Calciomercato

Milan, per l’attacco č testa a testa tra Belotti e Morata

Sulla carta sono ancora 4 gli attaccanti in lizza per la maglia da centravanti titolare del nuovo Milan, ma in realtą la lotta potrebbe essere circoscritta ormai solo a due nomi: lo spagnolo, grande amico di Bonucci e pronto a tornare in Italia, e il Gallo Belotti, in assoluto il preferito dai tifosi rossoneri.

Il centravanti del Torino Andrea Belotti
Il centravanti del Torino Andrea Belotti (ANSA)

MILANO - La misura di quanto l’offensiva rossonera sul mercato stia facendo tremare i polsi all’intero mondo del football italico è offerta dal tono dei commenti sui social a proposito della faraonica campagna acquisti orchestrata da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Si passa dal prosaico «Ma dove vanno a prendere i soldi questi qua?» ai comprensibili interrogativi sui vincoli del faiplay finanziario non ancora imposti dall’Uefa al Milan per il semplice fatto che il club di via Aldo Rossi torna in Europa adesso dopo tre anni di assenza.

Corsa a quattro
Sta di fatto che la nuova proprietà cinese ha già investito oltre 200 milioni sul mercato e manca ancora la ciliegina sulla torta del nuovo bomber. Quel profilo di calciatore che potrebbe regalare il sold out a San Siro già in sede di campagna abbonamenti. Ormai la scelta sembra circoscritta a quattro nomi: Kalinic (il più abbordabile), Aubameyang (il preferito dalla dirigenza), Morata (l’amico ritrovato) e Belotti (il più desiderato dai tifosi rossoneri), con gli ultimi due in netta risalita rispetto al croato troppo "low profile" e al gabonese del Dortmund destinato al Chelsea.

Grazie a Bonucci
I centravanti di Spagna e Italia, per diverse ragioni, sono tornati ad essere i preferiti dei bookmakers dopo il roboante acquisto da parte del Milan di Leonardo Bonucci, strappato alle grinfie bianconere e portatore sano di carisma, leadeship e confidenza con il successo. La sua presenza a Milanello ha rappresentato un incredibile volano per rimettere in circolo la voglia di Milan in tanti big del calcio continentale. 

Voglia d’Italia
Partiamo dallo spagnolo, anche lui ex juventino come Bonucci e grande amico del centrale azzurro. Dopo il no recapitato in via Aldo Rossi a seguito della finale di Champions vinta dal Real proprio contro i bianconeri, adesso gli scenari sembrano essere cambiati. Si narra addirittura di un contatto tra i due vecchi compagni di squadra finalizzato ad una reunion francamente impensabile fino a pochissimi gioni fa. L’ostacolo tra il Milan e Morata è ancora rappresentato dalle esagerate richieste di Florentino Perez, 90 milioni intrattabili per il centravanti della Casa Blanca, ma non sono esclusi provvidenziali ripensamenti, magari stimolati proprio dal desiderio del ragazzo di tornare a giocare in Italia.

L’ira del Toro
A proposito di serie A, nella giornata di ieri ha tenuto banco uno screzio tra Milan e Torino riguardo Andrea Belotti. Il presidente granata Cairo non ha gradito le ingerenze rossonere, lasciando trapelare un fastidio sempre crescente nei confronti di certe indiscrezioni. Max Mirabelli ha immediatamente replicato, cercando di calmare le acque in vista di una possibile trattativa ufficiale per portare il bomber della Nazionale a Milanello: «Ci dispiace se il Torino è irritato. Abbiamo in mente una serie di attaccanti e stiamo chiedendo informazioni. Parlo con il Torino e sanno che stiamo monitorando Belotti come altre punte, di alcune avete parlato mentre non sono usciti i nomi di altri. Ci stiamo comportando con correttezza e trasparenza: avvisiamo le società prima di parlare con il calciatori». 

Segnali importanti
Al di là delle dichiarazioni di circostanza, sono diversi gli elementi che fanno sognare i tifosi rossoneri. Innanzitutto l’assenza - oggettivamente inspiegabile visto il peso di Belotti nel Toro attuale - del Gallo nella foto ufficiale della presentazione della nuova divisa del Torino. Ma soprattutto le grosse novità nel management del calciatore. L’ex Palermo infatti ha appena interrotto i rapporti con il suo agente Lancini, colui che ha firmato la clausola per l'estero da 100 milioni col Toro, e si sussurra che il suo prossimo procuratore potrebbe essere quell’Alessandro Lucci, agente tra gli altri del tecnico rossonero Montella, regista per niente occulto del trasferimento di Bonucci al Milan. Che sia un segnale di quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni sull’asse Torino-Milano?
Difficile al momento fare previsioni, di sicuro ci sarà di ammorbidire il presidente granata mettendo sul piatto oltre a Niang e Paletta, decisamente ben accetti da mister Mihajlovic, una cifra in contanti che possa soddisfare le brame del Torino: per capirci, non meno di 60 milioni di euro.