e continuano a pretendere una cifra non inferiore ai 20 milioni. Il Torino dal canto suo, certo del gradimento del calciatore, non si smuove dall’ultima offerta, 15 milioni comprensivi di bonus, traducibili in 5 milioni di prestito oneroso più altri 10 di obbligo di riscatto.

No al Newcastle
Il Milan appare fermo sulle sue posizioni, ma il tempo stringe e l’esigenza di liberarsi di un calciatore ormai inviso non solo alla tifoseria ma anche ai compagni di squadra (la faccenda del certificato medico per stress non è proprio andata giù ai compagni di squadra) è sempre più impellente. A complicare ulteriormente le strategie rossonere, il fermo rifiuto di Niang di ogni possibile nuova offerta. Nel pomeriggio di ieri, ad esempio, si è diffusa la notizia di un estremo tentativo del Newcastle di Rafa Benitez, offerta mai formalizzata per la netta opposizione del francese.

Partita a scacchi
Stesso identico atteggiamento adottato nei confronti dello Spartak Mosca e anche della Lazio che dopo aver ceduto Keita al Monaco e prima di mettere le mani sul portoghese Nani aveva fatto più di un pensierino sull’attaccante del Milan. Ma tant’è Niang, sembra essere irremovibile. Lui vuole solo indossare il granata e adesso non resta che attendere il finale di questa partita a scacchi tra Milan e Toro: chi l’avrà vinta in questa battaglia di nervi su chi cederà per primo? Lo scopriremo entro le 23.00 di questa sera, l’ultimo giorno del mercato.